"Ti odio, banchiere"
Qualche tempo fa uno spot con la Littizzetto proponeva lo slogan "Ti amo, bancario". Oggi occorrerebbe forse aggiornarlo con qualcosa di più ‘pulp’ visti i tempi..
di Redazione Soldionline 26 mar 2009 ore 14:08Siamo di fronte a una nuova era dell’incertezza? Come una volta il naturalista scopriva nuove ‘specie’ così il moderno risparmiatore di fronte alla crisi deve imparare a classificare nuovi rischi? I rischi che stiamo affrontando a ben vedere erano tutti previsti a livello accademico e non credo che ci siamo di fronte a un nuovo tipo rischio non classificato. Chi fa questo mestiere con coscienza e non racconta favole ai propri clienti sa che le performance passate non sono garanzia di eguali risultati futuri; sa che i mercati azionari possono avere andamenti avversi anche per lunghi periodi; sa che esiste comunque un rischio emittente; sa l’andamento economico può anche essere negativo e i cicli economici essere lunghi; sa che le previsioni degli economisti valgono come il due di coppe quando la briscola è bastoni; sa che ci sono economie (e valute) più rischiose di altre.
E se ha letto Ezra Pound sa che “i politici sono i camerieri dei banchieri”. Quello che però non era stato previsto è che tutti questi rischi potevano materializzarsi tutti e tutti insieme. Una vera tempesta perfetta. Aggravata dal fatto che chi doveva prima evitarla e poi combatterla (autorità politiche e di controllo) è totalmente incapace di stare al timone e non ha nemmeno il fascino di George Clooney. La vera tragedia nella tragedia è a mio parere avere sulla tolda di comando ancora sostanzialmente molti dei responsabili della pessima situazione in cui ci siamo cacciati: governatori di banche centrali, banchieri, autorità di controllo. Hanno consentito e permesso che sull’altare di Roe “eccellenti” banche con 2 di patrimonio potessero arrivare a gonfiarsi come rane giganti, moltiplicando all’infinito la leva finanziaria per 30, 50 e 70 volte (considerando anche i veicoli fuori bilancio) e ancora stanno a parlare di regole di mercato. Risultato: temo che molte banche se si valutassero a fondo gli attivi scopriremmo che si sono mangiati già tutto il patrimonio e solo l’intervento statale ha finora evitato il peggio oltre al fatto che evidentemente tutto è ben occultato visto che anche le nuove regole Ias e mark to market consentono di dichiarare a molte banchieri solo quello che gli conviene (si arriva cosi al paradosso di vedere banche che nonostante la situazione orrida dichiarano in maniera insensata utili da capogiro).C’è da osservare quasi divertiti poi che nel contempo le autorità di controllo e i politici hanno dimostrato molto attenzione nella stesso tempo a introdurre per esempio regolamentazioni con “marcatura a uomo” nei confronti di promotori e consulenti finanziari: requisiti per accedere alla professione, titoli di studio, esami. burocrazie e cattedrali.. Eppure il danno che può creare sul mercato un manica di banchieri avidi è evidente e senza paragoni con qualsiasi danno che potrebbero commettere qualche promotore o consulente scorretto. Ma così funziona il sistema e anche attualmente si sta dando agli stessi “untori” ancora uno spazio incredibile nel decidere pure come risolvere una crisi che loro stesso hanno in grandissima parte creato. Al recente Forum di Davos ha giustamente osservato Stelios Haji-Ioannou, il fondatore di easyJet, che nel mondo ci sono troppe persone che sono incoraggiate a prendere scommesse a vincita sicura: “Se ho ragione, guadagno. Se perdo, è un problema di qualcun altro”. Il principio su cui si fonda l’attuale modello bancario.
