Euro: a che gioco giochiamo?
lunedì, 14 febbraio 2011
Febbraio non ha di certo lesinato emozioni, per chi opera sui mercati valutari. In particolare l’euro, da un po’ di tempo a questa parte al centro delle attenzioni di tutti gli operatori per via della questione del debito sovrano dei paesi periferici, ha continuato a mostrare la particolarmente elevata volatilità che l’ha contraddistinto anche durante il mese di gennaio.ATTENZIONE - Il blog “Diario di una sala cambi” si è trasferito. Per continuare a leggere andate a questa pagina:http://www.soldionline.it/network/trading-forex/euro-a-che-gioco-giochiamo.html continua »
In attesa per il FOMC, l'euro continua a correre
mercoledì, 26 gennaio 2011
Oggi l’attenzione di tutti gli investitori è puntata agli Stati Uniti, dove questa sera terminerà la riunione del Fomc della Fed, con l'annuncio sui tassi di interesse: data per certa la conferma del costo del denaro vicino allo zero, si attende il comunicato della banca centrale che, secondo le attese, dovrebbe dipingere un quadro di miglioramento, per quanto lieve, delle condizioni economiche negli Stati Uniti, grazie ai segnali di risveglio provenienti dal fronte dei consumi e della produzione, anche se si dovrebbe sottolineare come sempre la divergenza fra il ritmo di miglioramento della crescita e quello dell’occupazione. Un miglioramento delle prospettive che a detta degli osservatori non dovrebbe... continua »
Dollaro debole contro tutte le valute
martedì, 18 gennaio 2011
Oggi si riunisce a Bruxelles il consiglio Ecofin, dopo che ieri i ministri finanziari dell'euro hanno discusso di un aumento della capacità di indebitamento dell'Efsf, rinviando però ogni decisione a un pacchetto esaustivo di misure anti-crisi atteso al vertice europeo di fine marzo. Al momento per un complicato meccanismo di garanzie sono utilizzabili solo 250 dei 440 miliardi: la Francia si è dimostrata disponibile a un aumento della capacità del fondo, con le parole del ministro francese dell'Economia, Christine Lagarde, che ha ribadito oggi che “va rafforzato”, e anche L'Fmi si è detto pronto a raddoppiare il suo contributo da 250 a 500 miliardi di euro. Berlino però frena, con il... continua »
Settimana priva di direzione per l'euro, su un mercato sempre più sottile
venerdì, 17 dicembre 2010
L’euro torna nuovamente ad essere acquistato questa mattina, in chiusura di una settimana priva di una precisa direzione per la moneta unica: la moneta europea si riprende e torna a quota 1.335 contro dollaro statunitense, recuperando posizioni anche contro sterlina, yen e franco svizzero.Dopo l'indagine rilevata tra analisti ed investitori dallo Zew che ha mostrato un balzo a 4,3 in dicembre da 1,8 di novembre, oggi sono le attese delle imprese tedesche a spingere al rialzo le quotazioni dell’euro, con l’indice Ifo sul clima finanziario che a dicembre sale a 109,9, sopra le stime che preventivavano un valore di 109,1. Sale anche l’indagine sulle attese, a 106.9 dal precedente a 106.3 (consensus a 106.0)... continua »
L’euro torna sotto pressione, e gli investitori non stanno di certo a guardare
mercoledì, 17 novembre 2010
A volte sembra proprio che il mercato abbia bisogno di un grosso tema sul quale disquisire per poter definire un bel trend, insomma per far capire agli investitori dove debbano concentrare i loro acquisti. Fino a due settimane fa si parlava solo del quantitative easing e delle misure della Fed per risollevare l’economia a stelle e strisce (e per rispondere alla famigerata guerra di valute con la Cina). Archiviata la decisione e l’hype circostante, ora sembra quasi sia stato rispolverato ad hoc il grande tormentone che aveva tenuto l’Europa col fiato sospeso questa primavera, ossia i timori sulla tenuta del debito di alcuni paesi periferici dell’area euro: questa volta abbandoniamo il mediterraneo, si parla di... continua »
Trading range e operatività di breve in una settimana con pochi spunti macro
lunedì, 8 novembre 2010
