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Diario di una Sala Cambi di CFX Intermediazioni

Questo Blog viene curato dalla Sala Cambi di CFX Intermediazioni S.p.A. CFX è un broker autorizzato dalla Banca d’Italia ad intermediare sul mercato dei cambi. Una struttura operativa 24 ore su 24 pronta a seguire il trader dalla domenica notte con l’apertura settimanale dei mercati asiatici sino al venerdì sera con la chiusura dei mercati americani. Il forex è il mercato che incorpora tutti gli altri, un mercato non costituito dal solo euro / dollaro ma da decine di cambi dai principali ai più esotici; un mercato avvincente nel quale tutti direttamente o indirettamente ci siamo già confrontati. Lasciati accompagnare da CFX nel mercato dei cambi.

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venerdì, 5 marzo 2010

Aspettando la primavera. Dell’Euro

A marzo continua a tirare un’aria molto forte sui mercati valutari: la volatilità rimane alta, i prezzi viaggiano su valori critici e si è in attesa di un Godot che venga a risolvere una situazione che è in stasi da un mesetto circa, almeno sui cross principi del mercato, eurodollaro e dollaroyen, in fase appunto di frenetica lateralità tra 1.34/1.37 e 89/92 rispettivamente. Senza dimenticare vecchi leoni che arrancano faticosamente: la sterlina inglese in meno di un mese si è sciolta nei confronti del dollaro USA da 1.57 sino a soglia 1.48. Insomma, le occasioni di trading non mancano proprio, floccano anzi come downgrade di debiti sovrani. La sensazione è che comunque non ci sia una... [continua]

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martedì, 26 gennaio 2010

Kalispera Euro!

Downgrade già consumati e downgrade incipienti, strette monetarie, giri di vite della spesa pubblica e Pil preliminari che deludono tutte le aspettative: non c’è di che rallegrarsi a stare sui mercati.Anche questa mattina ci siamo risvegliati con un’intonazione ribassista del mercato: la notizia che alcuni importanti istituti bancari cinesi da oggi hanno alzato la loro riserva obbligatoria, come richiesto dalla Banca centrale, e la richiesta di Obama di congelare per tre anni la spesa pubblica USA si sono messi di traverso a chi si aspettava anche solo una piccola giornata di rimbalzo per l’euro.Oltre a questo, le agenzie di stampa continuano a dare molta enfasi all’avvio della restrizione monetaria... [continua]

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giovedì, 7 gennaio 2010

2010 Fuga dallo Yen

L’anno nuovo inizia, comincia anche un nuovo decennio ma sui mercati i trend si ripropongono sempre con la stessa ciclicità, anche se in questi giorni spunti interessanti non mancano proprio.Pronti via e il neo ministro dell’economia giapponese esordisce col botto, con le dichiarazioni di ieri che hanno arroventato le sale cambi: lo yen ha infatti perso terreno contro il dollaro e le altre controparti dopo che Naoto Kan (nominato ministro ieri al posto del settantasettenne veterano Hirohisa Fujii, che ha rinunciato all'incarico per motivi di salute) ha detto di volere un ulteriore indebolimento della divisa, alimentando le voci secondo cui il governo potrebbe essere più incline ad arginare bruschi rialzi della... [continua]

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martedì, 22 dicembre 2009

Dicembre e i Trend invertiti: overview prenatalizia del mercato dei cambi

Arriva Natale e i trend si invertono: partendo dall’euro dollaro, che, tecnicamente, dopo la rottura del supporto a 1.4647 ha abbandonato il fronte rialzista precipitando verso il livello successivo in area 1.43. Venerdì scorso, terzo del mese e giornata di scadenze tecniche, le ricoperture delle posizioni rialziste di chi ha approfittato della cavalcata autunnale dell’euro hanno contribuito a spingere al ribasso il cambio e a posizionarlo sotto la fatidica media mobile a 200 periodi, su un chart con timeframe daily. Da venerdì scorso si è appunto formato un nuovo canale, racchiuso tra il floor a 1.427 e il ceiling 1.436: molto profittevole lavorare su un grafico orario con una media mobile a 21... [continua]

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giovedì, 26 novembre 2009

Euro, dollaro, yen e le nuove dall'estremo oriente

Ieri l’euro ha rotto la resistenza di 1.506 (il vecchio doppio massimo annuale), ha mollato gli ormeggi, come si suol dire, e si è spinto fino a 1.5144, registrando il nuovo massimo a 15 mesi.La situazione è “precipitata” su una combinazione di eventi, tra cui la festività USA del thanksgiving day; il contenuto dei verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed tenutasi il 3-4 novembre scorso, diffusi martedì sera, dai quali si hanno avuto conferme sulla volontà della FED di mantenere il costo del denaro su questi livelli minimi ancora per lungo tempo, date le loro aspettative di una ripresa lenta e graduale e caratterizzata da un tasso di disoccupazione elevato per molti... [continua]

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martedì, 24 novembre 2009

Il momento della verità per gli speculatori

Ieri abbiamo visto nuovamente la divisa Usa in sofferenza, dopo i commenti del presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, che invitava la banca centrale a estendere oltre il termine previsto del primo trimestre 2010 il programma di acquisto delle obbligazioni garantite da mutui, con l’euro che è andato a provare a testare nuovamente la soglia psicologica di 1.5, senza riuscire comunque a violarla.Oggi, nella prima mattinata l’euro ha ritracciato ulteriormente, con il dollaro USA sostenuto dalla domanda di investimenti più sicuri per la flessione delle borse asiatiche. Ritracciamento comunque fisiologico, sul grafico daily si è proprio appoggiato sulla media mobile a 21 per poi ripartire... [continua]

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mercoledì, 4 novembre 2009

Carry trade: la festa continua?

Dopo mesi di trend unidirezionale ormai è chiaro anche ai sassi: denaro facile, politiche di espansione quantitativa, ed espansione del credito hanno riportato prepotentemente il carry trade nelle strategie di tutti i principali player globali. In poche parole, sono stati venduti dollari per comprare (quasi) indistintamente qualunque asset rischioso a livello mondiale. La settimana passata è stata caratterizzata da un netto recupero del biglietto verde, parallelamente alle borse mondiali che hanno registrato in media un ribasso del 5% rispetto al valore della settimana precedente. Ritracciamento fisiologico, realizzi dovuti alla chiusura fiscale dei fondi americani di fine ottobre, scossoni societari e bancari... [continua]

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lunedì, 14 settembre 2009

Verso il punto di svolta?

A settembre si celebrarà un anniversario piuttosto deprimente: l’annuncio del crack di Lehman Brothers, allora quarta banca d’affari USA. Quando, lo scorso 15 settembre 2008, Lehman Brothers ha annunciato che avrebbe fatto ricorso al Chapter 11, ossia alla norma statunitense per la bancarotta con “liquidazione pilotata”, in molti si rimasero sorpresi, sia per l’entità ancora imprecisata degli effetti globali di un simile fallimento, sia per il mancato intervento delle autorità statunitensi in favore del gruppo. Di fatto questa criticità ha sancito l’inizio della più grande crisi economica mondiale dal 1929. È ragionevole ora chiedersi, a distanza di un... [continua]

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venerdì, 15 maggio 2009

Sell in may...

Le borse stanno cominciando a tirare il fiato. La corsa è stata lunga, e soprattutto priva di una giustificazione davvero solida. Lo ha ribadito Shiller su Il sole24ore. Lo stanno ripetendo da tempo diversi analisti tecnici, che vedono segnali sempre più consistenti di possibile reazione ai massimi più recenti. qualcuno azzarda, più o meno sommessamente, che si potrebbero persino rivedere i minimi di marzo. O peggio. In fondo, l'economia reale è in pieno rallentamento. La disoccupazione dovrà peggiorare. I bilanci bancari sono quelli che sono etc etc. E qui in sala cambi l'eurusd non sa davvero dove andare. L'ultima settimana l'ha spesa mestamente in trading range, tra 1.3720 e 1.3515, ma se... [continua]

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mercoledì, 29 aprile 2009

Quando frenano le borse?

