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Piazza "Affari Loro" mese di Gennaio

di La redazione di Soldionline 13 feb 2007 ore 14:49
31/1 POLLICE SU del giorno:
Emilio Mario Boriolo amministratore delegato di Montefibre.
Un titolo dalle fibra fortissima...

Ma quali fibre ottiche...Sono le fibre acriliche a destare il maggior interesse a Piazza Affari visto l'andamento del titolo Montefibre che negli ultimi mesi è salito di oltre il 100% e anche nell'ultima settimana è ritornato a salire con un rotondo +8%. Il titolo è da qualche anno in verità nella lista nera della Consob e sta attuando una lenta ristrutturazione dopo il blocco dello stabilimento di Acerra della scorporata NGP (a cui va la palma del peggior scorporo del passato decennio). Ma ora non sembra esserci apparentemente nulla che possa giustificare un rialzo simile a tre cifre come ammette la stessa società che interrogata dalla Consob nelle scorse settimane per spiegare la crescita anomala borsistica ha chiarito che 'non siamo a conoscenza di operazioni o avvenimenti attinenti la sfera societaria tali da giustificare l'andamento e i volumi anomali del titolo'. Se il titolo sale, sembra quasi il senso del comunicato stampa, 'noi stessi ci stupiamo e non ne comprendiamo il perché'. Viva la sincerità!

30/1 POLLICE SU del giorno:

Lars Nordström, presidente e ceo del gruppo Nordea.
E' proprio vero che tutto il mondo è paese se uno degli ultimi casi di truffe via web è stato subito dai clienti della banca svedese Nordea, uno dei principali istituti di credito della Scandinavia con oltre due milioni di clienti. I correntisti di questo istituto hanno ricevuto, infatti, negli ultime mesi una cortesissima e-mail che consigliava di scaricare l'antivirus proposto dalla banca stessa per tutelare maggiormente i proprio clienti. Il programma installato, infatti, conteneva un codice "maligno" capace di estrarre i dati personali dei titolari dei conti di internet banking. Grazie al finto antivirus gli hacker sono riusciti a razziare i conti di 250 correntisti in buona fede per un bottino che viene stimato già in 750.000 euro. Un assalto che ha convinto la Nordea a dichiararsi pronta a rifondere le vittime delle frode online (e questo gli fa onore). Ma consigliamo ai correntisti di questa banca se dovessero ricevere un'altra e-mail dove si invita a scaricare un allegato o fornire dei dati sensibili (come password) per ottenere il rimborso....di prendere la slitta e recarsi direttamente in banca per non fare due volte la figura dei ...fessi.com

29/1 POLLICE GIU' del giorno:

Carlo De Benedetti, promotore di Management & Capitali.
Vuole incartarsi pure con l'Alitalia?
Continuano a Piazza Affari le difficoltà per il fondo Management & Capitali, la società quotata scorporata da Cdb Web lanciata da Carlo De Benedetti con lo scopo di salvare imprese in difficoltà ed effettuare operazioni di "turnaround" (e che è in lizza per presentare un'offerta per rilevare in cordata Alitalia). Il titolo in Borsa langue (contrariamente alle altre società dell'Ingegnere che vanno benissimo) ed è sotto di quasi il 10% rispetto al valore nominale e l'unica società acquisita, la Comital Saiag (Cuki e Domopak i marchi più noti), è protagonista di una difficile vertenza sindacale. Negli scorsi giorni i lavoratori dello stabilimento di Volpiano (vicino Torino) hanno, infatti, scioperato e pure realizzato un blocco stradale.  Una protesta  decisa durante l'assemblea sindacale, la prima dopo la rottura delle trattative con il fondo M&C di Carlo De Benedetti, avvenuta venerdi' scorso dove la proprieta' aveva annunciato l'avvio della procedura di mobilita' per 102 lavoratori del gruppo, 70 dei quali dello stabilimento di Volpiano. Visto l'oggetto sociale della società (pellicole trasparenti e carta forno) crescono così le perplessità su questa acquisizione: è possibile che l'Ingegnere si sia veramente incartato? Se dovesse anche rilevare veramente l'Alitalia questa ipotesi diventerebbe forse una certezza.

26/1 POLLICE GIU' del giorno:

Jeffrey B. Kindler, ceo di Pfizer (la società del Viagra).
Che cosa non si fa per far salire ... la redditività.
Di fronte alla crescente competizione dei concorrenti e dei farmaci generici il colosso farmaceutico Pfizer (quello che produce il Viagra) ha deciso che la prevenzione finanziaria (e non solo medica) è la migliore cura. E ha annunciato questa settimana di voler mandare a casa 10.000 dipendenti a livello mondiale (circa il 10% della forza lavoro) per generare tra 500 milioni e un miliardo di dollari di risparmi. Facile immaginare come sia stata accolta negativamente questa notizia fra i lavoratori che hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Secondo gli psicologi del lavoro un licenziamento di massa di questo tipo può provocare nei lavoratori coinvolti forme anche gravi di depressione con possibili complicazioni anche sessuali nei rapporti di coppia. Circostanza che potrebbe far ottenere alla Pfizer così anche l'effetto altamente desiderato di spingere le vendite delle pilloline blu per arginare il calo. Del fatturato e della redditività.