Finalmente il dollaro statunitense riesce a respirare, dopo che venerdì scorso l’employment report parecchio migliore delle attese (con un aumento per ottobre di 151 mila occupati e una revisione verso l’alto dei due mesi precedenti pari complessivamente a +100 mila occupati) ha innescato numerose ricoperture delle posizioni short sul biglietto verde, posizioni accumulatesi durante le scorse settimane sulle notizie del ritorno al quantitative easing da parte della Fed. L’euro, dopo aver raggiunto contro dollaro statunitense un massimo a 10 mesi proprio a seguito del FOMC poco sotto soglia 1.43 (precisamente a 1.4287), ha ripiegato sul dato occupazionale statunitense fino a spingersi questa mattina sino in area 1... continua »
La giornata clou per il dollaro USA
martedì, 2 novembre 2010
Oggi e domani saranno giorni chiave per il dollaro statunitense: questa sera si apre il tanto atteso FOMC di novembre, che dovrebbe annunciare un nuovo programma di stimolo quantitativo fugando ogni dubbio circa i dettagli del piano stesso, in concomitanza con le elezioni USA di metà mandato. Se gli acquisti di bond della Fed saranno inferiori ai 500 miliardi di dollari è probabile che il biglietto verde vada a rafforzarsi nel breve termine, anche se la valuta statunitense rimarrà sotto pressione sull'aspettativa che la Fed, alla fine, espanderà ulteriormente in futuro il programma di acquisti. Dagli exit poll inoltre si prevede che i repubblicani riescano a riprendersi la maggioranza alla Camera, mentre... continua »
IL QE risolverà i problemi o è solo un'altra scusa?
venerdì, 15 ottobre 2010
...un'altra scusa per svalutare il dollaro?
Niente da fare. Il dollaro statunitense continua nel suo vorticoso crollo, con le pressioni ribassiste che si sono accentuate nella notte dopo la decisione da parte di Singapore di ampliare la sua 'trading band' più delle attese, lasciando che la sua valuta si spingesse a massimi record: la mattina sembra quasi che ogni notizia proveniente dall’Asia corrobori il movimento di svalutazione del biglietto verde. Sta di fatto, contro euro ci si è riaffacciati sopra livello 1.41 (livelli abbandonati da gennaio scorso), con la media mobile a breve periodo sul grafico orario che funge da trampolino rialzista per ogni tentativo di ritracciamento della valuta unica; contro yen si è scesi addirittura sotto soglia 81, per... continua »
Il trend negativo del dollaro continua inesorabile (in attesa del Fomc)
giovedì, 7 ottobre 2010
Il trend negativo del dollaro statunitense prosegue inesorabile nella sua marcia, in uno dei movimenti più unidirezionali degli ultimi tempi, con l’euro che va ormai a sfiorare soglia 1.40, indifferente ad ogni indicatore tecnico, ad ogni resistenza e ad ogni segnale di ipercomprato dell’indicatore RSI, con la media mobile a 200 periodi che su chart orario va ad invertire l’inclinazione, dopo la violenta discesa della valuta unica nella prima parte dell’anno a causa dei timori sul debito greco: un segno che quei tempi sono decisamente alle spalle ormai, e che gli investitori sono ora concentrati sulla stagnazione della ripresa negli Stati Uniti. A pesare sul biglietto verde sono infatti le prospettive di... continua »
Yen: il momento tanto atteso?
giovedì, 16 settembre 2010
Finalmente le autorità giapponesi hanno rotto gli indugi e hanno iniziato, per la prima volta dal 2004, a vendere yen (si parla di un ammontare di 100 miliardi di yen) e comprare dollari americani, e finalmente il cambio usd/jpy ha interrotto con decisione il trend ribassista al quale ci eravamo abituati da ormai troppo tempo: il cross è passato direttamente dai minimi a 82.85 fino a 85.60, guadagnando oltre il 3% in una sola seduta. Se la Bank Of Japan abbia comprato anche euro, sterlina e dollaro australiano, non ci è dato saperlo (portavoci della BoJ smentiscono acquisti su altre valute), ma non è stato solo il biglietto verde a beneficiare della mossa del ministro delle finanze Noda: tutte le valute ad... continua »
Settembre a prezzi stracciati?
