Il valore del denaro nel tempo
Il valore del denaro cambia nel tempo. Il denaro acquista valore se impiegato nel modo adeguato, al contrario perde di valore se lasciato in balia dell’erosione dell’inflazione
di Marco Delugan 26 set 2008 ore 10:28L’inflazione non dorme. Questo significa che il denaro di oggi varrà meno in avvenire.
Basta pensare che un’inflazione del 3,5% annuo dimezza in poco meno di 20 anni il valore di un capitale.
Ma come è possibile? 100 euro oggi sono gli stessi 100 euro di domani, non è così? Si, certo, ma 100 euro disponibili oggi, possono essere impiegati in un investimento fruttifero che con il tempo accresca il suo valore.
Questo spiega in parte perché il valore del denaro sia strettamente correlato al concetto di tempo. Si può dire che il denaro sia un bene e, come tale, ha un suo costo che cambia al variare del tempo.
100 euro di oggi hanno lo stesso valore fra cinque anni? Assolutamente no! Anche se la somma è sempre la stessa, cioè 100 euro. Si può fare molto di più con 100 euro oggi, piuttosto che 100 euro fra cinque anni. Con il tempo, si possono guadagnare più interessi, se si ha a disposizione subito il denaro da investire.
Il tempo è denaro e il valore del denaro che si ha oggi non è lo stesso che si avrà in avvenire!
Una piccola parentesi sull’inflazione. Poiché i prezzi dei beni tendono ad aumentare con il tempo, il valore del denaro invece diminuisce gradualmente con il tempo. Questo effetto è chiamato inflazione.
Con il termine inflazione si intende un continuo generale aumento dei prezzi. Questo cosa significa? Se per acquistare un bene nel 2002 ci volevano 10 euro, per lo stesso identico bene nel 2003 per effetto di un’inflazione al 2% bisogna spenderne 12 euro.
Pertanto, quando si esamina il rendimento di un investimento, bisogna tenere conto non solo il rendimento monetario, ma anche il rendimento reale. Il rendimento reale di un investimento si ottiene sottraendo dal rendimento monetario il. tasso di inflazione.
Un esempio chiarificatore, spiegherà meglio il concetto. Se si acquistano oggi dei BOT annuali che danno un rendimento del 5%, l’anno seguente, per effetto dell’inflazione del 2%, si avrà un rendimento reale pari al 5% meno il 2%, e cioè 3%.
Pertanto il denaro che non viene impiegato nel modo ottimale oppure cresce ad un tasso di interesse più basso del tasso di interesse, perde di valore. Di conseguenza investire non è soltanto un’occasione per fare più soldi, ma diventa l’unico modo per fronteggiare il rischio di inflazione.
Nella valutazione di possibili alternative di investimento, il valore del denaro può seguire due logiche. La prima, quella più comunemente conosciuta dalle persone, si basa sulla scelta di investire un capitale come evento a carattere occasionale, cioè si impiega il denaro e i suoi interessi senza investirli insieme nel futuro; cioè si prendono gli interessi, maturati dall’investimento e si spendono e magari il capitale viene lasciato infruttifero per parecchi anni!
Mentre la seconda logica, è ispirata al concetto ripetitivo di investimento, si impiegano insieme denaro e profitti generati in modo costante e sistematico, lasciando che il potere del tempo faccia il suo prodigio.
Recentemente ho letto sul giornale di una giovane coppia di sposini vincitori di 500.000 euro alla lotteria. Ai giovani fortunati sono state offerte due opzioni di pagamento. La prima consiste nel ricevere una somma forfetaria pari a 300.000 euro ma pagata immediatamente, mentre la seconda opzione consta nel pagamento dell’intera somma vinta, cioè 500.000 euro ma dilazionata in 20 anni.
Secondo voi, la giovane coppia quale opzione ha scelto? Se siete come la maggior parte delle persone, avete scelto di ricevere subito i 300.000 euro. Dopo tutto, venti anni sono tanti e nel frattempo si possono investire subito i 300.000 euro per sperare in maggiori benefici per il futuro.
