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Preferenza per i bond indicizzati

lunedì, 14 febbraio 2011

Recenti dati sembrano confermare che il fenomeno inflattivo comincia a farsi sentire nelle diverse aree geografiche del globo, pur con notevoli differenze. Il fenomeno è causato da diversi fattori: da una parte assume rilevanza la politica monetaria condotta dai principali attori istituzionali internazionali…ATTENZIONE - Il blog “Bond People” si è trasferito. Per continuare a leggere andate a questa pagina:http://www.soldionline.it/network/investire-obbligazioni/preferenza-per-i-bond-indicizzati.html continua »

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Bund sempre in difficoltà

lunedì, 10 gennaio 2011

L’anno nuovo sembra essersi aperto, sul mercato obbligazionario, confermando la debolezza intrapresa nell’ultima parte del 2010. Non se la passano bene i corporate, che non trovano spunti per risalire, ma se la passano molto peggio i governativi europei sulla scia dei problemi che tutti conosciamo. La conferma più significativa, in ogni caso, sembra arrivare dal Bund Future: come evidente nel grafico sotto riportato, dopo il doppio massimo della scorsa estate il decennale tedesco ha abbandonato i massimi storici toccati in area 132 stornando in misura significativa e non riuscendo a rimbalzare nemmeno nelle fasi in cui ci sono state prese di profitto significative sui mercati azionari. Segno questo di... continua »

tag: obbligazioni
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I bond delle banche locali

giovedì, 23 dicembre 2010

Nelle ultime settimane si sono diffuse le notizie riguardanti i commissariamenti di alcuni istituti bancari italiani di “seconda fascia” rispetto ai colossi più conosciuti.Si tratta di banche popolari e casse di risparmio che, a dispetto del nome che dovrebbe identificarne una provenienza territoriale ed una diffusione limitata, avevano vissuto negli anni scorsi una forte espansione fino ad insediarsi in province e addirittura regioni molto distanti dalla sede d’origine.Questo fenomeno, assieme alle difficoltà che durante la crisi hanno colpito anche alcuni istituti di credito cooperativo insediati in territori particolarmente colpiti dalla recessione, torna a focalizzare l’attenzione sulla... continua »

tag: obbligazioni
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Obbligazioni: avvertenze per l’anno nuovo

venerdì, 10 dicembre 2010

Dopo le burrascose giornate che hanno preceduto e susseguito la richiesta di aiuti avanzata dall’Irlanda, si sono arrestate le vendite sui titoli governativi dei paesi periferici mentre si sono accentuate quelle sul Bund tedesco, il cui future è sceso in modo consistente negli ultimi giorni contribuendo a ridurre lo spread con le obbligazioni degli stati più a rischio.Questo è uno dei temi più interessanti degli ultimi giorni: assieme ai Treasuries americani, i cui rendimenti sono aumentati sensibilmente, anche i governativi tedeschi riscontrano poco successo, tanto che in Germania l’asta ha visto sottoscrizioni pari all’80% circa dell’offerta.Fosse accaduto in Italia, Spagna o... continua »

tag: obbligazioni, previsioni 2011
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Debito pubblico Italia: avremmo bisogno di un po’ di fiducia

venerdì, 3 dicembre 2010

Negli ultimi sei mesi la musica non è mai cambiata. Dalle convulse giornate primaverili, in cui ci si affrettava a definire il piano di aiuti salva-Grecia, fino a questo assaggio d’inverno contraddistinto dal salvagente richiesto da Dublino, il tema dominante è sempre lo stesso: il debito sovrano. Il mercato, come è solito fare, se ne accorge a momenti, ma quando lo fa le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: le vendite sono violente ed interessano a turno il paese che finisce nel mirino della speculazione. L’Italia ne era rimasta marginalmente fuori in primavera, quando la crisi di Atene aveva coinvolto solo in parte i nostri bond governativi; ora invece i Btp sono oggetto di un sell-off... continua »

tag: obbligazioni
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Tutti gli asset in discesa: chi si sbaglia?