25/1 POLLICE GIU' del giorno:

Stefano Ricucci, ex furbetto del quartierino.
Ieri (maggio 2005) veniva descritto su molti giornali come un immobiliarista che poteva vantare un patrimonio di oltre 2 miliardi di euro. Ora il Tribunale di Roma  ha dichiarato il fallimento della sua società (a cui cercherà di opporsi) per colpa di soli 91 milioni di euro che la Procura di Milano ha bloccato dopo il sequestro delle azioni Antonveneta e non ha voluto restituirgli, temendo forse che li utilizzasse in maniera allegra. Stiamo parlando di Stefano Ricucci e della sua Magiste International, passati in poche stagioni dalle stelle alle stalle. Tutta colpa di quell'assurda idea di scalare la Rcs per conquistare il controllo del Corriere della Sera, il suo giornale preferito, come dichiarava allora orgogliosa la sua futura moglie Anna Falchi. Per questo si mormora che a qualche creativo potrebbe ora venire in mente di affidargli proprio la prossima campagna abbonamenti di Via Solferino con il ruolo di testimonial. Lo slogan? 'Diventa il furbetto al quartierino e abbonati al Corriere della Sera. Conviene. Molto meglio che acquistarlo. Parola di Stefano Ricucci'.

24/1 POLLICE GIU' del giorno:

Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli & C.
Domenica scorsa il quotidiano torinese La Stampa ha ospitato una lettera di Marco Tronchetti Provera che nega fermamente qualsiasi  ipotesi di suo eventuale coinvolgimento personale nella vicenda delle intercettazioni telefoniche che vede indagati dirigenti di Telecom Italia e che ha visto fra gli spiati l'ex amministratore delegato di  Rcs, Vittorio Colao, e il vicedirettore del Corsera, Massimo Mucchetti (che ha dedicato a questa vicenda pure un libro, Il baco del Corriere). 
"Mai e poi mai ho ordinato atti illeciti nei confronti di alcuno, mai ho chiesto informazioni illegali, mai ho ricevuto o letto dossier  contro avversari, concorrenti, persone d'opinione diverse o anche   dichiaratamente ostili"
la dichiarazione accalorata dell'ex presidente  di Telecom Italia.  Ieri la replica di Massimo Mucchetti sulle pagine del Corriere della Sera di Milano (di cui Tronchetti è uno degli azionisti principali): "Questa autodifesa sarebbe piu' efficace se, anziche' rimanere sulle generali, affrontasse alcuni fatti emersi  nell'inchiesta". Un duro editoriale "ad personam" in cui Mucchetti arriva a chiedere sostanzialmente le dimissioni del Marco nazionale (ma non  si capisce bene da cosa, se da Tronchetti o da Provera). Si attende a questo punto la prossima  puntata, magari su Il Secolo XIX di Genova. Dal gioco dell'Opa siamo passati a quello dell'oca sui quotidiani nazionali.

23/1
POLLICE GIU' del giorno:
Calisto Tanzi, ex numero uno di Parmalat.
Un finanziere alla frutta
Fa discutere animatamente sui blog finanziari i risparmiatori italiani l'indiscrezione pubblicata una settimana fa sul quotidiano 'La Repubblica' che  Calisto Tanzi artefice e protagonista del crac Parmalat, starebbe già ripensando al suo futuro, puntando magari sui succhi di frutta. Un settore che secondo le riflessioni dell'ex numero uno di Collecchio rappresenta ancora 'un mercato in costante crescita, dove eravamo imbattibili'. Dopo aver realizzato uno dei più grandi buchi della storia finanziaria italiana (14 miliardi di euro con decine di migliaia di risparmiatori coinvolti) partendo da un salumificio, inutile forse piangere sul latte versato ...da Parmalat per Tanzi se questa indiscrezione si rivelerà vera. Teoricamente prima di assumere degli incarichi sociali Tanzi dovrà aspettare che ci sia una sentenza definitiva sul processo Parmalat dove è accusato di bancarotta. Ma evidentemente visti i tempi e i modi della giustizia italiana siamo già alla frutta...

19/1
POLLICE GIU' del giorno:
Silvio Scaglia di Fastweb.
 Quello smemorato della banda larga
Brutta settimana quella appena conclusa per Fastweb con il titolo in discesa di oltre il 10% rispetto all'ottava precedente.  Non è in vendita aveva dichiarato solo qualche giorno fa Silvio Scaglia, numero uno di Fastweb, ribadendo questo concetto anche in un'intervista rilasciata al Financial Times. dicendosi fiducioso sul fatto che Fastweb possa rimanere indipendente.  "Non ci sono contatti con Vodafone in tal senso - aveva sottolineato Scaglia - Tutti i contatti sono puramente commerciali'. Poi in settimana la notizia ufficiale che Scaglia ha ridotto la propria quota in Fastweb dal 25 al 18,75% cedendo le azioni a Unicredit che le ha ricollocate sul mercato. Un alleggerimento che ha provocato la caduta del titolo in Borsa. Purtroppo c'è poco da fare: la dissociazione del pensiero è una sindrome che colpisce fior di professionisti anche a Piazza Affari. Questo ne è un esempio da manuale.
 
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