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Ritorniamo sulle banche

A proposito del settore bancario in Europa, e a soli due giorni di distanza dobbiamo registrare oscillazioni dei prezzi nel settore che vanno molto al di là di quello a cui eravamo abituati nel corso del 2017

di Valter Buffo 9 nov 2017 ore 09:06

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Due giorni fa abbiamo scritto su SoldiOnline.it (Il punto sul settore banche in Europa) a proposito del settore bancario in Europa, e a soli due giorni di distanza dobbiamo registrare oscillazioni dei prezzi nel settore che vanno molto al di là di quello a cui eravamo abituati nel corso del 2017. A titolo di esempio, sotto vedete le perdite accumulate ieri mattina in Italia da Banco BPM, uno dei grandi nomi del settore, e poi anche di Credit Agricole, una delle più grandi banche del Continente. Per ciò che riguarda l’Italia, ci sono pochi dubbi che sui prezzi di questi giorni pesano da un lato i risultati trimestrali, ma dall’altro lato anche le notizie dall’Europa al riguardo del trattamento dei NPL. Ma come vedete anche dal grafico che riguarda Credit Agricole, e da quello pubblicato lunedì per Societe Generale, il movimento NON si limita all’Italia. Tra i commenti sui mercati, si legge che c’è stato un generale “cambiamento di umore:

When European equities aren’t faring as well as expected, blame the usual suspects -- banks. Lenders, which as recently as August were outpacing the broader European stock market by the most in 19 months, are turning out to be the biggest laggards of the fourth quarter. Losses on Wednesday spurred by Credit Agricole SA’s less-than-stellar quarterly revenue only worsened the heavyweight sector’s drag on the Stoxx Europe 600 Index, which has underperformed global peers this year. Even a seven-day selloff was barely enough to lure dip buyers on Tuesday, in a sign that banks are once again losing their luster. A rally in lenders earlier in the year bolstered equity gains in the region, but risks are resurfacing even as U.S. rivals fly high amid higher rates and speculation about corporate tax cuts.

Poi, naturalmente, ci sono i casi estremi: come il Credito Valtellinese, banca italiana di piccole dimensioni che è passato, in meno di tre mesi da 4 euro di quotazione ai 1,75 euro di ieri (meno 60%): un fatto significativo a nostro avviso sia perché in questo 2017 c’è stata una eccessiva “fanfara” intorno alle small caps italiane, e poi perché ci ricorda, tornando al settore delle banche, che le sorprese anche sulle posizioni critiche sono ancora possibili, nonostante le rassicurazioni a raffica arrivate nel 2017 sia dalla Banca d’Italia sia dalla BCE.

 

CONCLUSIONE   Recce’d  oggi ritorna sul settore banche, delle quali stiamo analizzando gli utili trimestrali pubblicati in Europa in questi giorni

 

banco-bpm-grafico

Fonte: MW

 

grafico-credite-agricole

Fonte: MW

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 9 novembre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Il Nikkei stamattina “strappa” fino a 23250, ma poi scende sotto 23000 in chiusura
  2.     Anche ieri deboli le Small Caps negli Stati Uniti che chiudono sotto 1500 punti
  3.     Il petrolio resta vicino a 57$ stamattina, in Asia
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dei segnali di tensione in arrivo dalla Cina
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è la sorpresa che potrebbe arrivare, a breve, dall’Italia e dai suoi mercati finanziari

 

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