La Massa ha sempre torto: quale la prossima trappola..?!
La “Trappola” sta per scattare! Quale…? Quella “Immobiliare” - intravista nei miei articoli del 2006, poi innescata dalla Crisi subprime del 2007 e dalla conseguente crisi finanziaria del 2008, e in pieno compimento con il prossimo tsunami della “Crisi Alt-A” (oppure della “Crisi Option-ARM”, oppure della “Mortgage Crisis”, o come altro i giornalisti preferiranno battezzarla).
La Deflazione Immobiliare ormai in arrivo sarà certamente una Trappola per tutti coloro che hanno creduto che ci sia qualcosa che possa continuamente e indefinitamente crescere e rivalutarsi.
Dai bulbi di tulipano del XVII secolo alle aziende internet del XX, attraverso numerose bolle e crolli, la lezione comune è sempre la stessa: “la Massa ha sempre torto” (il Principio della “Contrary Opinion”) – e nei modi più diversi la Massa viene sempre fregata dallo stesso processo cognitivo, ossia convincendola di avere a disposizione una eterna “gallina dalle uova d’oro” su cui convogliare tutti i propri risparmi per arricchirsi!
Un processo di diffusione epidemica di credenze e certezze che non conosce segreti per gli esperti di Scienze Cognitive e di Memetica, ma di cui sono ignare vittime tutte le generazioni di risparmiatori che dimenticano facilmente le fregature subite soltanto 5-10 anni prima!
Diventa allora sempre più facile intravedere le prossime Trappole e i conseguenti Crolli, semplicemente osservando il flusso degli investimenti da parte dei comuni risparmiatori.
Come analizzato fin dal 2006 nella serie di articoli iniziata con “L’ANTI-ROBIN HOOD e la trappola immobiliare” al link http://www.complexlab.it/Members/nicolaantonucci/articoli/l2019anti-robin-hood-e-la-trappola-immobiliare/ ,
le Masse sono state spinte fin dal 2001 (dopo l’attacco alle Torri Gemelle e la successiva manovra globale di bassi tassi, di erogazione facile di mutui e di prezzi crescenti degli immobili residenziali…) a riversare le proprie risorse finanziarie sul “mattone”. Quanto più investivano in alloggi, tanto più i prezzi delle case salivano; quanto più i valori immobiliari salivano, tanto più erano indotti a investire nel “mattone” che rendeva molto più dei titoli di stato e persino della Borsa (ma senza i relativi rischi); quanto più investivano in alloggi…. Insomma: negli Stati Uniti, in UK, in Spagna, in Italia, in Giordania, in Malesya, in tutto il mondo… s’è replicato il solito circolo vizioso alla base di tutte le bolle e conseguenti crack della Storia. Il solito circolo vizioso innescato dalle “balle” raccontate da quelle lobby di potere che hanno tutto l’interesse prima a gonfiare certe bolle, e poi a farle esplodere ai danni della moltitudine di risparmiatori - così potranno ricomprare a metà prezzo ciò che hanno venduto a prezzi crescenti. Una Trappola tesa dai soliti “Anti-Robin Hood” e che, ormai, possiamo anticipare attraverso i seguenti 3 grafici:
Grafico 1:
Su tale mercato di mutui è stato costruito la più colossale operazione finanziaria della Storia attraverso innovativi strumenti derivati (tra i quali i CDO – Collateralized Debt Obligations, i CDS – Credit Default Swaps, i ReREMICs, e altri… ) che hanno portato la finanza dal rappresentare il 70% del Pil mondiale negli anni ’90 ad oltre il 1200% (12 volte - sic!) del Pil mondiale nel 2007 (circa 55.000 miliardi di $) – pura follia!!
Il grafico sopra riportato mostra i volumi in scadenza (”reset”) delle varie tipologie di mutui dal 2007 al 2016, ed evidenzia perché l’anno 2007 è stato l’anno della “Crisi dei mutui Subprime” (di rischiosità medio-alta).