giovedì, 25 novembre 2010

Sui libri di finanza, o nei corsi di formazione, si impara che la diversificazione è la principale strategia attraverso la quale si ottiene una riduzione del rischio complessivo di portafoglio; questo grazie all’utilizzo dei coefficienti di correlazione che, sulla base di serie storiche a volte anche molto ampie, tentano di spiegare la relazione che intercorre tra le diverse asset class. Chi in questi giorni cerca la conferma sui mercati di questi meccanismi finanziari, resta probabilmente stupito dalla totale assenza di correlazione (diretta o inversa) cui dovremmo assistere a fronte di certe notizie. Che queste relazioni abbiano perso la valenza che scolasticamente avevano nell’era pre-crisi, è un dato di... continua »

tag: obbligazioni
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Debito pubblico di nuovo protagonista

lunedì, 15 novembre 2010

Alla fine il temporale è arrivato. L’atteggiamento attendista predicato da settimane sui titoli di stato ha premiato chi, con pazienza, non si è affrettato ad assicurarsi rendimenti che poco avevano a che fare con la situazione reale del debito pubblico. Come per la Grecia, anche nel caso dell’Irlanda non era in dubbio se ci fossero dei reali problemi di bilancio (già segnalati nel seguente post); ci si interrogava solo su quando i mercati ne avrebbero preso nuovamente atto, aiutati nell’occasione dalle dichiarazioni della Merkel secondo cui i risparmiatori privati dovrebbero partecipare alle perdite legate ai titoli pubblici dei paesi in difficoltà. Il governo di Dublino ha un deficit che... continua »

tag: economia grecia, economia irlanda, obbligazioni
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Titoli di Stato: debolezza confermata

lunedì, 8 novembre 2010

Da un paio di settimane, sulle analisi dedicate al mercato obbligazionario, si legge con maggior insistenza di un pericolo derivante da questo asset nonostante la minaccia deflazionistica e la debolezza della ripresa, scenari che di fatto dovrebbero favorire la scarsa volatilità del mercato dei bond. Forse con eccessivo anticipo (ma è meglio prevenire che curare…), su questo blog si è sostenuta da un paio di mesi la tesi secondo cui i rendimenti dei bond, sui vari settori e sulle varie parti di curva, nascondessero più insidie che opportunità. Il ritrovato ottimismo dei mercati azionari e le nuove iniezioni di liquidità da parte della FED stanno “aiutando” il mercato... continua »

tag: obbligazioni
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Titoli di Stato in difficoltà

martedì, 2 novembre 2010

L’ultima settimana è stata piuttosto difficile per i mercati obbligazionari, che sono scesi in maniera diffusa e talvolta persistente. Da notare soprattutto il nuovo allargamento dello spread tra titoli tedeschi e periferici, Grecia su tutti. Le misure di austerity decise dal governo ellenico per poter accedere agli aiuti concessi da Unione Europea e FMI stanno come previsto impattando sensibilmente sulle stime di crescita, che rimangono fortemente negative per il 2011. Questo si è tradotto nell’aumento dello spread che ha nuovamente superato gli 800 b.p. sulla scadenza a 5 anni. Non solo Grecia, però. Anche i governativi di Portogallo ed Irlanda hanno visto aumentare i propri rendimenti, con lo spread... continua »

tag: obbligazioni
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Obbligazioni subordinate, qualche opportunità

lunedì, 25 ottobre 2010

Settimana di debolezza, quella appena trascorsa, sul mercato dei bond. La forza del mercato azionario e il tentativo (in parte riuscito) di rompere le resistenze protagoniste ormai da mesi, hanno per il momento infiacchito l’obbligazionario che ha sofferto specie sulle scadenze più lunghe.Tuttavia, nulla di particolarmente rilevante: l’anemia della ripresa e l’inflazione più che modesta si traducono in un minimo aumento dei rendimenti sulla curva governativa ed in una stagnazione dei corsi su quella corporate, dove l’aumento di propensione al rischio compensa il rischio tasso. Un flash anche sul mercato monetario, dove i tassi a breve hanno continuato ad apprezzarsi. Niente di cui meravigliarsi... continua »

tag: obbligazioni
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Attenzione ai Btp

