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Analisi Fisica degli Attrattori: operazioni condivise

domenica, 15 novembre 2009

Analisi Fisica degli Attrattori: operazioni condivise.

Ti propongo un Brainstorming Complesso per condividere possibili operazioni di trading anche con tuoi contributi, esponendoti (coraggiosamente…?) con indicazioni precise di tempistica, di valori e di criteri.

Lo scopo ambizioso (coraggioso…?!) è di integrare le diverse metodologie per sviluppare un approccio più scientifico (ossia essenziale, economico e ripetibile) e meno condizionato (dai mass media e dagli analisti) rispetto alle tradizionali Analisi Tecnica e Analisi Fondamentale.

Come in precedenti occasioni (nonché per “dovere” di ospitalità nel mio blog di “Finanza scientifica”…), lancio una prima pro-vocazione proponendo un innovativo approccio che privilegia i volumi (l’energia del fenomeno):  l’Analisi Fisica, oggetto di un mio prossimo libro edito da Paolo Buro editore : “Imprevedibilità e Cavalcabilità della Complessità Finanziaria”.

Segue un breve estratto relativo alla individuazione dei “segnali deboli”, indispensabili per cogliere i possibili scenari dei fenomeni complessi:              

*

I Trufolao (cani cercatori di tartufo)

I segnali deboli sono ovunque, ma non per tutti – chiedetelo ai rari cani da tartufo, il cui fiuto vale un tesoro – gastronomico, ma anche economico.

Lo stesso principio vale per i surfisti, i velisti e i cowboys quando cavalcano onde, venti e tori fiutando e percependo segnali a me impercettibili, quali minime variazioni della cresta dell’onda, gradualissime variazioni della tensione della vela, insignificanti movimenti del corpo del toro – tutte avvisaglie di energie inerziali in trasferimento tra le varie parti del sistema vento-vela, onda-tavola, toro-culo del cowboy.

Sono così ritornato a credere nel, e a sfruttare, il Grande Sogno dell’Umanità: prevedere (almeno un pochino…).

La domanda pratica che ora s’impone è: quali sono i ”segnali deboli” che avvisano, anticipano e confermano la prossima mèta del titolo?

Surfisti, velisti e cowboys imparano a cogliere i segnali deboli che anni di esperienza e acuta sensibilità (visiva, tattile, olfattiva) permettono di cogliere a livello istintivo – quel “fiuto” che ciascuna categoria professionale o sportiva vanta.

Analogamente, gli strumenti finanziari hanno la propria energia nella massa monetaria che li osserva, ossia nella quantità di danaro potenzialmente pronto ad essere investita in essi, oltre a quella già investita.

Questa massa (monetaria) determina una energia che è altrettanto inerziale, e con segnali deboli equivalenti alle energie delle onde, dei venti e dei tori, le cui minime variazioni sono fiutabili se si sa cosa e dove osservare. 

I sistemi complessi presentano numerose “biforcazioni” che introducono coppie di “scenari”: a ciascuna “biforcazione” assistiamo a una brusca, ma mai istantanea, variazione di volatilità dal suo minimo (momento ottimale d’intervento) al suo massimo (il  trend s-catenato) – la gioia dei traders!  La volatilità si scatena in una direzione a causa di un improvviso afflusso, o deflusso, di energia, ossia di massa monetaria.  Questo improvviso interesse, o disinteresse, è a sua volta scatenato da una infinità di cause assolutamente inutili da elencare, sapendo che sono comunque tutte sintetizzate in una biforcazione del sistema complesso proprio qui e ora.

E, tornando a quanto già anticipato [in precedenti capitoli del libro. NdA] con le metafore dell’Aleph di J.L.Borges e della “Rete di Indra” (dall’Avatamsaka Sutra), il passato, il presente e le aspettative future sono condensate negli attrattori caotici che ci appaiano qui e ora, qualora non le avessimo già individuate in passato, grazie all’andamento dei  volumi.  In particolare, per cogliere i suoi segnali deboli, dobbiamo osservare con cura le sue discontinuità, segno di qualche possibile rottura dell’equilibrio in corso.

Tra le discontinuità più discontinue, tanto da essere persino isolate, troviamo i “glitch”: picchi istantanei (a seconda della scala temporale usata) e isolati (o quasi…) dei volumi, come nei due grafici esemplificativi che seguono, il primo daily (titolo FIAT da dicembre 2008 a settembre 2009) e il secondo intraday a 1 minuto (titolo FIAT del giorno 11.9.09):

 

gr4_glitch_vari_2009_f_450pixel 

Glitch di un titolo in un grafico daily (FIAT dal 26.11.08 all’11.9.09). Le discontinuità dei volumi assumono diverse modalità sempre rapportate al contesto (volumi di fondo più o meno elevati). I glitch (indicati con le linee a punti che li associano alle relative barre delle quotazioni) rappresentano discontinuità isolate, oppure, maggiori o iniziali di gruppi di glitch (“cluster di glitch”).

I variegati andamenti dei volumi ci dicono molto in termini di variazioni dell’energia inerziale - occorre imparare a leggerli.

*

Mi fermo qui per il momento, rimandando a successivi post (ed estratti del libro) gli ulteriori criteri operativi basati sui “glitch” e sui risultanti “attrattori”.

