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Il futuro della finanza, nelle origini: finanza islamica, ebraica, etica?

La complessità della realtà va affrontata con “Algebre di Valori” altrettanto complesse. La semplificazione eccessiva complica, e alimenta traumatici eventi riequilibratori

di Nicola Antonucci 16 gen 2009 ore 15:11

Il cinico è colui che conosce il prezzo di tutto e il valore di niente – Oscar Wilde

Nell’epoca della complessità, gli investitori, gli imprenditori e i privati risparmiatori sono assolutamente disorientati dai volatili cicli finanziari e sono alla angosciosa ricerca di un nuovo orientamento in termini di valori pratici che siano realmente fondanti per le istituzioni finanziarie, per le relazioni professionali e personali, per le comunità.

Nei precedenti articoli della serie “Scenari Complessi Creativi” ho cercato di immaginare possibili scenari futuri (vedi ultimo “Scenari Complessi Creativi: Dopo la “Deflazione morbida” annunciata… what’s next?” (1), mentre in questo articolo e relativi filmati vorrei gettare uno sguardo un po’ più in là, uno sguardo forse utopico.

Forse l’origine dei drammatici problemi finanziari, economici e sociali odierni risiede in una nostra limitata “Algebra di Valori”.  Noi misuriamo tutto soltanto con il valore monetario: i bilanci, i compensi, le capitalizzazioni, il Pil. Siamo quindi esattamente come il “cinico” di Oscar Wilde citato nell’incipit!

Forse i valori realmente fondanti della futura finanza si trovano nel nostro passato, nelle origini delle pratiche economiche. Valori fondanti, non integralisti, che rappresentino le ‘stelle polari’ di sistemi finanziari ed economici complessi quanto richiesto dalle nostre evolute società. Forse le finanze ebraica, islamica, etica possono essere portatrici di valori pratici e utili per ampliare la nostra limitata – troppo limitata - “Algebra di Valori”?  Scopriamoli insieme!

Valori quali: la parsimonia più che il consumismo, l’equilibrio tra vita professionale e vita personale più che il carrierismo, la conoscenza più delle ‘conoscenze’, il ben-essere più che il “molto-avere”, l’economia reale (e sudata…) più che la finanza creativa, il superfluo che torna ad essere superfluo più che essenziale.

Prima di passare ai due filmati, vorrei evidenziare il filo rosso che unisce questi filmati agli altri, nonché ai numerosi articoli da me pubblicati negli anni sulla “Finanza Scientifica” (2): un filo rosso costituito da un approccio innovativo per comprendere bene la Finanza comprendendo prima scientificamente noi stessi.

Filmati (tutti su Teletrading) e articoli (su Complexlab) che ci permettono di comprendere i principi scientifici sia dei fenomeni complessi, sia dei processi cognitivi di valutazione, di decisione e, purtroppo, di condizionamento.

Con la finanza islamica ho iniziato un viaggio nella profondità dei valori religiosi, morali, etici che determinano altri modi di fare finanza – modi antichi e, forse, futuri. Per questo viaggio, mi sono affidato alla guida di Stefano Masullo (direttore marketing di Sintesi Consult SpA, direttore editoriale di Shirkah – Islamic Banking & Finance, ed esperto di finanza islamica).

Con la finanza ebraica ho proseguito il viaggio per raggiungere i ‘fondali’ di tali valori, per arrivare al “Valore dei valori” con un ritorno alle origini, laddove s'è formata la nostra anima occidentale.  Per questa ‘immersione’ e per questo obiettivo ambizioso, ho goduto del contributo di un ‘palombaro’ d'eccezione - un "palombaro dell'anima” - il prof. Baharier (matematico, psicanalista abilitato in Francia, studioso di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico. Ha diretto a lungo l'impresa di famiglia e ha fondato il Centro Binah per la formazione manageriale).

Filmati

Ecco i link ai due filmati, dove troverai tante domande, risposte e, soprattutto, spunti di meditazione per un futuro finanziario, economico e sociale più sereno, capace di prevenire future Crisi e di ottimizzare la Gestione delle Crisi - Opportunità d’Impresa (3):

 

  1. finanza ebraica (unico video, 50’)
  2. finanza islamica (I puntata, 10’)

 


Buona visione e arrivederci al prossimo viaggio nella finanza etica.

