Ancora sui grafici Kagi
Come costruirne uno, passo dopo passo. Un vero e proprio trading system: si compra alla comparsa della linea spessa, yang, e si vende alla comparsa di quella sottile, yin
di Redazione Soldionline 26 feb 2009 ore 11:05Parlando del grafico Kagi abbiamo visto le regole che stanno alla base della sua costruzione, analizzandone pregi e difetti. Cerchiamo ora di entrare più nello specifico verificando, step by step, come può essere realizzato un grafico di questo tipo. Come detto, il primo passo consiste nello scegliere una variazione di riferimento (k) che, in questo semplice esempio, supporremo essere pari a 10 punti di un indice generico.
Come per renko chart, dovremo definire i movimenti “insignificanti”: per coerenza con i due precedenti articoli. Opteremo ancora una volta per quelli inferiori a 10 punti. Questi non li tracceremo mai.
Ora immaginiamo che il 1° ottobre l’indice passi da 100 a 50. Tracciamo la nostra prima linea yin (sottile):

Il 2 ottobre, il prezzo sale 50 a 70. Anche questa oscillazione è superiore ai 10 punti prescelti; ci spostiamo lateralmente, perché è un nuovo movimento di segno inverso e tracciamo un’altra linea yin in risalita:

Il 3 ottobre, il prezzo sale ancora fino a 120. La linea yin arriverà fino a 100 e noi, da 100 a 120, tracceremo una linea yang (spessa):

Il 4 ottobre il prezzo sale ancora fino a 140. Tracceremo quindi la linea yang fino a tale valore:

Perché la linea yin rifaccia la sua comparsa, occorrerà un nuovo minimo, per esempio 40. In questo caso tracceremo nel modo seguente:

Un nuovo segno di rialzo (linea yang) potrà comparire solo oltre quota 140, ad esempio, a quota 160:

Mario Elia
elia.mario@libero.it
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