Esso mostra, però, che… “il film non è finito”: una prossima ondata di scadenze di mutui rischiosi sta sopraggiungendo (i mutui “Alt-A” e “Option ARM”)! Con una differenza rispetto alla Crisi dei Subprime, come si evince dal secondo grafico…
Grafico 2:
Se la Crisi Subprime è stata innescata dall’ondata di scadenze concomitanti con i primi ribassi immobiliari, cosa pensi che stia accadendo negli Stati Uniti con la nuova ondata di scadenze di mutui poco affidabili in presenza di valori immobiliari già crollati in tutte le aree del Paese? Come già citato in precedenti post in questo blog, le morosità e i pignoramenti stanno schizzando a livelli record! E in Italia.....? Idem ! Qui da noi i prezzi del mercato residenziale hanno subito soltanto piccole riduzioni, mentre i volumi delle compravendite continuano a crollare…
Grafico 3:
Il famoso grafico “a nido d’ape” elaborato dalla prestigiosa Reddy’s Group di Milano, mostra una plausibile necessità di richiusura della spirale con prezzi almeno del 30% inferiori a quelli attuali, dopo aver registrato un crollo dei volumi delle compravendite del 35% in due anni !
E’ quanto si attendono autorevoli operatori finanziari e immobiliari che hanno partecipato, da novembre 2008, agli Agorà di Scenari Complessi Immobiliari organizzati da OSMI – Borsa Immobiliare della CCIAA di Milano (vedi link:
http://www.borsaimmobiliare.net/index.phtml?Id_VMenu=267 ).
E’ a quei livelli inferiori di prezzo che gli Anti-Robin Hood soddisferanno il loro appetito con un “pasto” concepito e preparato nel corso degli ultimi 9 anni.
A meno di pensare che tali “ingordi” non sentano più l’esigenza, per la prima volta, di carpire migliaia di miliardi di $ o di € dalle nostre tasche… Tu che ne pensi?
(Mio piccolo messaggio promozionale…): Per chi fosse interessato ad approfondire i molteplici aspetti della Complessità applicata alla Finanza e delle sue ripercussioni sulle visioni tradizionali della Finanza (“Random Walk”, Analisi Fondamentale, Analisi Tecnica, ecc…), ecco il link al mio Corso online “La Teoria del Caos applicata ai mercati finanziari” (questo corso dà diritto ad 8 ore di mantenimento EFA):
http://www.pfacademy.it/corso.php?idCo=82
Ad maiora!
Nicola Antonucci www.complexlab.com
Certo MArco,
non è il solo blog/forum che link miei articoli - cosa che mi onora e per cui ringrazio i gestori poiché - credo - che abbiamo tutti una "piccola-grande missione": aiutare tanti risparmiatori a NON FARSI FREGARE diffondendo "opinioni libere"
Una sorta di "Giuramento d'Ippocrate" contro la NOCIVITA' di una "certa finanza immorale".
Grazie
Nicola
.... molto interessante, ma a questo punto io ho un dilemma personale da sciogliere che ha attinenza con questa analisi... mi trovo nella situazione di avere una somma rilevante giacente in conto corrente e con la volontà di comprare una abitazione come prima casa.
Che faccio ? aspetto che i prezzi calino, magari per un anno, con il rischio che la capacità di acquisto della mia somma diminuisca, oppure impegno subito il mio capitale e mi tolgo il pensiero del calo di valore dell'immobile ?
Ciao Marco,
non sono né un guru, né un veggente, ma - più semplicemente - un consulente che , applicando i criteri della Finanza Scientifica, si focalizza sulla minimizzazione dei rischi. Solo da lì, poi ,si possono valutare le possibili (scientifiche...) opportunità.
Quindi, partendo dalla minimizzazine dei rischi, l'obiettivo primario oggigiorno è la "liquidità liquidabile" - difficile da tradurre in pratica in un contesto di "rischi defaul Paese" (sic!), ma ci proviamo: conti correnti diversificati, fondi liquidità MOLTO diversificati tra Corporate-Bonds (50%) e Government-Bonds (50%), casseforti a prova di ladri.... Non credo molto nell'oro e nei diamanti (questi ultimi utili in caso di "fuga fisica"...!).
"Liquidità liquidabile" per cogliere le opportunità da uno scenario DEFLATTIVO (prezzi di beni e servizi in caduta) - questo è lo scenario su cui lavoro da anni, ma se credi invece in quello (iper)inflattivo lascia perdere i miei discorsi.. :-)
Le Opportunità : certamente l'immobiliare (con la tua casa!), ma soltanto dopo i primi titoloni dei giornali che annunciano alla "Massa" che "persino le case possono svalutarsi" (impensabile per l'italiano medio...). Presumo (i tempi sono sempre un mistero nei sistemi complessi...) che tra 3-6 mesi ci siano indicazioni in tale direzione, e allora il "momento buyer" sarà efficace per offire il 30-50% in meno della richiesta e sentirsi dire "e vabbè!".
