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Domanda: chi dovrebbe stampare moneta?

Mi sento come Max Pezzali quando canta “Io di risposte non ne ho, di domande ne ho quante ne vuoi”. Allora lo chiedo a voi. Domandare è lecito, rispondere è cortesia. A volte obbligatorio, quando si conosce

di La redazione di Soldionline 13 mar 2008 ore 16:01
Quindi: chi dovrebbe stampare moneta? Le risposte sono tre: lo Stato, la BCE, il libero mercato. In questo articolo però lascerei da parte il libero mercato visto che non riuscirei ad essere imparziale nelle domande. Confrontiamo quindi gli aspetti tra Stato e Bce.

Ovviamente come studioso devo prendere in considerazione il fatto che entrambi siano corretti e in buona fede altrimenti finiremmo per fare le chiacchiere da bar.

Supponiamo che lo Stato decida di costruire una strada per il valore di 100 euro. La scelta ovvia e logica è che lo Stato avendo creato ricchezza per 100 dovrebbe stampare quella moneta. Non ci sarebbe inflazione. Non verrebbero prelevati dalle tasse. Non avremmo il debito pubblico. Si finirebbe con un “pari e patta”.

Analizziamo cosa succede con la BCE. Lo Stato costruisce la solita strada per il valore di 100 euro. Verifichiamo le due ipotesi: che la BCE gli stampi i soldi e che non glieli stampi. Se la BCE gli stampa i soldi sappiamo che in cambio acquista sul mercato un titolo del debito che a sua volta era stato immesso sul mercato dallo Stato. Quindi allo Stato vanno i 100 euro ma circola un debito per 100 euro.

Sappiamo che con gli interessi di questo debito la BCE paga i dipendenti e le immobilizzazioni, ovvero i costi di struttura e la parte residua, piccolissima, finisce allo Stato. Ma queste spese, più o meno, ci sarebbero anche nel caso di emissione diretta da parte dello Stato. Potremmo pensare che non sia un vero e proprio debito.

Ecco la prima domanda: ma se così fosse perché tale debito viene inserito nel rapporto Debito/PIL? Sbaglia lo Stato a non fare questa distinzione?

Adesso entriamo in una questione più tecnica. La BCE non gli stampa i 100 euro per rispettare i paletti che i Banchieri si sono dati. Dove li prende lo Stato i denari? Dalle tasse? Che brutta cosa! Si indebita con il popolo? Cosa alquanto nota dalle nostre parti! Soluzione peggiore in assoluto secondo il mio umile parere.

Traduciamo quanto scritto in un linguaggio tecnico utilizzando il modello IS-LM di Hicks. Se lo Stato produce per 100 la curva IS si sposta verso l’alto in quanto aumenta la domanda di beni e servizi. Tale aumento viene a scapito della spesa privata. Quel fenomeno che va sotto il nome di spiazzamento.

Non abbiate paura che ora vi sarà tutto chiaro. Un aumento della Spesa Pubblica toglie risorse al settore privato. Perché? Gli economisti, commettendo un grossolano errore, lo spiegano con la teoria del pieno impiego. Ma veniamo alla realtà economica italiana e rispondiamo correttamente. Se la Spesa Pubblica aumenta anche la richiesta di denaro per finanziarla aumenta. Ma se questo denaro l’Istituzione preposta non lo stampa si ha un aumento del tasso d’interesse. Quindi le imprese investono meno. Ecco la genesi e lo sviluppo dello spiazzamento.

Ma se alla richiesta di più denaro l’Istituzione preposta lo stampasse la curva LM si sposterebbe verso il basso. Risultato? La Spesa Pubblica viene finanziata in toto senza ricorrere al debito e alle imposte. I tassi d’interesse rimarrebbero costanti. La Spesa Privata non viene spiazzata.

Tutto questo se a stampare fosse lo Stato ovviamente senza i politici attuali. Se a stampare è la BCE avremo un debito non oneroso, ricordate che il costo del debito della base monetaria equivale a quanto spenderebbe lo Stato per stampare esso stesso moneta, ma pur sempre un debito che lo Stato avrebbe convenienza a rinnovarlo all’infinito.

Tra le due, visto che entrambi sono onesti, cosa scegliereste? Adesso che abbiamo sia la spiegazione logica che quella scientifica forse comprendiamo perché asserisco che il problema economico italiano sia da ricercarsi nella politica monetaria.

Mi fa specie che nessun politico lo abbia inserito tra le priorità del programma. La soluzione è semplicissima: stampare più moneta senza obbligare Stato e imprese a fare la fila in Banca pagando interessi esorbitanti.

Scusate: se io costruisco infrastrutture ma nessuno mi stampa i soldi per finanziarle e devo ricorrere ad un aumento delle imposte o al credito bancario o una base monetaria onerosa indebitandomi con la popolazione perché dovrei andare a votare?

Nel prossimo articolo analizzeremo la stessa questione considerando che entrambi siano disonesti.
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Commenti dal 1 al 3
(3)

Roberto Domenichini giovedì, 18 settembre 2008

Chi dovrebbe stampare moneta

Risposta: IL LIBERO MERCATO! FREE BANKING.

E che nessuno intervenga!

Buona serata

n° 3
luca giovedì, 18 settembre 2008

stampare soldi

vero, se il nostro stato si finanziasse stampando soldi finiremmo come l'argentina

n° 2
Mr. giovedì, 18 settembre 2008

Smith

Se uno stato finanziasse le sue spese stampando banconote, cioè creando denaro da nulla, ci sarebbe un'inflazione spaventosa, in quanto il numero più alto del normale di banconote farebbe conseguentmente scendere il valore della valuta nazionale (in questo caso l'Euro). Si avrebbe cioè un caso di iperinflazione. E' per questo che esistono le tasse. Quindi la BCE non danneggia in alcun modo lo Stato, sostituendosi a lui nel conio (peraltro solo per quanto riguarda le banconote, visto che le monete vengono tutt'ora emesse dallo Stato). Inoltre le azioni della BCE sono possedute esclusivamente dalle banche centrali dei paesi della zona Euro, quindi tutti gli eventuali guadagni (ma anche le prdite) tornano comunque nelle casse degli Stati membri, compreso il nostro.

n° 1
DAV mercoledì, 15 agosto 2012

R: Smith

Ma cosa dici???
Il Giappone di finanzia stampando moneta, avendo il monopolio dell' emissione della propria valuta. L'Argentina andò in bancarotta perchè seguì le ricette del FMI e perchè la sua valuta era aggnciata al dollaro.

Prima di sparare simili fesserie non sarebbe male informarsi.

Antonio Pelliccioni mercoledì, 15 agosto 2012

R: Smith

E' un grossolano errore asserire che se gli utili delle operazioni di stampa del denaro vengono incamerati dalle banche centrali questi ritornano agli stati, infatti le banche centrali sono soggetti privati la cui proprietà è detenuta dalle banche private.
Inoltre il fatto che siano gli stati incaricati del conio di monete metalliche mentre sia la BCE a stampare le banconote dipende solo dal fatto che il conio di una moneta da 5 Cents costa 35 Cents che è più di quanto costi stampare una banconota da 500 EURO

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