Per la maggior parte delle persone, scegliere di prendere nel presente il denaro è istintivamente normale. Molti preferiscono essere orientati al presente, prediligono essere appagati nell’immediato, invece di aspettare.
Jane Bryant Quinn, il maggior esperto di finanza personale in America, ha sostenuto in uno dei suoi seminari, che le due forze più potenti del mondo sono la gravità e il valore nel tempo del denaro; tuttavia pochi investitori capiscono il meccanismo della capitalizzazione composta.
Ma si vedrà nelle prossime pagine come si potrà capire e utilizzare nella gestione delle proprie finanze i concetti finora esposti e il potere degli interessi composti.
Paolo Buro
paoburo@tin.it
www.professionefinanza.com
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Re: inflazione
non ti preoccupare se si va avanti di questo passo il prezzo degli immobili crollerà e ciò che costava 200 milioni tornerà a costare 100.000 € o giù di lì..
private banker
Penso che il vs. relatore abbia preso un "abbaglio" nell'esempio di ciò che succede ad un bene con costo di 10 euro sottoposto ad una inflazione annua del 2%, dopo un anno. Non di certo con un valore finale pari a 12 euro!.
sono convinto che si tratti di una svista
inflazione
10 euro diventano 10,2 e non 12 al 2%; se poi intendi dire che l'nflazine reale non è del 2% ma del 20% si può discutere.
basta guardare il valore degli immobili cresciuti il 20% annuo non il 2, nel 2001 con 200 milioni si comperava un appartamento che ora non comperi con 200000 euro vale a dire che costa più del doppio e la piaga principale che nessuno dice mai in tv sul fatto che la gente non riesce a pagare i mutui non e' l'aumento degli stessi(o solo in parte) ma il fatto che per acquistar casa si è dovuto chiedere un prestito doppio che in passato non riuscendo quindi a pagarlo.
Se le case avessero avuto l'nflazione tanto sbandierata non saremmo in questa situazione, ma tanto vale, tutti ne hanno approffittato dell'euro gliunici che sono stati fregati sono stati le persone a reddito fisso.
Con l'euro gli industriali hanno dimezzato gli stipendi ,gli artigiani hanno raddoppiato i costi, così pure i liberi proffessionisti etutti coloro che lavorano in propio.
Meditate gente!!!!!!!
Meno subito o tutti a rate?
Solo due puntualizzazioni:
-la prima è un evidente lapsus dell'articolo: "Se per acquistare un bene nel 2002 ci volevano 10 euro, per lo stesso identico bene nel 2003 per effetto di un'inflazione del 2% bisogna spendere 10,2 euro" (non 12, che è il 20% in più)
-l'altra è a proposito della fortunata coppia di sposini vincitori alla lotteria: se, come capita a quasi tutti, hanno bisogno subito di 300.000 euro (es. per comprare la casa, o per altre necessità primarie), fanno benissimo a scegliere questa opzione. In caso contrario, è più saggio valutare qual è la scelta più conveniente tra avere subito 300.000 euro o ricevere 25.000 euro all'anno per 20 anni.
Il calcolo è abbastanza semplice: basta fissare il tasso di rendimento annuale che si ritiene di poter ottenere e mantenere nei 20 anni a venire investendo il premio vinto.
I risultati in euro che si troveranno come capitale disponibile dopo 20 anni sono i seguenti:
TASSO ANNUALE-------OPZIONE 1---------OPZIONE 2
.............4%...........................657.336,9...................774.230
.............5%...........................795.983,3...................867.981,3
...........6,18%........................995.349,7...................995.580,2
...........6,19%........................997.226,2...................996.748,1
OPZIONE 1: Capitalizzazione composta di 300.000 euro
OPZIONE 2: Versamenti annuali anticipati di 25.000 euro
Risulta evidente che investendo fino ad un rendimento del 6,18% annuo è più conveniente rateizzare la somma di 500.000 euro dilazionata in 20 anni; se il tasso è il 6,19% o più alto, viceversa, conviene accontentarsi di 300.000 euro, da ricevere però subito.