Nicola
Io ho acquistato casa 2 mesi fa, avrei aspettato ancora un po' ma "la consorte fremeva"... cmq il mio consiglio è di cercare nei prossimi mesi il nuovo dai piccoli imprenditori, sono/saranno i primi a cedere sul prezzo, a loro pagare dal 10 al 15% sul fido costa parecchio, più che al grosso (e rischiano anche molto di più). Massimo
> Grazie, risposta chiara e onesta. Anch'io credo, alla luce di questa come di altre analisi, in questo scenario... che dire... non ci resta che sederci sulla riva del fiume e aspettare.
>
> Buona giornata
Non vorrei che fra sei mesi tu sia ancora seduto sulla riva ad aspettare; e poi per altri sei mesi ed altri sei mesi ancora...
Finché ti ritroverai con soldi svalutati e senza un tetto per ripararsi.
CHI NON HA CASA PROPRIA ED HA I MEZZI PER COMPRARLA NON DEVE ESITARE!!!!!
Ogni momento è quello buono!
Nino
c'è un tempo biologico per ognuno,ed a volte l'attesa puo risultare vincente
dipende da ogni uno di noi,poiche se realmente fra 1 anno i prezzi crollano quell'attesa viene ripagata,ma ragionando in modo non superficiale credo che in questo momento anche attendere non sara' un danno enorme,poiche se le case non cenderanno,non credo nemmeno che saliranno,poiche l'economia è in contrazione e per comperare casa ci vogliono soldi e lavoro,ed attualmente mi sembra che l'offerta sia superiore alla domanda,poi tutto puo essere,spero di sbagliarmi,ma ho l'inpressione che questa volta la bolla
delle case esploda davvero.ciao e saluti
La trappola è nella visione distorta e viziosa del denaro "gratis" con la leva delle scommesse finanziarie, non sono i beni concreti.
Certo che ("se si intendesse") accostare i bulbi dei tulipani e le catene piramidali di pubblicità ed Internet con il valore economico, sociale e civile delle case, è proprio demenziale.
Basta raccontare balle (mescolandole, non so se ad arte, a verità ed analisi corrette): in Italia, dal 2006 il prezzo medio delle abitazioni è calato meno del 10% (come avevo previsto) e non il 35-40% annunciato dai catastrofisti come te. E alla fine del 2010, dopo una ulteriore discesa del 5%, i prezzi delle case inizieranno lentamente a crescere.
Il calo del 35% delle compravendite in due anni non deve stupire, è assolutamente nella norma dei cicli: basta guardare dall''80 all''84, in cui c'era stato un crollo di oltre il 50%.
E questo senza scalfire la tendenza del mercato (ossia senza sensibile riduzione dei prezzi).
Le bolle e i crack pericolosi per la società (ma non per i soliti noti) sono quelli basati sul nulla delle scommesse finanziarie, che arricchiscono i banchieri (che adesso, aiutati a non fallire con i soldi dello Stato e quindi di tutti i cittadini, hanno ripreso a depredarli scommettendo sul default degli Stati che imprudentemente hanno accettato la logica dell'euro. Bastardi!) ed impoveriscono la parte sana produttiva dei lavoratori di agricoltura ed industria.
Quella dei banchieri ed affini è la più malsana e maleodorante lobby di potere, che comanda anche sulla politica ed opprime il mondo.
Nino
Caro Mario,
condivido i tuoi commenti che, però,.... riguardano il passato ... :-)
GLi scenari futuri, condividerai, avranno poco da spartire cone le esperienze precedenti, tanto è mutato la realtà e la gravità della "malattia" finanziario-immobiliare. La Storia non ha mai visto volumi odierni di titoli finanziari e soprattutto di derivati basati sui mutui (i famigerati CDO) che ammontano oggi addirittura a oltre 12 volte il Pil mondiale (680 trillion$ rispetto a 55 t$), mentre negli anni '90 la somma di TUTTI gli strumenti finanziari arrivava appena al 70% del Pil mondiale.
