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Il parere di un cittadino sui programmi elettorali

Lo scorso fine settimana ho dedicato tempo alla lettura del programma del Partito Democratico. Niente di nuovo sul fronte della politica. In senso buono, s'intende

di La redazione di Soldionline 27 mar 2008 ore 18:24

E' sufficiente leggere quello del 2006 di Romano Prodi per comprendere che il marketing ha il sopravvento sui contenuti ma soprattutto sui metodi per raggiungere gli obiettivi.

Io parto dal presupposto che i politici siano in buona fede e che effettivamente vogliano migliorare le condizioni del Paese. Però mi chiedo: ma la buona fede è sufficiente per raggiungere la verità?

Non sempre. Nel caso del programma in questione penso che un eccesso di zelo si rivelerà un arma a doppio taglio. Nei commenti mi piacerebbe entrare nei dettagli e nel vivo della discussione ascoltando i vostri preziosi contributi.

Ciò che mi preme non è gettare discredito per uno schieramento piuttosto che un altro. Non è nel mio stile e nel mio costume. Ritengo che i partiti di centro-destra presentino gli "stessi" programmi in forma diversa.

Che poi si dividano su una questione morale è un'altra questione sulla quale preferisco non intervenire. A me preme il nocciolo dei programmi: quello economico.

E' ovvio che se vuoi essere eletto ti devi impegnare nel fare promesse attuabili. Tutti sono d'accordo nella riduzione delle tasse, aumento dell'occupazione, tutela delle donne, welfare, ecc..... Il problema è il metodo che non convince. Come raggiungere quell'obiettivo?

E' semplicistico affermare "pagare meno per pagare tutti". Promettendo un'immediata riduzione dell'IRPEF. Ma la teoria di Lucas sulle aspettative la conoscono?

Bene! Mi offro volontario, a costo zero, e in totale anonimato se vorranno ascoltarmi, per spiegare il perché. Vorrei solo rendermi "l'utile idiota".

Volete sedervi intorno ad un tavolo per ascoltarmi?

Iniziate a lavorare e a confrontarvi prima di girare il mondo per raccontare che è tutto possibile. Basta volerlo.

Anche volendolo se non hai gli strumenti non puoi ottenerlo. Quando capirete che il problema non è legato alla politica fiscale ma alla politica monetaria? Quando capirete che creare infrastrutture indebitando il popolo con titoli di Stato è un rimedio peggiore del male? Avete compreso, destra e sinistra?

Mi sembra che parliate tanto di giovani e dell'occupazione. Ma per ora vedo soltanto una strumentalizzazione per portare a casa più voti. Rimane pur sempre un mio parere. Avete reinserito le palline dentro l'urna e dopo aver ben rimescolato siete usciti accoppiati con nuovi partiti e nuovi simboli.

Tra voi però ci sono persone che dovrebbero ritirarsi ripetendosi mentalmente la frase di Ignazio Silone: "Ero troppo stanco per rimanere disonesto".

Se un programma politico non comprende che è la politica monetaria che detta legge; e quella deve essere cambiata, le promesse si trasformano solo in demagogia. Per parafrasare Cristo, modificandone la scrittura potremmo dire: " Mettete al primo posto la politica monetaria e tutte le altre cose vi saranno aggiunte".

Certo risponderete voi. Ma la politica monetaria la decide la BCE. E allora? Forse è proprio il caso di ascoltarmi. La soluzione è sotto gli occhi di tutti coloro che la vogliono vedere.

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