Il gioco degli scacchi e la politica italiana
Ci avviciniamo alle elezioni anche se io non andrò a votare. Sarò lo spettatore della partita. Ma guardare gli altri giocare mi piace più del giocare in prima persona. Scacchi o politica è uguale, quasi
di La redazione di Soldionline 13 mar 2008 ore 15:08Personalmente non ho ancora letto due righe su come vogliono raggiungere gli obiettivi con dati alla mano. La ricetta liberista è poco credibile in un paese che ha il 50% della spesa pubblica sul PIL. Che con gli avanzi primari deve pagare gli interessi sul debito. Sgravi fiscali a tutti: imprese, lavoratori, ecc…
Certo! Ma questo deve farlo riducendo drasticamente la spesa pubblica. Solo che quando dovrà iniziare a tagliare, gli amici di coalizione gli ricorderanno i suoi “obblighi morali”. E inizierà la solita farsa del: diminuendo le imposte (ma di quanto?) aumenta il PIL e il gettito dell’erario. Questa teoria va sotto il nome di curva di Laffer in base alla quale sarebbe anche possibile calcolare l’aliquota media che massimizza il gettito fiscale.
Ma questa aliquota non viene dichiarata. E questo già la dice lunga sull’utilizzo di parole come: aumenteremo, diminuiremo, moltiplicheremo, ecc. Poi ci sono le ricette dello schieramento avversario che con il marketing politico non si trovano a proprio agio. Cercano la mossa vincente. Pensano di salvare capra e cavoli spostando il pedone di due caselle affiancandolo al pedone avversario (che non è l’altro schieramento politico). Peccato che nella fretta si siano dimenticati che esiste l’en passant che farà scoprire una voragine. E’ bellissimo.
Questo paese è in stallo da anni, non solo a livello centrale ma anche a livello regionale, provinciale, comunale, e adesso ci vengono a dire che si erano dimenticati di arroccare. Possono giocare solo con i neri perché i bianchi sono nelle mani dei poteri forti che hanno il vantaggio della prima mossa. Come persone sono molto simpatiche e penso che sia anche piacevole la loro compagnia.
Ma veniamo a noi, o meglio, a voi elettori. Vi sentite per un giorno importanti? Avete preparato l’abito della festa? Vi state recando alle urne pensando che il vostro voto sia decisivo? Vi sentite alfieri, torri, cavalli? Immaginatene uno qualsiasi e tenetelo a mente al momento del voto. Queste persone anche se in totale buona fede e con tutta l’onestà possibile non potranno raggiungere niente.
Perché? Le vere decisioni non sono prese da loro. Noi siamo come il re. Dobbiamo essere difesi e possiamo spostarci solo di una casella. Loro sono i pedoni. Alcuni verranno mangiati nei primi minuti di gioco mentre gli altri sono importanti nella fase successiva per la regina che da dietro le quinte controlla tutta la scacchiera e quando “viene mangiata” manda avanti un altro pedone per poter essere rimessa in gioco.
Lo sapete qual è il grosso problema dell’Italia così come di tanti altri Paesi? Con un piccolo sforzo ci potete arrivare. I politici lo sanno? Se sì, allora perché tutta questa smania di presentarsi alle elezioni? Forse pensano che nel barile ci sia ancora qualcosa da raschiare. Se no, allora, sono giustificati per la buona fede ma “condannati” per aver voluto tentare un lavoro del quale non conoscono le regole: il pedone può anche dare scacco al re ma in questo gioco politico serve solo alla regina.
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