Morale: oggi il "cancro" creato alla struttura finanziaria ed economica può trovare un possibile rimedio soltanto dalla stessa causa del male, ossia dall'assurdo volume di immobili costruiti in ogni angolo della Terra e delle ns valli.
Come...? Semplice: tassandoli pesantemente!
"Gli immobili non scappano all'estero"....
Hai scenari futuri (non "passati" please...) più plausibili da condividere con tutti noi...?
Grazie
Nicola
Le cose che ho scritto, come anche tu convieni, sono purtroppo di drammatica attualità (derivati, leva, scommesse finanziarie, migliaia di miliardi di euro di carta che nulla hanno a che vedere con i beni concreti e con la vera ricchezza prodotta dal lavoro e depredata da organizzazioni bangkster che comandano il mondo, come le banche).
Nel prossimo futuro la cartaccia (moneta stampata senza fatica per cercare di tappare i buchi) varrà sempre meno; e quindi è da sciocchi irresponsabili sputare addosso ai veri valori universali, che sono la terra e le case.
Quelli che rappresento sono SCENARI FUTURI plausibili, che mutuo dall'esperienza del passato.
E ricordati: per quanto salate possano essere le tasse, è sempre preferibile essere tra quelli che le devono pagare: significa che non sei un povero in canna!
P.S. Chi sarebbe il Mario a cui ti sei rivolto?
Nino
condivido il tuo pensiero ed le motivazione delle tue recriminazioni contro i colpevoli di questo disastro,pero caro Amico una volta vista la realta CHE FARE?poiche gli argomenti presentati da Nicola hanno realmente un supporto con la realta',ed il supporto è come scrive NICOLA,il passato non puo piu essere preso ad esempio,poiche le costruzioni sono aumentate nel pianeta a dismisura,porto un esempio ed on so nemmeno IO se è attendibile,a FIRENZE vi sono interi stabili nuovi corredati di tutto,giardini garage con cartelli vendesi,ma sono passati gia 2 anni e sono sempre vuoti,a PONTASSIEVE vicino FIRENZE hanno realizzato interi quartieri nuovi,e bellissimi,ma sono tutt'ora vuoti si vedono da anni ormai cosi,spero veramente che 2 piccoli esempi non vogliano significare niente,pero mi limito a riportare cose realmente viste e non lette su qualche giornale,magari interessarto od in conflitto d'interessi.SALUTI
Nino (scusa per il precedente "Mario"... la fretta...!),
anch'io vorrei pagare milioni di € di tasse, ma.... :-)
La tua osservazione è corretta, in merito al fatto che pagare tasse crescenti sugli immobili sia un "minor male" rispetto a non avere più nulla ed essere povero in canna!
Ma questo è un "estremismo logico", mentre il reale dilemma pratico è tra scenari futuri inflattivi o deflattivi.
In uno scenario inflattivo o addirittura (come giustamente paventi) iper-inflattivo, la liquidità varrà sempre meno e i beni rifugio varranno di più.
In uno scenario deflattivo ale il contrario ovviamente.
I grafici da me mostrati e le analisi (anche di precedenti post) mi convincono sempre più sulla plasibilità dello scenario deflattivo.
Ma anche in caso di scenario inflattivo, io ti pongo la questione se l'immobile sia ancora un bene rifugio, data la quantità straordinaria di immobili costruiti con (e per ...) la Bolla Immobiliare degli ultimi 10 anni.
Insomma, credo che il mattone abbia perso la sua "solidità", "stabilità" e "immobilità" e sia diventato anch'esso..."volatile" e "mobile" (ossia, tecnicamente, una "commodity").
Ecco perchè l'esperienza passata non servirà molto in futuro - almeno in questo ambito strutturalmente "trasmutato" nell'ultimo decennnio.
Grazie per i pertinenti spunti!
Nicola
Ciao Nino, su questo mi permetto dissentire in parte dalle tue previsioni. 1) alla fine del 2010 toccheremo il punto più alto di disoccupazione e se la gente non lavora...2) un lento rialzo dei tassi giocoforza dovrà ricominciare 3) lo Stato indebitato come non mai, visto che ha alzato bandiera bianca contro l'evasione già da un pezzo, dovrà ricominciare giocoforza a spremere fiscalmente questo settore, ove in questi anni si sono accumulate enormi ricchezze, parte delle quali appunto sfuggite al fisco, ora perfettamente registrate e in attesa di essere munte. E li vedremo la vera tenuta del settore, quando da bene rifugio l'immobile si trasformerà in peso economico. Ne vedremo delle belle. Credo quindi in una fase di crisi immobiliare ciclica (credo ancora 3-4 anni, forse di più), paradossalmente l'inerzia della discesa dei prezzi causa/causerà l'allungamento del periodo in sofferenza. Massimo
Può essere che la crisi (generale, non solo del settore) durerà più a lungo.
