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Gestione delle Crisi d’Impresa e Immobiliare – Ma cos’è questa crisi?

giovedì, 5 novembre 2009

Gestione delle Crisi d’Impresa e Immobiliare – Ma cos’è questa crisi?

Ti invito a un nuovo brainstorming sui possibili Scenari Complessi dell’Imprenditoria e degli Immobili italiani, ringraziandoti per eventuali tuoi commenti, indicazioni, esperienze da integrare in un condiviso Talento della Complessità: immaginare scenari possibili prima e meglio di altri!

La pro-vocazione odierna è: l’attuale crisi è dettata dall’accresciuta complessità del sistema finanziario globale e dalla persistente debolezza della struttura imprenditoriale italiana: eccessiva prevalenza di Piccole Medie Imprese (PMI) con difficoltà a investire in ricerca, a sfruttare elevate competenze manageriali temporanee (“chirurgiche” – a tempo e risultati certi) e a creare solide relazioni di ‘Co-opetition’ (Cooperation and Competition) con altre PMI.

Domina in Italia un “capitalismo familistico” dove predomina il Controllo sullo sviluppo manageriale delle risorse umane e sullo sviluppo tecnico-scientifico.

In tale contesto stanno arrivando le due, molto interconnesse, ondate di:

a)      svalutazione ( o deflazione ) immobiliare, come già accaduto negli anni ’80 nei mercati già maturi di USA, UK e Francia (crollo dal 30 al 50% in 8-10 mesi!), e come già avvenuto negli ultimi 18 mesi in USA, UK, Spagna.  La conseguenza è la svalutazione anche delle proprietà immobiliari date in garanzia alle banche per investimenti, necessità di liquidità e fidi.  Illuminante a riguardo la seguente mappa dei ribassi già avvenuti (valori inferiori in parentesi) e degli ulteriori ribassi attesi (valori superiori, da sommare ai valori inferiori!) da qui al 2011 in una dozzina di aree geografiche mondiali:

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b)      prosciugamento della liquidità.  Le banche non imprestano danaro ormai neanche tra loro stessi proprio a misurare il grado di reciproca sfiducia!  Il dictat interno delle banche è di “fare cassa!” ritirando o chiudendo fidi, prestiti, mutui al primo accenno di scricchiolio (o anche senza…!).

Le PMI non hanno riserve e garanzie sufficienti a reggere l’urto di tali ondate per le quali soffrono anche aziende di ben più significativa stazza (vedi, tra le tante, la crisi di CIT Group neggli USA).

Tant’è: le sofferenze e gli incagli dei maggiori istituti bancari italiani hanno raggiunto livelli preoccupanti come dimostrato dal rapporto tra accantonamenti (per fronteggiare possibili insolvenze dei clienti debitori) e crediti totali passato da 0,5% nel 2007 (anno di inizio della crisi) all’1,2% nel 2009 (stima) per arrivare all’1,6% nel 2010 (stima Boston Consulting Group).

Un esempio per tutti: UNICREDIT, a fronte di 585 miliardi di € di crediti  verso la clientela (giugno 2009) ha “crediti deteriorati” pari a 49,6 miliardi, di cui ben 11,5 sono “incagli” e addirittura 30,9 “sofferenze” (la somma dei due rappresenta quindi l’85% del totale dei crediti deteriorati e il 7,2% del totale dei crediti .

Meditate gente, meditate….

Bene, ma… quali Opportunità per le PMI?

·        Innanzitutto, l’opportunità di trovare finalmente altre PMI, magari concorrenti, pronte (per necessità…?) ad ascoltare nuove idee di sviluppo, di alleanze, di fusione. Con un approccio alla Co-opetition (Cooperation and Competition) assolutamente ignara alla mentalità imprenditoriale italiana, nonché a soluzioni di Private Equity per apportare Capitali & Competenze efficaci.

·        Inoltre, l’opportunità di trovare finalmente sul mercato elevate competenze ed esperienze, pronte ad affrontare obiettivi precisi, con immediatezza e, soprattutto, in tempi certi.  Con un approccio al Temporary Management  (managers-chirurghi impegnati per tempi e risultati certi) anch’essa quasi ignara alla mentalità imprenditoriale italiana.

·        Infine, l’opportunità di introdurre Tecnologie di Rete e relative metodologie di Marketing di Rete per farsi trovare e attrarre Clienti & Capitali, anziché limitarsi a cercarli.

Chi volesse approfondire il vari temi della “Gestione delle Crisi d’Impresa e Immobiliare” può accedere al link: http://www.complexlab.com/progetti/gci   

Chi fosse più interessato allo specifico tema dei “Prossimi Scenari Complessi Immobiliari” troverà una scientifica analisi di possibili Eventi-Trigger e Scenari emersi dalle “Agorà” di OSMI – Borsa Immobiliare della CCIAA di Milano al link:

http://www.borsaimmobiliare.net/index.phtml?Id_VMenu=267

 

BRAINSTORMING COMPLESSO: Le Opportunità per le PMI e per gli Immobili sono quindi nella consapevolezza degli Scenari immaginati in tali articoli linkati?  Quale Futuro per le Piccole-Medio Imprese e per il settore Immobiliare….?

 

Che il Brainstorming sia con noi!

Nicola Antonucci
www.complexlab.com

Commenti dal 1 al 2
(2)

JoJo martedì, 22 dicembre 2009

Scenari o ... scemari?

USA, VENDITA CASE esistenti novembre +44,1% su anno, massimo aumento tendenziale da febbraio 2007

Reuters - 22/12/2009 16:01:25

n° 2
Gerardo Nazzaro martedì, 10 novembre 2009

crisi d,impresa immobiliare

E' certo che le banche non prestano più soldi, nussuno riesce più a restituirli con puntualità o per niente. Alle banche non conviene sequestrare gli immobilio altre beni per prestiti non pagati.Bisogna trovare la causa perchè la gente non riesce a pagare, tutti la sanno ma nessuno ne parla. UN operaio come fa a pagare un casa di 100 mq.250000,00 Euri quando il resto della vita e tutto raddoppiato, e i stipendi non sono raddoppiati, e nemmeno le pensioni. Commercianti ,industriali,professionisti libei,medici,dentisti,idraulici.meccanici e altri si dovrebbero dare una regolata , a mio avviso dalla crisi non si esce nemmeno fra quattro anni.Le case devono tornere a prezzi più giusti, adequate agli stpendi.

n° 1
da

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