Analisi tecnica: scienza o arte?
Il primo vero dibattito nato sulle pagine di SaperInvestire. Una questione senza tempo per chi investe in borsa. Cosa e quando acquistare e vendere? Logica o intuizione? Numeri o esperienza? Per chi ha ancora voglia di provarci
di La redazione di Soldionline 4 apr 2008 ore 15:46
Cominciava più o meno così.
Il signor Rossi da 15 anni studia e utilizza l'analisi tecnica applicata ai mercati finanziari. All'inizio era totalmente scettico, in quanto per ogni indicatore che gli "svelava" un Buy esistevano K indicatori che lo "ammonivano" con un Sell.
Figure di continuazione, d'inversione, medie mobili, RSI, MACD, ecc.. erano per lui solo delle "pseudo" teorie costruite ad arte per il "popolo credulone" degli investitori.
La cosa che più lo sconvolgeva - lo mandava letteralmente in bestia! - era il fatto che tali strumenti avessero una validità solo "ex post" ma potenzialità di timing neanche l'ombra.
Quindi ogni grafico era perfetto solo dopo che si era formato. Buono a spiegare le cose quando già erano accadute.
Col tempo il signor Rossi scopre che i peggiori "nemici" dell'analisi tecnica sono proprio gli stessi analisti tecnici!
Mi riferisco in particolar modo a tutti quei "professorini" che, senza cognizione logica, studiano per stabilire i target price del mercato. Come il genio di turno che scopre che prendendo il numero di scarpe di suo nonno dividendolo per il numero di scarpe di sua nonna, moltiplicando il tutto per radice di venti diventerà sicuramente ricco!
Oppure chi racconta che quando viene rotto un"importante" livello di prezzo forse se ne raggiunge un altro più alto. Ma forse più basso. Quindi sempre un altro se ne raggiunge! E già. Con la scienza non si scherza!
Ma col tempo, lo studio, l'esperienza e il contributo di molti amici, il signor Rossi scopre che se toglie di mezzo tutta la rumenta che gira attorno a pseudo corsi, corsetti e libri che arricchiscono solo il furbetto di turno, l'analisi tecnica, nella sua parte più semplice, è un importante ausilio decisionale.
Certo, applicare quegli strumenti nella pratica reale non è facile. Emozioni, desideri, paure e altro ancora sembrano star lì apposta per complicare le cose. E una domanda comincia a frullargli in testa: ma l'analisi tecnica è una scienza o un'arte? Devo seguire la disciplina dei numeri e degli indicatori? Oppure quella dell'intuito e dell'esperienza? E se dovessi usare tutte queste cose come ne vengo fuori?
Ancora cerca la risposta. Ma chissà, forse è meglio non far certe domande.
E voi cosa ne pensate?
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Grazie alla redazione
Di Soldionline che ci regala sempre questi articoli dove possiamo trarre ottimi spunti di discussione.
Personalmente sono contrario all'analisi tecnica.
R: Grazie alla redazione
Hai ragione, scusa. E’ un problema di “importazione” del file nel nuovo Cms.
Cerco di mettere a posto le cose.
Per tutti: questo articolo è di Roberto Domenichini!
:-)