Il tuo è un punto di vista rispettabile ed in parte anche condivisibile.
Ma che non tocca la vera responsabilità delle varie bolle, che sono connaturate con lo squilibrio e l'avidità della filosofia mercatista.
Nino
perfettamente daccordo. c'è un offerta super abbondante (soprattutto sul residenziale di nuova costruzione) che non trova collocazione e già oggi si possono ottenere sconti fino al 15% del prezzo richiesto, cosa impensabile fino a due anni fa. tuttavia anch'io sono convinto che nel giro di un paio d'anni i prezzi saranno ancora molto più bassi rispetto a oggi
Concordo anch'io.!!
anche se ad essere sinceri in italia vedo un certo restio ad abbassare i prezzi, alcune ag. immobiliari continuano a mantenere prezzi assurdi (a volte spinti da privati che richiedono cifre esagerate) e appunto le compravendite crollano.
certo che i prezzi sono arrivati a cifre esegerate... non tutti se le possono permettere e prima o poi il mercato doveva subire una flessione, rimane appunto da capire di che entita' sara' questa discesa.. attualmente credo che la bolla debba ancora sgonfiarsi e di molto anche!!! mi piacerebbe sapere voi cosa ne pensate!!
caro Nicola, è proprio come scrivi.personalmente ho visto gia' una bolla come da te descritta,ero a Londra durante il governo della MARGHERITA T. vi erano cartelli di vendita ovunque,ai pali sfize intere anche 20 tutti insieme,avevano dato le case a tutti a mutui,il prezzo era cresciuto,e quando la bolla espolse molti si trovarono a pagare mutui per valori anche
del 50 per cento meno rispetto al valore di acquisto,molti non credono ma avverra sono anni che anch'io ho intravisto tale condizione,ed ora i prezzi erano saliti per poi arretrare di un 15 per cento,ma non è finita,poiche fino ad ora i grossi gruppi hanno sostenuto il mercato immobiliare,ma adesso non potranno piu sostenerlo e chiuderanno le reti,cosi chi ha contratto mutui per comperare casa,si trovera a pagare un mutuo su un bene che è sceso del 40/50 per cento ed i tassi in risalita,a FIRENZE vi sono cartelli di vendesi ovunque,vorra pur dire qualche cosa.SALUTI
Non capisco che relazione vi sia tra il prezzo attuale dell'immobile ed il valore del mutuo contratto per acquistarlo, non è che se uno compra a 100 e dopo cinque anni vale 60 allora smette di pagare il mutuo e/o diventa a rischio di insolvenza generando una possibilità di default. Diverso per le banche che lo hanno in garanzia, ma fintanto che il mutuo lo pagano il valore è relativo. Boh, che diavolo di analisi fate? Poi se uno voleva speculare sul valore dell'immobile, altro discorso, significa che non è stato capace di fare l'affare (ma ritengo debba fare parte del gioco per il tipo "speculatore immobiliare"), ma chi lo ha acquistato come prima abitazione, sarà spiaciuto del decremento di valore, ma a parte questo... nessun altro danno.
Saluti.
