NAVIGA IL SITO
Home » Analisi di Scenario » Verso una finale Trump-Merkel?

Verso una finale Trump-Merkel?

I mercati finanziari in Eurozona ad oggi non riflettono alcun rischio politico derivante dalle posizioni di Trump: ma è una scelta giusta?

di Valter Buffo 25 gen 2017 ore 09:01

Commento giornaliero di www.recce-d.com

Avete a noia i commenti su Trump? E’ giustificato, ed anche noi ne abbiamo letti … troppi. Politologici, sociologici, economici, e mondani: la grande abilità di Donald J. Trump fino ad oggi è stata proprio quella si fare parlare di sé, nel bene o nel male non importa, tutti. Da oggi contano, però, solo più i fatti, e non i tweet: neppure lui, Donald, esperto di comunicazione alle masse, potrà riuscire nel miracolo di “parlare da oppositore” seduto dalla Studio Ovale. Ora quindi noi vi chiediamo di mettere ancora un po’ di pazienza, e di leggere questo nostro (ulteriore) contributo su Trump, che torna sul nostro argomento di lunedì mattina: ovvero il suo rapporto con la Eurozona. Siamo toccati come cittadini, ma allo stesso tempo come investitori: perché (come abbiamo messo in evidenza lunedì) le Borse in Eurozona sono salite più della Borsa USA dopo l’elezione di Trump (primo grafico sotto), ed è proprio questo il momento di chiedersi se la cosa ha un fondamento, se ha senso, oppure se è soltanto una reazione meccanica e non destinata a durare.  E’ necessario parlare anche di politica, e non solo di economia, e quindi partiamo ricordandovi quello che succedeva solo dieci giorni fa: visto che la politica non è il nostro terreno, utilizzeremo le parole scritte dal New York Times.

Mr. Trump  said Germany’s chancellor, Angela Merkel, had made a “catastrophic mistake” in allowing refugees to pour into Europe. The barrage of inflammatory comments in joint interviews published Sunday and Monday in Britain and Germany elicited alarm and outrage in Europe, even as Ms. Merkel dryly characterized Mr. Trump’s positions as nothing new. “They have been known for a while — my positions are also known,” Ms. Merkel said Monday in Berlin. “I think we Europeans have control of our destiny.”

Queste poche frasi ci aiutano a mettere in evidenza la scelta di mettere Mekel e Putin sul medesimo piano: quasi come a stabilire una equidistanza, e quasi come negare uno status privilegiato non solo a Merkel ma pure alla Eurozona. Perché la cosa è molto importante? Perché l’Eurozona è attesa da un anno politico difficilissimo (il 2017), come ha ricordato al Mondo nel weekend la riunione dei Partiti della cosiddetta area populista europea (secondo grafico sotto), e non è possibile escludere del tutto una radicale trasformazione del quadro politico e di alcune Istituzioni. E’ necessario quindi chiedersi che ruolo si prenderà, in un contesto che cambia rapidamente, Donald J. Trump: la settimana scorsa il New York Times in modo esplicito ha scritto che Trump ha intenzionalmente fatto le sue ultime mosse a supporto dei partiti di ispirazione populista in Europa.

(…) Europe is staring at a potentially transformative political year, with elections coming in the Netherlands, France and Germany, and possibly in Italy. Victories by populist parties could destabilize the European Union, and many European officials worry that Mr. Trump’s attacks are damaging. (…) nearly everyone agreed that Mr. Trump had made trouble, especially in criticizing Ms. Merkel, given her importance as a figure of stability in Europe and her campaign for re-election later this year. Mr. Trump’s interviews in Europe have placed him right in the middle of the Continent’s most contentious issues. His critique of German dominance over the European Union is hardly a novel thought; many Europeans share the same complaints. But what is startling is how an incoming American president would make such a statement about a key ally and, in doing so, give succor to populist parties seeking to shatter the European political establishment.

CONCLUSIONE   I mercati finanziari in Eurozona ad oggi non riflettono alcun rischio politico derivante dalle posizioni di Trump: ma è una scelta giusta?

europa-vs-usa

partiti-della-cosiddetta-area-populista-europea

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 25 gennaio 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Theresa Maybe e la sterlina GBP: si arriverà mai a Brexit? Oggi i dati per il GDP
  2.     Philips ha aperto ieri anche in Eurozona la stagione delle trimestrali
  3.     Attenzione domani ai dati trimestrali per i grandi gruppi della Tecnologia
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    Sul piano operativo, per una volta noi di Recce’d guardiamo al Lungo Termine, ed in particolare all’obbiettivo del 4% di Donald Trump
  5.     SEZIONE L'ANALISI  Il nostro approfondimento settimanale è dedicato alla Cina e Trump: è rotta di collisione?

 

recced-logo

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà
Tutti gli articoli su: donald trump , angela merkel , recced
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona

Reddito di cittadinanza: cos’è e come funziona

Un reddito uguale per tutti, ricchi e poveri, non soggetto a condizioni o prove. E nemmeno a promesse di impegno lavorativo. E' questo, il reddito di cittadinanza Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »