2007, la collaborazione Italia-India inizia dalle università
Il 2007 sarà l’anno della collaborazione tra Italia e India. L’Italia ospiterà l’evento “Destination India”, che gli indiani organizzano ogni anno in un paese diverso. Ma sarà anche, soprattutto, l'Anno dell'Italia in India.
La redazione di Soldionline
mercoledì, 6 dicembre 2006 - 10:40
L'India riceverà, quindi, una attenzione speciale tra i paesi prioritari per i nostri programmi di promozione. Non a caso è prevista, nel febbraio 2007, una visita del presidente Prodi in India.
Ha dichiarato il Ministro del Commercio internazionale, Emma Bonino: 'Con una serie di momenti importanti sul piano promozionale e con un rinnovato sforzo finanziario, con il coinvolgimento di tutti gli attori dell' internazionalizzazione (ICE, SACE ,SIMEST,Regioni, Camere, ecc.), è nostra intenzione consolidare la presenza italiana e implementare il nostro interscambio commerciale. E' uno sforzo rilevante che nasce dalla constatazione che Italia e India possono divenire partner strategici negli equilibri geo-economici mondiali'.
A metà novembre il sottosegretario agli esteri Vernetti ha incontrato il Ministro degli Esteri indiano, Anand Sharma. E' stata prospettata una più ampia collaborazione nei settori della lotta al terrorismo, della difesa e della cooperazione economica, culturale, scientifica e diplomatica.
A proposito di collaborazione scientifica, il maggior quotidiano indiano in lingua inglese, The Hindu ha recentemente dedicato un'intera pagina (con il titolo "Gli italiani cercano i talenti asiatici dell'ingegneria") al programma Invest Word talent in Italy. Sette università italiane, le più quotate nel settore dell'ingegneria e del management (il Politecnico di Milano, la Bocconi, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Università di Trento, l'Università di Genova, il Politecnico di Torino e la Luiss di Roma) offrono ai laureati indiani master in Information Technology, Management e Design Industriale di uno o due anni con stage nelle aziende aderenti all'iniziativa.
Molto positivo il commento del quotidiano indiano, che rileva come "il netto spostamento dell'offerta verso gli studenti asiatici rappresenti forse il miglior indicatore che l'Italia, con alcune delle università più antiche del mondo, stia accelerando verso una completa internazionalizzazione della sua istruzione".
Una strategia che ha anche importanti ricadute per le piccole e medie imprese italiane che si aprono al mercato indiano, in termini di incremento delle vendite ma anche di nuove possibilità di outsourscing, soprattutto in settori come il design industriale e la tecnologia, in cui la preparazione degli studenti indiani è di eccellenza.
Iscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornato Ti è piaciuto questo l'articolo? Seguici su Facebook
Non sono presenti articoli correlati.