Molti banchieri hanno incassato tutti i guadagni possibili quando azzeccavano le scommesse; ora che hanno incassato una perdita tremenda e rischia di saltare il tavolo vogliono far pagare il conto alla collettività e ai governi. A questo punto non ci sono probabilmente molte soluzioni oltre all’intervento governativo nei casi più disperati ma almeno occorrerebbe avere il buon senso che coloro che hanno fallito (come coloro che dovevano controllare ed evitare che questo accadesse e non l’hanno fatto) fossero sollevati dall’incarico e non ce li trovassimo ancora a pontificare sui massimi sistemi o tentare altri esperimenti. Tutto questo non sta accadendo e il Signor Mercato che non è stupido lo sa e ne tiene conto col mercato sempre più in picchiata. La fiducia credo ritornerà solo quando si vorrà fare veramente chiarezza. Se non ci fossero stati il web e la globalizzazione probabilmente i banchieri avrebbero potuto “arrangiare” meglio le cose come sempre hanno fatto a loro favore; ma questa volta forse è differente. Per questo concordo al 100% con il parere di Diego Pastorino: “Da decenni leggo e sento insegnare che l’avidità è il peggiore nemico dell’investitore. E ho sempre concordato. Dopo questa crisi, forse potremmo dire che il peggiore nemico dell’investitore è veramente stata l’avidità, ma della sua banca…”. Dell’”avidità propria” ciascun investitore se è formato e informato può proteggersi; purtroppo proteggersi dall’avidità del sistema bancario non è possibile e non c’è praticamente alcun riparo sicuro. Per questo urgono soluzioni non solo di facciata. E non discorsi motivanti.
Salvatore Gaziano è autore di una nuova iniziativa: all'indirizzo www.moneyreport.it trovate il primo numero di Money Report, una nuovissima rivista online che affronta con occhio critico le più importanti e attuali questioni di finanza personale in una fase molto delicata per i mercati e per gli investitori.







Le pecore vanno tosate e non scorticate!
Relativamente al credito dal punto di vista del risparmiatore viene da riflettere su una situazione paradossale! La Banca presta dei soldi e siccome non sono suoi ma sono dei risparmiatori, NON SI FIDA QUANDO LI TIRA FUORI e si garantisce con un diritto reale che è l’ipoteca, mentre il vero risparmiatore, siccome presta i propri soldi e non quelli altrui come fa la banca, (siccome SI FIDA DELLA BANCA QUANDO LI TIRA FUORI e questo è il paradosso) li investe, irresponsabilmente, in cambio ne di pegno ne di ipoteca, li mette a disposizione sulla fiducia che ha nella banca, fidando sulla promessa che gli saranno restituiti alla scadenza, solitamente con un compenso sulla somma data in prestito molto misero che non copre alcun rischio ed alcuna perdita, ne di interessi ne di capitale, a volte è vicino allo zero assoluto. Il risparmiatore è un irresponsabile, uno sprovveduto, un inconsapevole, un illuso che non sa ne da dove vengono ne dove vanno i propri sudori ed i propri soldi! La fiducia nasce da garanzie reali ed un diritto reale di garanzia come il pegno e l’ipoteca deve essere sancito e riconosciuto anche al risparmiatore QUANDO TIRA FUORI I PROPRI SOLDI, che non deve essere considerato irresponsabile, sprovveduto, inconsapevole, illuso: benvenga il risparmio, è sacrosanto, ma esso va rigorosamente garantito come quello che “la banca usa per fare la banca.” Oppure, paradosso, “IL RISPARMIATORE USA IL SUO RISPARMIO CON LA SPERANZA DI NON RIVEDERLO PIU”? La legge è uguale oppure disuguale per tutti?
Il denaro dato in prestito deve essere restituito a tutti indistintamente! L’etica sul credito vuole che quanto prestato sia restituito SUBITO al legittimo proprietario e le banche devono SUBITO, senza attenderne la richiesta, restituire ai propri clienti quanto tolto loro ingiustamente, così come quando si versa in banca un assegno non coperto lo stesso viene addebitato SUBITO sul conto del risparmiatore. Quando la banca ha messo INGIUSTAMENTE le mani sul denaro del risparmiatore non lo lascia più, a meno che un buon avvocato difenda il risparmiatore e riesca a vincere la causa presso la magistratura!
I vari casi dei Tangobond, Parmalat, Cirio, che sono i più noti ed eclatanti, sono ancora da definire e sospesi! Come si spiega tanta facilità nell’appropriarsi del denaro altrui? Non solo il gioco non vale la candela, ma la fiducia è molto importante e quella del cliente svanisce. Si dice che “le pecore vanno tosate e non scorticate!”
d'accordissimo
condivido e sottolineo! anche io mi sono dedicato alla questione banche e su questo sito c'è qualcosa....
saluti
Approfondimento
Il massimo potere è nelle mani delle banche!
(tratto da Recessione economica? Sì, grazie!)