Caro Ik,
aggiungo a quanto ti ha già correttamente risposto Fdele la considerazione che:
a) a fronte di un valore "100" della casa acquistata oggi, il valore finale del tuo mutuo a 30 anni è almeno di "150" (capitale + interessi)- la banca non è fessa...;
b) se il valore dell'immobile scende dopo 5 anni all'80% del suo valore (ossia -20%), il risparmiatore si trova davanti un bel dilemma, ossia: dopo aver pagato circa "25" (5 annualità su 30), continuare a pagare gli altri "125" fino alla fine sperando che i valori immobiliari si riprendano, oppure RINUNCIARE (se può, con penali minime...) ai "25" già pagati e rifare un mutuo per un identico alloggio al nuovo prezzo di "80" che comporterà un mutuo a 30 anni di "120" che sommato ai "25" già spesi fa "145" (meno del mutuo iniziale e con un prezzo di partenza molto inferiore)
Se non è chiaro.... scrivimi pure a nicola.antonucci@libero.it
Nicola
Mi sembra che lei parli tanto per parlare:
a) "la banca non è fessa": lei invece presterebbe soldi, con il rischio magari di non vederseli restituire, gratis? Se non lo fa gratis il prezzo di rimborso dovrà essere superiore a quello dell'importo erogato; potremo discutere su quanto superiore ma non certo sul fatto che dovrà avere un valore più elevato;
b) lei dice che conviene non pagare il mutuo troppo oneroso rispetto al valore attuale dell'abitazione: ma se non paga il mutuo la iscrivono alla Centrale Rischi e allora dove va a trovare un'altra banca che la finanzi anche solo per l'acquisto di un computer? Dovrà andare in affitto come stanno facendo oggi la maggior parte degli americani in default.
si ma LEI continurebbe a pagare un mutuo su un oggetto che vale il 50 per cento meno,e cioè sottoscritto x un valore di 100 ed il valore è di 50 forse
le si prospetta l'ipotesi di rendere il bene sopratutto se il muto è stato contratto da poco tempo.Saluti e la resa di tutti questi beni creera deflazione.
Complimenti e grazie per le informazioni che riesci a sintetizzare chiaramente contro i memi lanciati ad arte.
Ma dimmi, dove posso incontrare questi esperti? come si preparano? dove li ha trovati il "nostro grande silvietto"? e chi sono?.
Non chiedo risposte precise come le tue analisi ma dammi almeno qualche indicazione! Grazie
Caro Giovanni,
gli esperti di "silvietto" (e non solo...) sono i tanti giornalisti e docenti universitari "a libro paga". Coma fare a sapere chi lo è...? Semplice: basta vedere chi ta loro NON S'INDIGNA difronte ai comportamenti e alle dichiarazioni del proprio "padrone"...
Nicola
Ciao Pippo,
grazie per i tuoi commenit e sarei molto interessato, per la mia crescita professionale, a capire a quali "modalità operative" ti riferisci tra quelle che non condividi?
Grazie
Nicola
Concordo su tuttto, la storia si ripete sempre, sono cicli che
riguardano un pò tutte le cose, sfortunatamente noi poveri polli (la
massa) abbiamo la memoria che si resetta troppo rapidamente.
A causa dei messaggi mediatici, del passaparola tra comuni mortali o
del "ho sentito dire che ..." ci hanno (siamo) spinti verso l'oblio del
passato dal quale si dovrebbe sempre trarre insegnamento e non solo per
quanto riguarda l'economia ...
Per fortuna però ci sono persone che, come in questo caso, l'ing. nicola antonucci, tentano di
svegliarci dal torpore e ci danno una visione più logica della realtà.
Grazie per l'illuminante articolo.
Grazie Silvio,
per il tuo prezioso contributo con concetti quali "l'oblio del passato" e "i messaggi massmediatici" che, attraverso il NOSTRO SANO PASSAPAROLA posson oaiutare tanti risparmaitori a "NON FARSI FREGARE" (PRINCIPIO PRIMO della Finanza Scientifica!)
Ad maiora!
Nicola
Finanza Immobiliare: quali futuri strumenti finanziari? Si è recentemente svolta - il 22 gennaio 2010 - una nuova edizione dell’Agorà di OSMI – Borsa Immobiliare (della CCIAA di Milano) sui “Scenari Complessi Immobiliari” . LINK: http://www.borsaimmobiliare.net/index.phtml?Id_VMenu=267 (Dove troverai la sintesi delle precedenti tre edizioni dell’Agorà ) Qui di seguito trovi la sintesi dell’ultima edizione che...
Dalle Balle alle Bolle: La Finanza sull’Orlo del Caos (un nuovo estratto dal libro di prossima pubblicazione “Dalle Balle alle Bolle: La Finanza sull’Orlo del Caos – Come cavalcare la complessità dei mercati finanziari”. Capitolo: Matrix – Essere o non essere… ) II Tappa. Dalle balle alle bolle: i Memi. Com’è possibile che monsieur Trichet avesse continuato ad alzare i tassi di sconto fino al 4...
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