Sell in may...
venerdì, 15 maggio 2009
Le borse stanno cominciando a tirare il fiato. La corsa è stata lunga, e soprattutto priva di una giustificazione davvero solida. Lo ha ribadito Shiller su Il sole24ore. Lo stanno ripetendo da tempo diversi analisti tecnici, che vedono segnali sempre più consistenti di possibile reazione ai massimi più recenti. qualcuno azzarda, più o meno sommessamente, che si potrebbero persino rivedere i minimi di marzo. O peggio. In fondo, l'economia reale è in pieno rallentamento. La disoccupazione dovrà peggiorare. I bilanci bancari sono quelli che sono etc etc. E qui in sala cambi l'eurusd non sa davvero dove andare. L'ultima settimana l'ha spesa mestamente in trading range, tra 1.3720 e 1.3515, ma se maggio dovesse davvero dare inizio alla discesa dei corsi azionari, l'eurusd potrebbe tornare verso quota 1.3000 e oltre (1.2300...). Lo Yen idem, dovrebbe recuperare di nuovo contro euro e sterlina. I dati negativi comunque non spaventano quasi più nessuno. Si metabolizza un calo del Pil come non si vedeva da 30 o 40 anni, e si va avanti lo stesso. Le banche centrali possono, in teoria, stampare moneta senza limiti, almeno finché non scoppia l'inflazione o salta il sistema monetario. Ma alla favola che la crisi peggiore dal 1929 sia stata risolta in meno di 6 mesi ormai non crede quasi più nessuno. Quasi. A proposito di yen, l'eurjpy dovrebbe poter raggiungere quota 122.00 rapidamente, se le borse la finiscono con questo party prematuro. Magari col petrolio sotto 50.00, per favore. C'è poi da chiedersi cosa ci faccia la sterlina ai prezzi di dicembre dello scorso anno, e quale sia il supporto fondamentale che le consente di stare lassù. Se le borse restituiscono il maltolto, anche il gbpusd dovrebbe tornare verso 1.4000 e oltre, più equilibrato. Del resto, l'usdjpy è il nostro leading indicator: su questo cambio siamo tornati già ai prezzi di marzo, e febbraio è davvero dietro l'angolo. Buon weekend.





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