giovedì, 9 settembre 2010
Questo settembre sembra offrire tante, forse troppe opportunità d’investimento per chi ha orizzonti temporali che non si esauriscono nell’arco della giornata: i prezzi iniziano ad essere interessanti per chi mantiene fiducia sulla ripresa e possiede una view anche moderatamente rialzista per i prossimi mesi.Al momento il panorama è composto da superyen, dollaro statunitense all’angolo, franco svizzero inattaccabile, euro di nuovo a rischio, e anche oro a un soffio dai massimi di sempre. Un clima da disastro finanziario quindi, almeno a leggere i mercati. Ma i prezzi attuali stanno riflettendo la realtà così come traspare dai dati macroeconomici?Effettivamente la ripresa americana non sta... continua »
Se lo yen prende il volo (e nessuno prova a fermarlo)
martedì, 31 agosto 2010
Giorni di record questi. Record segnati uno dopo l’altro da tutti i tipici beni rifugio che offrono i mercati valutari e non: nuovi massimi per franco svizzero, a 1,2913 contro euro e su livelli critici anche contro il dollaro USA, e Bund tedeschi che volano a livelli record (il future scadenza settembre quotato all’Eurex ha toccato il prezzo di 134,77, su livelli sinora mai esplorati), ma a fare da principe nelle sale operative rimane sempre lo Yen, che raggiunge contro il dollaro USA il nuovo massimo degli ultimi 15 anni a 84,26, e che torna a sfiorare i minimi a 8 anni toccati settimana scorsa contro euro. Insomma, gli investitori corrono ai ripari spaventati dallo spettro di un double dip dell’economia americana che... continua »
SAYONARA DOLLARO! (ovvero quali monete portarsi in vacanza)
martedì, 3 agosto 2010
E anche la settimana scorsa il mercato ha avuto il suo bel da fare. Giorni di passione per il dollaro e di tenuta per lo yen, che sembra voler proprio salutare prendendo il largo la divisa americana. Che dire: il biglietto verde continua ormai da giugno ad arrancare, zavorrato da un rallentamento della ripresa USA che solo fino a qualche tempo fa sembrava ormai assolutamente ben avviata. Negli ultimi 7 giorni sono piovute come sassate indicazioni a dir poco sconfortanti per la divisa statunitense: delude il dato preliminare sul Pil secondo trimestre, oltre alla fiducia dei consumatori di luglio e agli ordinativi di beni durevoli per il mese di giugno (qui addirittura siamo di fronte a una flessione di un punto percentuale contro... continua »
Valute: euro alla prova costume
venerdì, 23 luglio 2010
Sembra aver ricevuto una battuta d’arresto il rapido recupero della valuta unica nei confronti del dollaro americano, dopo che il susseguirsi di segnali negativi sull’economia USA e il sopirsi delle preoccupazioni relative al merito di credito sovrano di alcuni paesi periferici dell’eurozona avevano dato il là a un movimento che aveva riportato l’euro in area 1.30, livelli che erano stati abbandonati ormai nella scorsa primavera.Saranno state le prese di profitto dopo il repentino recupero, sarà stato il discorso di Bernanke (ammettendo nella sua audizione al Senato americano che le prospettive sono “insolitamente” incerte e che la crescita sarà moderata per i prossimi anni, il... continua »
Va dove ti porta lo Yen
martedì, 13 luglio 2010
Mentre l’euro è ancora alle prese con un settore bancario che sta lentamente provando a uscire dal pantano del debito dei paesi mediterranei (la data del 23 luglio, giorno di pubblicazione dei risultati degli stress test per gli istituti di credito di Eurolandia, è attesa dai mercati in maniera quasi spasmodica), mentre il dollaro, tolto il trucco degli incentivi statali e della massa di liquidità immessa dalla Fed, inizia a mostrare le rughe di una ripresa che arranca, e di un debito pubblico degno del dopoguerra, scivola clamorosamente con il finire di giugno, in un paese a est lontano lontano c’è una valuta che ultimamente sembra non conoscere battute d’arresto, premiata... continua »


