NAVIGA IL SITO
Home » Analisi di Scenario » Via libera alle azioni!

Via libera alle azioni!

Gli esperti di Pictet Asset Management hanno confermato l’indicazione di sovrappesare la posizione sui titoli azionari. Ecco i motivi di questa indicazione

di Redazione Soldionline 21 dic 2017 ore 10:21

L'attuale contesto economico e macroeconomico continua a giocare a favore dell'investimento azionario. Così la pensano gli esperti di Pictet Asset Management, che hanno confermato l’indicazione di sovrappesare la posizione sui titoli azionari.
In particolare, secondo gli analisti “nonostante le continue riduzioni delle misure di stimolo monetario, le banche centrali non chiuderanno bruscamente i rubinetti con conseguenti shock sui mercati globali”.
Nell'analisi seguente gli esperti dettagliano la propria strategia di investimento per i prossimi trimestri.

 

Gli investitori non dovrebbero ostacolare il boom economico. È questa la conclusione a cui siamo giunti dopo aver effettuato un'analisi delle condizioni finaziarie ed economiche. Alla luce della solida espansione della produzione globale (in atto da oltre un anno) e della trasformazione dell'eurozona da anello debole a motore dell’economia, sembra improbabile che le asset class più rischiose subiscano battute d’arresto nel breve periodo. Analogamente, lo scenario appare positivo anche per le prospettive aziendali: a livello globale, gli utili societari avanzano di circa il 16% su base annua.

sboomInoltre, nonostante le continue riduzioni delle misure di stimolo monetario, le banche centrali non chiuderanno bruscamente i rubinetti con conseguenti shock sui mercati globali.

Per tutte queste ragioni, confermiamo la posizione di sovrappeso sui titoli azionari.

Tuttavia, l'inflazione continua a destare preoccupazione. A fronte del miglioramento delle condizioni sul mercato del lavoro in Europa e negli USA, prevediamo maggiori aumenti salariali nel primo semestre 2018, che potrebbero alimentare l'inflazione e comprimere i multipli prezzo/utili delle azioni.

La minaccia dell'inflazione spiega in parte perché manteniamo la posizione sottopesata sul reddito fisso; l'altro fattore principale alla base del nostro assetto sulle obbligazioni è che i rendimenti, in particolare sul debito corporate, appaiono modesti rispetto al ritmo della crescita economica.

I nostri indicatori del ciclo economico evidenziano una robusta espansione a livello globale. A nostro avviso l'aspetto più incoraggiante è rappresentato dal fatto che il miglioramento delle condizioni economiche sia in parte ascrivibile a un incremento della spesa aziendale. Secondo le nostre stime, nel 2018 gli investimenti dovrebbero aumentare del 5% in tutto il mondo, rispetto al +3,3% registrato quest'anno. Ci aspettiamo un'accelerazione della crescita del 2,4% negli USA e del 5% nei mercati emergenti. L'espansione di eurozona e Giappone si manterrà al di sopra del potenziale.

I nostri indicatori di liquidità dipingono un quadro abbastanza favorevole per i titoli azionari. Il volume delle iniezioni monetarie da parte delle cinque principali banche centrali mondiali si attesta tuttora al 12% del PIL nominale.1 L'eurozona e il Giappone offrono le condizioni migliori per l'azionario. Secondo i dati della BCE nei 12 mesi precedenti ottobre i finanziamenti alle società non finanziarie sono aumentati del 2,9%, la percentuale più alta dal giugno 2009. I nostri indicatori mostrano una crescita del credito nel settore privato USA ancora debole in termini reali. La Cina, nel frattempo, continua a optare per una politica poco accomodante.

LA CRESCITA ACCELERA

la-crescita-accelera

Fonte: Pictet Asset Management, CEIC, Thomson Reuters Datastream.
*media ponderata degli indicatori anticipatori di 39 Paesi; i dati si riferiscono al periodo 31.12.2010-30.11.2017


Le valutazioni sono ragionevoli per i titoli azionari, ma elevate per diverse asset class a reddito fisso. Sul fronte azionario, il settore della tecnologia appare oneroso; scambia infatti a un rapporto prezzo/valore di libro pari a 5. Tuttavia, con un rendimento del free cash flow di circa il 4,8%, le società tecnologiche USA sono più redditizie rispetto a quelle dell’S&P 500, che presentano un rendimento del 4,3%. Il debito high yield europeo è tra le asset class più costose nella nostra griglia di valutazione e rende il 3%, un minimo storico.
I nostri parametri tecnici suggericono una posizione sovrappesata sui titoli azionari e sottopesata sulle obbligazioni. Detto ciò, un segnale d'allarme viene dai sondaggi sugli investitori istituzionali da noi monitorati, i quali mostrano che l'allocazione nei titoli azionari sta raggiungendo i massimi storici e potrebbe limitare il potenziale di ulteriori rialzi delle piazze azionarie.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.


Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Circa 10 euro come paga oraria minima per tutti i lavoratori dipendenti non coperti dai CCNL. Il salario minimo legale è uno dei punti più importanti del progremma del PD Continua »

da

ABCRisparmio

APE social 2018: come funziona, domanda e requisiti

APE social 2018: come funziona, domanda e requisiti

Ape social è un'indennità di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Vediamo a chi spetta, quali sono i requisiti e come fare la domanda Continua »