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Outlook Mercati 2010: Le Previsioni di 4 Asset Manager!

giovedì, 12 novembre 2009

Apprezzata iniziativa quella degli amici di FondiOnline.it: il sito di risparmio gestito, per la prima volta in Italia, ha organizzato un convegno itinerante coinvolgendo quattro case di investimento, tra le più conosciute al mondo, che da qui al 10 dicembre, nelle varie tappe italiane, illustreranno al pubblico degli investitori professionali la loro view sui mercati finanziari per il prossimo anno con relative indicazioni di investimento.

Il 9 novembre a Milano, nella giornata di avvio del Roadshow, in un’interessante tavola rotonda, si sono confrontati gli autorevoli rappresentanti dei 4 Asset Manager:

Andrea Viganò Responsabile Sud Europa di BlackRock;
Sergio Trezzi Managing Director  e Country Head di Invesco;
Paolo Federici Responsabile Distribuzione Italia di Fidelity International;
Luca Tenani Responsabile Distribuzione di Schroders Italia.

Le valutazioni circa la sostenibilità del processo di uscita dalla crisi e quindi le indicazioni sulle asset class su cui investire per i prossimi mesi non sono state univoche, ma i 4 player hanno tutti meritevolmente avuto il coraggio di essere stati chiari e precisi! Il tempo ci dirà chi avrà ragione (personalmente un’idea me la sarei già fatta!).

Federici ha sparso ottimismo: in Fidelity credono che i mercati siano ormai orientati a una ripresa globale di lungo termine, ovviamente con caratterizzazioni diverse per area geografica e con l’Asia che rappresenta l’investimento core di lungo periodo; il fondo consigliato, non a caso, è il FF South East Asia Fund. Anche per la azioni italiane sono state spese parole di fiducia: “per chi si attendesse ancora una correzione, questa c’è già stata!” La preferenza per le azioni viaggia però parallela al sottopeso sui Corporate bond Investment Grade che hanno corso molto e quindi sottovalutano i rischi di default ancora esistenti. Per il comparto obbligazionario, anche se non credono ad uno scenario di inflazione galoppante, le idee di investimento sono indirizzate alle emissioni ancorate all’inflazione.

Sulla stessa linea (o quasi) l’inossidabile e preciso Viganò: i gestori di BlackRock prevedono per il 2010 una crescita sincronizzata a livello globale del 3,5% così ripartita:

+2,5% per gli USA;
+2,3% per l’Europa;
+6,0% per i Mercati emergenti.

Il consiglio d’investimento è per un portafoglio 2010 con un’esposizione azionaria tra il 50 e il 70% ma ben diversificato e molto tattico, in linea con la filosofia del fondo BGF Global Allocation Fund, nelle mani di Dennis Stattman, gestore di elevato calibro su cui il colosso del risparmio gestito statunitense punta ancora molto! Per ciò che riguarda i settori la predilezione è per l’Health care, l’Energia, l’IT e i ciclici. 
Considerato che le attese sono per una ripresa del rialzo dei tassi a breve, si consiglia cautela e duration medio-basse per il comparto obbligazionario e la scelta è indirizzata verso il fondo BGF Euro Short Duration Bond fund che, a detta di Viganò, dovrebbe garantire una performance tra il 3 e il 5% lordo per i prossimi mesi.

Più cauti e con appeal distintivo gli interventi di Trezzi: in Invesco sottolineano il contrasto tra le prospettive di crescita delle economie sviluppate che dipenderanno ancora dagli incentivi promossi da Banche centrali e governi a causa di un sistema bancario ancora in difficoltà e quelle dei paesi emergenti, Cina e India in primis, i cui mercati azionari dovrebbero fare bene e per questo si consiglia il comparto Invesco Asia Consumer Demand. In generale, tuttavia, i mercati azionari dei prossimi mesi potrebbero essere interessati da un’ulteriore correzione tattica. Per il comparto obbligazionario ancora spazio per il corporate mentre l’immobiliare può iniziare ad offrire delle buone opportunità per chi ha un orizzonte temporale di medio lungo periodo (“prime soddisfazioni fra tre anni!”).

Decisamente prudente la View di Tenani di Schroders. I gestori della casa inglese credono che la ripresa sia ancora fondata su basi piuttosto fragili come gli stimoli fiscali e monetari e la ricostituzione delle scorte. Nei prossimi mesi prevedono la classica conformazione a W della ripresa e di conseguenza mercati altamente volatili. Ciò, unitamente ai bassi rendimenti della liquidità, porta come conseguente consiglio per il portafoglio 2010 a puntare su settori a spread dell’obbligazionario: inflation-linked (come alternativa al governativo puro), corporate (sia Investment Grade che High Yield) e bond di paesi emergenti anche in valuta locale. Fondo consigliato è lo Schroder ISF Emerging Market Debt Absolute Return. Per i mercati azionari solo poche parole spese per raccomandare un rientro moderato e graduale e solo sugli emergenti.

alessandrobroi@yahoo.com

Commenti dal 1 al 1
(1)

fabbbius giovedì, 12 novembre 2009

ottimo post!

Complimenti Alessandro, intervento decisamente interessante.
Io sono sulla linea del gestore di schroders, quella più cauta... anche se per l'azionario preferisco l'area euro...

n° 1
Mariolone64 giovedì, 12 novembre 2009

R: ottimo post!

io voglio essere ottimista: il 2010 sarà un anno super!!!!! :)

da

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