Azioni:
Home » Archivio » saperinvestire » l opinione della settimana » Individuare il trend: la più difficile delle arti

Individuare il trend: la più difficile delle arti

E' l'essenza dell'investimento finanziario. Il compito principale di ogni investitore, ma ancora lontano da una soluzione condivisa. Tra tecnica, tempo e carattere

di La redazione di Soldionline 23 apr 2008 ore 10:47

Un insigne giurista ebbe a dire che l'essenza del diritto consiste nel prevedere la sentenza del giudice, e noi parafrasandolo diremo che l'essenza dell'investimento consiste nel prevedere il trend.

Il trend è ricercato sia da chi opera in base a riferimenti macroeconomici, sia da chi studia i dati fondamentali delle aziende, sia da chi applica l'analisi tecnica e gli oscillatori, sia infine da chi si ispira alle più strane fonti, quali la lunghezza delle gonne (uno studio ha effettivamente dimostrato che esistono correlazioni tra i cicli dei mercati e la lunghezza di questo indumento... e anche questo è un buon esempio del fatto che delle correlazioni tout court bisogna diffidare...) o l'astrologia.

Ma individuare il trend dei mercati è la più difficile delle arti, e gli studiosi si sono ingegnati in mille modi, con risultati - va detto -ancora ben lontani dalla dignità di scienza.

Qualche esempio: chi sia tentato dal comprare obbligazioni a lungo termine dovrà cercare di prevedere l'andamento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Constatato che oggi sono molto bassi, apprenderà che potrebbero ancora scendere di mezzo punto... E che poi, inevitabilmente dovrebbero tornare a crescere...

In un simile scenario è consigliabile acquisire bond a lungo termine e al corrente tasso di interesse? Solo a patto di sapersene liberare al momento giusto.

Di qui, l'importanza di tenere il polso dei mercati finanziari e mettere in pratica varie strategie, le stesse che devono guidare le speculazioni di borsa: studiare passato e presente per cercare di prevedere il futuro.

Intanto, essere informati sull'aria che tira... A questo provvedono i siti finanziari e i giornali specializzati. È sufficiente un clic per avere sotto gli occhi l'andamento di obbligazioni e azioni per settimane, mesi e anni addietro.

I grafici sono particolarmente utili a fornire il colpo d'occhio ispiratore, perché il semplice andamento dei prezzi indica lo stato di salute o di infermità del titolo che stiamo esaminando.

Quasi subito, si formerà il modello di investitore che è in voi, basato su due importanti suddivisioni:

  1. il tipo di tecnica;
  2. l'orizzonte temporale.

Per vostra natura, potrete essere dei riflessivi osservatori della politica internazionale e delle sue connessioni con l'economia, e i tempi degli investimenti saranno per lo più di lungo periodo; oppure preferirete vederci chiaro sulla qualità delle aziende, e imparerete ad analizzare i bilanci, o almeno andrete alla ricerca dei vari rapporti (ratio) che segnalano le loro condizioni generali, tutto questo quasi sempre per investimenti di lunga durata; o tenderete a credere più nell'individuazione del trend, a prescindere da tutto il resto, e vi immergerete nel mondo delle figure tecniche di continuazione/inversione e degli oscillatori, con una durata dell'esposizione finanziaria che già si va accorciando.

Collabora con noi. Chiunque può collaborare allo sviluppo di Soldionline. L'unica condizione è avere delle conoscenze e delle idee, e la voglia di condividerle con gli altri. E che queste idee riguardino la finanza e i suoi dintorni. Per proporsi basta scrivere a marcodelugan@soldionline.it.

da

Soldi e Lavoro

Nuovo Isee allo studio del governo

Nuovo Isee allo studio del governo

Dopo le varie manovre Salva Italia, Cresi Italia, le pensioni e il lavoro, è arrivata l’ora di ritoccare il Welfare italiano. La bozza del provvedimento è già allo studio del governo e dei sindacati. Continua »

da

ABC Risparmio

Gli italiani e il cellulare: 4 ore al giorno tra web, chiamate e sms

Gli italiani e il cellulare: 4 ore al giorno tra web, chiamate e sms

Nonostante le difficoltà economiche, gli italiani non rinunciano al telefonino. Nel primo trimestre 2012 hanno passato al cellulare un quarto circa della loro giornata Continua »