Mentre la Bce pare ormai pronta al settimo taglio consecutivo dei tassi di riferimento, e il petrolio sembra voler consolidare sopra quota 52/55 usd a barile, le borse continuano la correzione dai minimi storici, festeggiando... il rallentamento della recessione. Scontano dunque una ripresina a metà del 2010. Non scontano ancora, però, l'inevitabile peggioramento dei conti pubblici cui andranno incontro nei prossimi mesi ed anni gli Usa, il Giappone (oltre il 200% di indebitamento rispetto al Pil...), e l'Eurozona. Maggio è peraltro un mese che la consuetudine vede predisposto alle vendite più che agli acquisti, onde per cui la risalita dovrebbe cominciare a mostrare un certo affanno a breve. Nel frattempo... [continua]

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lunedì, 27 aprile 2009

Euro debole e insicuro

Forse i tassi di riferimento della Bce caleranno sotto l'1.0% nelle prossime settimane. Se ne parla con progressiva insistenza, mentre tutte le altre banche centrali hanno già sparato tutte le cartucce disponibili sul fronte tassi e sono già molto avanti sulle politiche monetarie di allentamento quantitativo. Le borse da un po' di giorni hanno perso il ritmo delle settimane passate, e hanno il fiato corto. Il dollaro ha ripreso forza relativa, insieme allo yen. Ma l'Euro in generale sembra particolarmente incerto: l'inizio della settimana lo vede in deprezzamento contro l'Usd, contro la Sterlina, contro il Franco svizzero, contro lo Yen, contro un po' tutte le valute principali. Guardando ai prossimi giorni, fino a quando... [continua]

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martedì, 21 aprile 2009

Addio euforia!

La volatilità delle borse europee, nonostante il buon dato Zew di stamane, in scia a quello che è accaduto sui listini Usa e in Giappone nelle ultime ore, segnala che la fase euforica delle ultime sei settimane può quasi completamente dirsi conclusa, o forse in fase conclusiva.Ricordiamo che in Giappone l'indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso stamattina in ribasso del 2,39%% a 8.711,33 punti, mentre Dow Jones e Nasdaq hanno perso ieri sera, rispettivamente, il 3,56% e il 3,88%; l'S&P 500 ha lasciato sul parterre il 4,28%. Anche il petrolio si è rimesso sulla strada precedente, tornando ai minimi da un mese sotto quota 46 dollari.Dicono che i listini Usa sono stati penalizzati dalla trimestrale di... [continua]

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mercoledì, 8 aprile 2009

Il dollaro segue le borse. O sono le borse che seguono il dollaro?

L’euro continua a confermare in modo gratificante la correlazione con il Sentiment dei mercati borsistici; in calo nella notte e in mattinata sulla scia delle chiusure negative di Tokyo e Wall street, l’eurusd si è ripreso in giornata con il discreto andamento delle borse. Il dato sugli ordini industriali tedeschi di stamane non ha certo aiutato la moneta unica, ma in fondo quel dato è già storia. In Usa le scorte all’ingrosso sono diminuite, ma rimane incerto sapere se è davvero dipeso da una ripresa delle vendite o da una ulteriore riduzione nella costituzione delle scorte da parte delle imprese americane. L’Usd è comunque in buona ripresa generalizzata, contro euro, sterlina... [continua]

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martedì, 7 aprile 2009

Tassi o bradipi?

La BoJ in Giappone ha deciso all'unanimità di mantenere i tassi allo 0.10%, ha facilitato ulteriormente l'accesso ai fondi da parte del sistema bancario, espandendo le forme di garanzia accettabili a fronte dell`offerta di fondi alle istituzioni finanziarie; in particolare, si accetteranno anche le obbligazioni municipali oggetto di collocamento privato. L`indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso la sessione di questa notte in lievissimo ribasso, dello 0,28% a quota 8.832,8 punti, esprimendo così una certa inquietudine, nonostante lo yen in deprezzamento senza freni.Anche in Australia sono state prese decisioni sul costo del danaro: la RBA ha infatti deciso di ridurre ancora i tassi di riferimento di un quarto di punto... [continua]

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venerdì, 3 aprile 2009

Un G20 di illusionisti?

Dati occupazionali Usa in linea con le attese: perdita di 663mila posti di lavoro a marzo e tasso di disoccupazione salito all'8,5%, cioè il livello più alto dal novembre 1983. Il mercato ha ballato come al solito, e l'eurusd ha toccato prima 1.3475 - resistenza statica interessante - per poi riprecipitare poco sotto 1.3400. Le prese di profitto potrebbero creare difficoltà alle borse, spingendo al ribasso l'eurusd, con consolidamento sotto quota 1.3400. Questa settimana la archiviamo con molti festeggiamenti per il piano di rilancio del G20, consistente in una gran massa di biglietti da stampare per restituire vigore alla circolazione del credito. Del resto, in Usa la base monetaria è già raddoppiata... [continua]

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