Le medie mobili e Hurst
Come il nostro indicatore guida ci può aiutare nell'utilizzo delle medie mobili. Un trait d'union tra l'analisi tecnica e la finanza frattale
di La redazione di Soldionline 20 giu 2008 ore 16:02
Come abbiamo appreso dagli articoli precedenti la finanza frattale è molto utile per comprendere le dinamiche del mercato finanziario pur non possedendo potenzialità previsionali o di timing. Al contrario l'analisi tecnica, mediante l'euristica, tenta di individuare quelle figure ricorrenti che possono aiutare (e non garantire) l'analista finanziario.
Indipendentemente dal pensiero di apologeti e detrattori, penso sia possibile trovare un fondo di verità anche nell'analisi tecnica. Premetto che lo stesso Mandelbrot, l'inventore della geometria frattale, ritiene tale disciplina del tutto inutile.
Personalmente non sono così categorico, pur nel rispetto del pensiero di tutti.
Ad esempio, lo strumento più utilizzato dagli analisti tecnici, la media mobile, si concilia molto bene con i fondamenti della finanza frattale.
La perequazione per media mobile del mercato finanziario non è forse un tentativo di rendere l'andamento dello stesso più "morbido" e meno frastagliato?
E' possibile!
Poiché gli analisti tecnici lamentano giustamente i ritardi, ma soprattutto i falsi segnali delle medie mobili proverò a suggerire un criterio che non abbia la pretesa di essere scientificamente inconfutabile ma sicuramente adeguato all'utilizzo più efficiente di questo "indicatore".
In altre parole il metodo deve essere considerato un complemento dell'analisi tecnica e non un sostituto.
Prima di tarare il dominio della media mobile converrebbe calcolare il coefficiente di Hurst (H) e di conseguenza la dimensione frattale.
Se H è compreso tra 0,5 e 1 deduciamo che i trend esistono e tendono a persistere e quindi l'utilizzo delle medie, ovviamente per quel mercato, è coerente.
Viceversa, se H fosse 0,5 l'andamento seguirebbe una random walk e quindi sprecheremmo tempo e danaro nell'utilizzo di qualsiasi strumento tecnico, medie mobili incluse.
Ma anche se esistesse la tendenza la nostra media potrebbe darci ugualmente falsi segnali.
Dobbiamo quindi calcolare il grado di "frastagliatura" o segmentazione del mercato semplicemente calcolando la dimensione frattale che è dato dalla seguente relazione: 1/H.
Tale ultimo valore, come sappiamo, oscilla tra 1 e 2.
Tanto più sarà vicino a 2 tanto più il mercato, per il principio di autosimilitudine, sarà frastagliato. Viceversa se tende ad 1.
Come possiamo notare la dimensione frattale è diretta conseguenza del coefficiente di Hurst. Infatti se H fosse uguale a 1 (in un mondo ideale) l'andamento sarebbe perfettamente lineare. Purtroppo o per fortuna i mercati funzionano diversamente!
Ricapitolando; la nostra media mobile avrà maggiori "probabilità" di successo se il nostro H sarà compreso tra 0,5 e 1 e la sua dimensione frattale sarà vicina a 1.
Tale lavoro può essere fatto egregiamente con il foglio Excel.
Molto semplicemente abbiamo trovato una trait d'union tra metodologie consolidate (analisi tecnica, ecc.) e metodologie moderne (finanza frattale, ecc.).
Il campo è ancora tutto da esplorare...
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