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Hurst, uno e centomila

Il vero limite, che ancora oggi mi fa passare le notti insonni è il calcolo del coefficiente di Hurst su un sufficiente numero di dati. Il problema è più serio di quanto si possa pensare e in alcuni casi potrebbe trarre in inganno

di La redazione di Soldionline 30 mag 2008 ore 11:05

E' per questo motivo che vorrei sottoporre alla vostra attenzione una problematica che ho cercato di "risolvere" in modo semplice.

Mi spiego come sempre con alcuni esempi concreti.

Consideriamo il titolo Assicurazioni Generali dal 02/01/1985 fino al 29/10/2004. In tale contesto il trader potrebbe considerare un qualsiasi sottoperiodo per il calcolo del coefficiente.

Ma vediamo passo-passo cosa potrebbe accadere.

Se considerassi solo le prime 1000 osservazioni otterrei il seguente grafico.



Il coefficiente di Hurst risulta essere dello 0,6654. Sembra quasi che il titolo sia perfetto per la nostra strategia "Stop and reverse".

Vediamo allora cosa accade alle 1000 osservazioni successive, ovvero dalla 1000 alla 2000 esima rilevazione di prezzo:



Il grafico rileva un H prossimo a 0,44 e quindi concluderemmo che la strategia Buy and Hold sia la migliore. In realtà abbiamo già spiegato che con una simile antipersistenza lo sfruttamento delle medie mobili risulta ottimale. Anzi, preferibile!

Ma arriviamo al terzo grafico "incriminato" che rileva anch'esso 1000 osservazioni (più precisamente dalla 2000 alla 3000 esima):



Il coefficiente di hurst questa volta potrebbe crearci sfiducia risultando prossimo a 0,5.

Come possiamo notare a seconda del periodo di riferimento per il calcolo corretto del coefficiente di hurst potremmo giungere a conclusioni differenti.

Solo per amore di completezza riporto anche i grafici che rappresentano le osservazioni dalla 3000 alla 4000 esima che assume un H uguale 0,53:



E dalla 4000 alla 5000 esima con un H prossimo a 0,55:



Da questo reale limite comprendiamo che spesso la scelta di utilizzare un'attività finanziaria rispetto ad un'altra con la nostra strategia "Stop and reverse" potrebbe risultare dal campione preso in considerazione per il calcolo di Hurst.

Con il caso Generali abbiamo visto che assume i valori più disparati.

Come risolvere allora il "problema"?

Personalmente ritengo che il problema non sia del tutto eliminabile ma sicuramente controllabile.

Il coefficiente di hurst rileva una memoria di lungo periodo.

Da questo ne discende che maggiori dati utilizziamo per il calcolo e più ci avviciniamo alla precisione del valore.

Il "caso" Generali è stato da me affrontato semplicemente calcolando Hurst sui 5000 dati presi nel loro complesso.

In tale contesto il grafico "vero" risulta essere il seguente:



Già a occhio non ci aspettiamo un elevato coefficiente di Hurst. Ma l'occhio a volte può ingannare! Generare miraggi finanziari.

Il coefficiente di hurst risulta essere prossimo a 0,55.

Del resto nei test presentati in un articolo precedente (Adoro avere tante piccole perdite) abbiamo notato come il titolo Generale si prestasse poco ad una strategia "Stop and reverse".

Proprio come volevasi dimostrare.

Buon trading!

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