Ti invito però a osservare tali “glitch” in relazione ai tuoi personali criteri di trading per condividere possibili criteri uniformi tra le diverse metodologie operative basate sui volumi (energia del sistema).


Infine, una PROVOCAZIONE OPERATIVA relativa al Dow Jones (vedi grafico dal 26 giugno al 14 novembre 2009):

djia_14nov09_450pixel 

Ho indicato i due glitch più recenti (30 ottobre e 9 novembre, indicati con linee a punti) e ho tracciato l’attrattore relativo all’ultimo mini-glitch del 9 novembre (attrattore: segmento intermedio tratteggiato in corrispondenza alla chiusura della barra associata al gltich). Ho quindi tracciato due segmenti laterali all’attrattore (“bacino di attrazione e di oscillazione”). 
L’esiguità dell’ultimo glitch, pur in corrispondenza di un nuovo massimo dell’indice Dow Jones, rende plausibile la rottura della soglia inferiore del bacino di attrazione a 10162.
Qualora ciò avvenisse, opero subito con uno SHORT sul DJI con target 9713 (attrattore associato al precedente glitch significativo del 30 ottobre).

 

Che il Brainstorming sia con noi!

Commenti dal 16 al 20
(20)

Gordon Freeman venerdì, 4 dicembre 2009

truffone agli sgoccioli

Euro-dollaro molla area 1.5 ed ecco che si smonta il carry che ha alimentato tutto il truffone long partito a marzo.

n° 20
shortista pentito venerdì, 27 novembre 2009

Mala tempora currunt

Il Dow è sui massimi massimi.
Il povero Fuzzi è già sotto del 10%.
La differenza si ampia sempre di più.
E se il Dow comincia a scendere di un 5-7%, cosa possibilissima, dove finisce il nostro Fuzzi ???
Mi sa tanto che oltre Dubai ci saranno altri ad avere problemi ad onorare i debiti.
La conclusione finale è:
MALA TEMPORA CURRUNT

n° 19
shortista pentito venerdì, 27 novembre 2009

R: Mala tempora currunt

L'impalcatura che tiene sù il Dow è fatta con gli stuzzicadenti.
E' vero che il legno è un materiale flessibile e resistente, però qualche riserva è legittima.

Lorenzo giovedì, 26 novembre 2009

Domani e prossimi mesi...

Domani bagno di sangue sututti i listini.I DJ 30 potrbbe testare facilmente i 10000 e chiudervi sotto.Il nostro mercato ha gia' inizito iltrend discendente che da qua' a fine 2010 portera' a nuovi minimi assoluti.Il movimento e' iniziato tra settembre ed ottobre.Siamo gia' dentro all'orso da diverse settimane in UItalia.Lo sono anche gli Usa considerando il deprezzamento forte del $.Il modello Usa e' finito per sempre,ormai resta solo quello UE.Il resto e' contorno.

n° 18
shortista pentito giovedì, 26 novembre 2009

ribasso

Tranquilli.
Lo sapete com'è la borsa.
Oggi scende, domani crolla.

n° 17
fedele giovedì, 26 novembre 2009

R: amico caro

amico caro,sono un ribassista da molto tempo,aspetto i momenti e mi metto al ribasso,mai messo al rialzo attendo alla finestra,pero vorrei comunicarti
che se tutto crolla,crolli pure TE poiche vorra dire che con i soldi del
MONOPOLI(il gioco dei piccoli)non ci farai piu' nulla,quindi non ti augurare
il crollo,poiche in quel caso non ci sara' piu nulla da vendere,
come scrive NICOLA at majora,Saluti cari

shortista pentito giovedì, 26 novembre 2009

R: R: amico caro

Amicone mio, ma nei miei commenti c'è sempre molta ironia, ormai dovresti saperlo.
Anche se c'è un ribasso dai massimi, questo non vuol dire ridursi come l'Argentina.
Penso che una discesa fino a 20500 ci potrebbe anche stare. Ma questo non vuol dire crollo dell'economia e del valore del denaro.
Cordiali saluti

fedele giovedì, 26 novembre 2009

R: R: R: amico caro

AH AH AH gia' molto meglio e chiaro,ma in fondo leggendo i tuoi post ho sempre colto con simpatia i tuoi interventi ironici,ma che dire staremo a vedere ma a me sembra un po preoccupante,1929 inizialmente le borse si ripresero con un balzo del 20 per cento ma poi ci fu il tracollo totale non vorrei che la storia si ripeta,del resto ci sono tre bilioni di miliardi
di derivati,che se non verranno coperti altro che 1929??cari Saluti

BORSADOCCHIAPERTI.BLOGSPOT giovedì, 26 novembre 2009

Il cestino di Natale è sempre bello pronto

Dubai in default? Ho capito bene o ci stiamo rituffando in un incubo? Sul mio blog x sabato parlerò della Grecia
www.borsadocchiaperti.blogspot.com

n° 16
shortista pentito giovedì, 26 novembre 2009

a Natale solo carbone

Motivi per salire, pochissimi.
Motivi per scendere, a bizzeffe.
E quando sul forum ho parlato che si stava formando un testa spalle ribassista, mi davano del visionario.....
E' cominciata la stagione dello sci.
Prepariamoci per la discesa libera.
Non posso esimermi da un salutone ai miei amiconi Mariolone e Lanas.

da

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