 

  1. Scenari Complessi Creativi: Dopo la “Deflazione morbida” annunciata… what’s next?
  2. Finanza Scientifica
  3. Gestione delle Crisi - Opportunità d’Impresa

 

    

 

Nicola Antonucci
nicola.antonucci@libero.it

 

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Commenti dal 6 al 10
(10)

Nicola Antonucci martedì, 20 gennaio 2009

Virus Finanziari, Memi e Cultura

Grazie a tutti per le pro-vocazioni e la libertà di pensiero dimostrata!
Da parte mia, sottolineo lo sfogo di Silvano con l'unica Etica che considero pratica: l'Etica della Trasparenza!
Ho persino 'sognato' un prossimo mondo dove regna questa Etica, insieme all'Etica del Dialogo, in un mio romanzo utopico (Etopìa - un'utopia vicina).
In pratica, non sono tutti fessi: dagli Olandesi del XVII secolo (bolla dei tulipani), agli speculatori del '29, fino ai più recenti investitori mondiali durante la bolla internet del 2000 e l'attuale bolla immobiliare. Non fessi, ma.... condizionabili e manipolabili da specifici 'virus mentali' ("memi" nella definzione di Richard Dawkins). Le scienze cognitive e l'economia sperimentale hanno insegnato molto a riguardo, purtroppo.... anche agli stessi "Anti-Robin Hood" (lobbies di potere) che sempre più efficacemente creano, diffondono e inoculano i tutti noi tali memi attraverso i canali massmediatici (che essi stessi controillano... ma deh!).
"Vaccini"....? Pochi e difficili: Cultura e Trasparenza = Etica Pratica.
Se la gente non s'interessa di finanza (noiosa...) e di scienza (difficile...) è molto facile fregarli senza che se ne accorgano.
Se la gente non pretende Trasparenza con due semplici domande ("Chi, Quanto e Come guadagna dal mio investimento? ", "A quale perdita mi esponi con questo guadagno prospettato?"), allora è inevitabile lasciare all'ignoranza o malafede dell'intermediario il proprio destino...
Morale: colpe grosse (80%) da parte degli intermediari ed emittenti, ma anche 'concorso in colpa' (20%) da parte degli investitori che si disinterssano e scaricano ad altri la propria Cultura, Responsabilità ed Etica della Trasparenza.
A noi compete diffondere, al contrario, memi benefici, che trasportino elementi di Cultura finanziaria, scientifica ed etica a tutti gli Altri-Noi!
Ad majora!
Nicola
nicola.antonucci@libero.it

n° 10
Silvano martedì, 20 gennaio 2009

I TITOLI TOSSICI HANNO INFESTATO TUTTO

Non è possibile che vengano venduti titoli obbligazionari ad ignari risparmiatori, sapendo che l’emittente non può più onorare ne gli interessi ne il capitale essendo in procinto di fallire!

Non è possibile che titoli emessi dall’Argentina e riservati alle banche, per scaricarne il rischio di fallimento vengano rifilati alla clientela retail delle banche stesse. Tali risparmiatori ancora oggi ne subiscono le conseguenze avendo in mano soltanto carta straccia, titoli infetti, per aver messo capitale a disposizione degli altri!

Le responsabilità pesanti relative alla negoziazione dei crediti subprime da parte delle banche, insieme alle decisioni dei politici volte ad eliminare le regole adottate dopo la crisi del 1929, hanno creato le attuali disastrose conseguenze economiche e finanziarie.

Diciamo intanto che l’economia reale si regge sull’etica, quella PRATICATA, non su quella che finisce nella bella parola “ETICA!” Poi che il credito va ripensato radicalmente considerando il risparmio insieme al lavoro la vera forza economica da garantire, da mai deludere con promesse vane, senza fondamento, costruite su pacchetti di titoli fasulli (senza garanzia) o sulle catene di Sant’Antonio (caso Madoff), perché la fiducia nasce da garanzie reali fondate su risparmi che scaturiscono da privazioni e sacrifici di lavoratori, risparmiatori, contribuenti!