lunedì, 18 ottobre 2010

Lo spread tra Bund e periferici europei continua a restringersi: il primo scende dai livelli su cui stazionava da un paio di settimane (ma il future rimane per ora sopra i 130), mentre continua il rally dei secondi, Portogallo e Grecia su tutti, ma anche dei nostrani Btp che tornano ad avvicinarsi ai massimi di fine agosto. Dunque, acquistare in questi giorni un decennale governativo italiano significa ottenere un rendimento netto del 3,20% circa, al lordo delle commissioni di negoziazione. Aldilà di tutte le valutazioni sulla possibilità o meno che si concretizzino prolungati scenari deflazionistici in stile nipponico, che di fatto legittimerebbero rendimenti molto bassi anche sulla parte lunga della curva, sarà... continua »

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Dati macro, bond e valute: spunti di riflessione

martedì, 12 ottobre 2010

L’attento investitore non avrà mancato di osservare alcune stravaganze che stanno caratterizzando il mercato negli ultimi tempi, ed in particolare le relazioni tra scenario macroeconomico, valute ed asset obbligazionario. Da un lato ci sono gli States, dove i rendimenti dei governativi continuano a sfondare al ribasso: chi compra titoli di stato americani si garantisce rendimenti, se così si possono ancora definire, inferiori al mezzo punto percentuale per le scadenze a due anni. L’ennesimo dato deludente sull’occupazione ha spianato la strada a nuovi record dei Treasuries, con il mercato che scommette su un intervento quantitativo da parte della Fed. L’altra faccia della medaglia è... continua »

tag: macroeconomia, obbligazioni, valute
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BUND IN FASE DI CONGESTIONE

mercoledì, 6 ottobre 2010

Come prevedibile, dopo i picchi che hanno visto il future sul decennale tedesco salire fino in area 133-134, ci sono state prese di profitto che hanno riportato il Bund fino a 129,50. Dopo l’instancabile ascesa, il future da qualche giorno è in un’area di congestione da cui fatica ad uscire, e nonostante l’ottima impostazione tecnica di lungo periodo (si veda grafico di seguito riportato), è preferibile continuare ad approfittare dei momenti di forza per chiudere le posizioni lunghe.Frena la sua corsa anche il corporate europeo, mentre per chi ha in portafoglio bond bancari americani, meglio realizzare le buone performance dell’ultimo mese, dove il restringimento di spread ha consentito ai prezzi di... continua »

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Fondi pensione obbligazionari: ecco alcuni risultati

martedì, 28 settembre 2010

La previdenza complementare, in Italia, continua ad essere una questione scarsamente considerata dalla maggior parte dei lavoratori, dipendenti ed autonomi. Chi aderisce, poi, sembra farlo male: secondo recenti dati Covip, la preferenza dei risparmiatori va ai Piani Individuali Pensionistici che, tra le alternative disponibili, rappresentano la scelta più onerosa sotto forma di costi di gestione. L’indicatore sintetico di costo medio di un PIP sfiora il 2%, contro l’1,2% di un fondo pensione aperto e lo 0,40% di un fondo di categoria. Spicca apertamente, da questo dato, il ruolo svolto da promotori ed agenzie assicurative, che orientano la clientela verso i prodotti più remunerativi per la rete e meno efficienti... continua »

tag: fondi pensione, previdenza complementare
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BOND, PREZZI IN DISCESA

martedì, 21 settembre 2010

Tanto tuonò che piovve. Non è ancora un temporale, ma potrebbe diventarlo. Il mercato obbligazionario conferma le preoccupazioni più volte ribadite: aumentano i rendimenti sia sul corporate sia, soprattutto, sul governativo dove da tempo consiglio cautela.Risultato: Bund Future sotto i 130, e indici obbligazionari europei in rosso (situazione analoga negli USA). Si veda la tabella allegata: I dati sono aggiornati alla chiusura di venerdì, ma la settimana è iniziata peggio di come si era conclusa, con indici in ribasso su tutte le scadenze. Questi dati sono la risultante di una serie di fattori che caratterizzano la contingenza economica: - Il pericolo deflattivo che tanto spaventa gli USA, per ora... continua »

tag: bond
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