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Un G20 di illusionisti?

venerdì, 3 aprile 2009

Dati occupazionali Usa in linea con le attese: perdita di 663mila posti di lavoro a marzo e tasso di disoccupazione salito all'8,5%, cioè il livello più alto dal novembre 1983. Il mercato ha ballato come al solito, e l'eurusd ha toccato prima 1.3475 - resistenza statica interessante - per poi riprecipitare poco sotto 1.3400. Le prese di profitto potrebbero creare difficoltà alle borse, spingendo al ribasso l'eurusd, con consolidamento sotto quota 1.3400. Questa settimana la archiviamo con molti festeggiamenti per il piano di rilancio del G20, consistente in una gran massa di biglietti da stampare per restituire vigore alla circolazione del credito. Del resto, in Usa la base monetaria è già raddoppiata in sei mesi, attendiamoci ulteriori allentamenti nei mesi a venire. 

La festa di queste ultime sedute presenta comunque un vigore ingiustificabile. Dovrebbe durare davvero poco. Pesano sull'eurusd le prospettive sul differenziale tassi e una situazione bancaria apparentemente più solida di quella Usa: entrambi questi elementi spingono per un rialzo. Ma l'Usd non può permettersi di indebolirsi troppo, o perde appeal presso i paesi che detengono i suoi titoli del Tesoro - e che sono sempre meno disponibili a continuare a comprarli senza condizioni - e rischia di non garantire una partecipazione adeguata al rilancio dell'economia mondiale, perdendo potere d'acquisto sui mercati esteri. Lo Yen intanto si mantiene debole: in Giappone sperano di continuare a campare sulle esportazioni e sul credito a costo zero. Un'illusione che sta conquistando il resto del mondo. L'impressione è però che sono rimasti davvero in pochi a credere a questo gioco di prestigio.

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Commenti dal 1 al 1
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ugo.rossi venerdì, 3 aprile 2009

grandi manovre in vista?

“Ma l'Usd non può permettersi di indebolirsi troppo, o perde appeal presso i paesi che detengono i suoi titoli del Tesoro - e che sono sempre meno disponibili a continuare a comprarli senza condizioni.”

Questo è un tema molto interessante, che potrebbe pesare anche dal lato geo-economico. Altri paesi, come la Cina, potrebbero far valere, e già cominciano a farlo, la loro capacità di sostegno al debito americano. E chiedere più potere nei salotti importanti del mondo, oltre che su aree di influenza, sui loro mercati e sulle risorse energetiche.

Cosa ne pensate?

n° 1
Cfx lunedì, 6 aprile 2009

R: grandi manovre in vista?

ci attendiamo una battaglia sottile e prolungata tra Cine, Giappone, Usa e Eurozona per un deprezzamento guidato delle rispettive valute. Yen e Yuan avranno ciò che vogliono elo yen già lo sta ottenendo da diverse settimane, mentre l'usd non può deprezzarsi oltre certi livelli. L'euro alla fine rischia di diventare la valuta più robusta in giro, ma a detrimento delle esportazioni tedesche e italiane, che soffriranno non poco nei prossimi mesi. Il protezionismo è già in atto, e Giappone India e russia sono in fase molto avanzata. Noi europei dovremo imparare a campare sugli scambi interni all'area valutaria, comunque cospicui.

ugo.rossi lunedì, 6 aprile 2009

R: R: grandi manovre in vista?

Una battaglia di monete, quindi...

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