Non è riabilitante agli occhi dell’opinione pubblica attendere che un giudice condanni la banca al dovere mancato. Quando si commette un errore lo si deve ammettere altrimenti resta sempre vivo e vegeto marchiando a fuoco l’autore.

Purtroppo la situazione incresciosa ed infinita in cui le banche hanno affossato i risparmiatori italiani, vittime della frode gigantesca relativa al credito facile, ottenuto dall’Argentina con emissioni di titoli che agli ignari ed onesti risparmiatori non dovevano essere venduti, è ancora da risolvere. Tale frode è in conflitto di interesse perché le banche hanno caricato sui propri clienti il rischio della insolvibilità argentina, ben evidenziato dalle “offering circular” che destinavano ad investitori istituzionali l’acquisto di quei titoli.


I risparmiatori italiani sono stati traditi dalle banche le quali non hanno avuto il coraggio di affrontare il rischio del fallimento argentino e lo hanno caricato sulle spalle dei loro clienti. Inoltre è nella violazione, sui contratti di vendita titoli, della regola di “NON ASTENERSI DAL RENDERE NOTO” e nel “DOVERE DI INFORMARE”, momento centrale di protezione del risparmiatore dal rischio di abusi nella gestione del suo patrimonio, che si è rinvenuta la negligenza delle banche.

La nuova finanza dovrà tener conto che per molti, troppi anni, le borse hanno trattato capitali veri insieme a quelli fittizi. I capitali “TOSSICI”, come dicono finalmente ora gli americani, hanno infestato tutto, sono stati venduti a piene mani da broker come Madoff, tanto la fregatura qualcuno l'avrebbe presa, ovunque e globalmente. (bella gente quella come Madoff)

La sfida che attualmente assilla la mente degli addetti ai lavori è proprio questa:

come ripulire i mercati dai virus finanziari?
come ripulire i mercati dai virus finanziari?
come ripulire i mercati dai virus finanziari?
come ripulire i mercati dai virus finanziari?

n° 9
L'asino lunedì, 19 gennaio 2009

Al ben informato Sergio

Appare essere molto ben informato su madof, i suoi clienti e "compagni di merende" nonchè su come si legga la Bibbia.
Le sarei molto grato se vorrà risponderte e dare spiegazioni ad almeno UNA delle domande che mi assillano.
Grazie, per una qualche spiegazione ragionevole, umanamente accettabile.
Grazie ai video finanza islamica ed ebraica che ho finalmente avuto il tempo di visionare! molto interessanti e molto ben fatti. Ho imparato qualcosa di nuovo che mi spiega tante cose! Ne raccomando la visione a tutti , Sono lunghi ma assolutamente non noiosi, specie l'ebraica

n° 8
Giorgio Jovinelli lunedì, 19 gennaio 2009

Jesolo

Non sono i fondi sovrani che ci hanno rovinati. Ma l'economia basata sul debito. Se poi il debito si basa su moneta creata dal nulla, siamo all'apoteosi.
Per rimediare al debito, cosa facciamo? altri debiti ovviamente. Chi gestisce le principali banche, ed istituzioni finanziarie internazionali? forse dei congolesi?

n° 7
sergio domenica, 18 gennaio 2009

Re: deuteronomio 23

> 20 Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di denaro, né di viveri, né di qualunque cosa che si presta a interesse. 21 Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ciò a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare a prender possesso.

La Bibbia occorre leggerla con attenzione, come un messaggio religioso, etico, morale NON come una relazione d'affari, un bollettino di Borsam od altro. La Bibbia contiene un messaggio eterno, universale destinato a tutti gli uomini che certo non può collegato, posto in relazione con fatti di attualità, venti accaduti od altri. Se proprio vogliamo leggerla, occorre ricordare che ogni parola contiene un significato ed il suo stesso contrario. NON SONO CONSIGLI DI BORSA.,
ma principi di vita, di convivenza civile. Studiare, leggere, imparare, capire prima di parlare a casaccio di questi argomenti.
Sergio.

n° 6
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