Marcello Pamio - 20 maggio 2005
Il Signoraggio delle banche centrali di emettere biglietti con un valore nominale superiore a quello intrinseco è la madre di tutti i mali economici di un paese e del mondo intero.
Ma cos’è questo Signoraggio?
Il Signoraggio è la più grande truffa mai realizzata alla faccia nostra: un illecito che viene operato sistematicamente dalla Banca centrale italiana prima, e oggi europea.
In pratica il Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici spesi per stampare la carta-moneta e il valore di facciata, cioè il valore numerico scritto sulla banconota stessa!
Una differenza abissale: cosa infatti potrà mai costare un foglietto di carta bianca con un po’ d’inchiostro e una filigrana? Qualche centesimo di euro! Assolutamente nulla se confrontato col numero stampigliato sopra. Eppure la banca che stampa questo foglietto lo affitta allo Stato facendosi pagare non la carta e gli inchiostri che ha consumati, ma incredibilmente il numero scritto sopra! Si stenta a crederlo, ma purtroppo è così!
Una piccola banconota da 100,00 euro invece di essere ceduta allo Stato a soli 0,05 euro (questo è più o meno il vero costo che la banca spende per stamparlo), viene a costare alla comunità ben 102,50 euro (valore nominale 100,00 euro + 2,50 euro per il tasso di sconto). Più del valore di facciata, ma ci rendiamo conto dell’immensità colossale di tale truffa?
Il debito degli Stati con le banche private non potrà mai essere cancellato, fintantoché la Sovranità Monetaria è nelle mani delle banche.
Questa è la triste ed amara realtà della società capitalistica! Loro banche comprano le cose che noi facciamo e/o costruiamo, con dei pezzi di carta il cui valore (per loro) è irrisorio e per noi è debito!
Se il Signoraggio lo incamerasse lo Stato, NON ESISTEREBBERO LE TASSE!!!
Le tasse allora servono solamente per farci credere a noi pollastri che non c’è denaro sufficiente, per metterci le mani nelle tasche,
per darci l’illusione che non c’è denaro per tutti. Purtroppo la realtà è molto lontana: di denaro ce n’è quanto si vuole, basterebbe che lo Stato, tirasse fuori le…leggi, quelle che servono!
Ecco però una buona notizia: in conclusione a proposito della recessione non possiamo che ringraziare i Signori della grande truffa, perché grazie alla loro cupidigia - e alle entità che li manovrano - le persone (vale a dire i comuni mortali come noi) saranno costrette a svegliarsi ed a prendere coscienza di questo mafioso sistema.
D’altronde se le cose andassero bene a chi interesserebbe parlare di Signoraggio?
A chi interesserebbe ritornare in possesso della Sovranità Monetaria?
L’attuale sistema monetario è destinato a crollare per passare ad un altro sistema molto più etico e umano. Gli addetti ai lavori traghetteranno in definitiva la nostra società da un sistema ad un altro, ove la Sovranità Monetaria non sarà più nelle mani delle banche.
Attualmente è questa la triste ed amara realtà della società capitalistica: lasciare il massimo potere nelle mani della banca!
perfect!!
Complimenti Gaziano, ossefrvazioni a dir poco...perfette!!!
condivido in toto
ottimo articolo condivido in pieno,anch'io anni fa'avevo gia scritto
dell'enorme truffa perpetrata nei confronti dei singoli,in quanto sganciandoci dal vero rapporto reale GOLDEX delle monete avrebbero permesso
i furti della ricchezza reale ed inoltre non possedere piu nulla e resi
poveri,ma nonostante l'evidenza c'era chi scriveva anche da queste pagine
(tale ROSSI)che tale sitema era una barbarie,,mentre tale sistema affidato
alle Banche CENTRALI emittente della moneta cosa è??????avendo un minimo
di coscienza bisognerebbe chiedere le teste di tutti i responsabili ciampi
prodi etc etc ma invece l'ignoranza e la non chiarezza fanno da padrona
in tale stato Italiano:POVERI NOI dove andremo speriamo non sotto un ponte
R: condivido in toto
Giusto,quando sono andato a votare l'ho scritto pure sulle schede:Prodi,DRAGHI traditori del vostro popolo e vili servi del grasso banchiere.E Ciampi per premio lo hanno fatto pure presidente.Siamo un popolo di stupidi caproni