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Non c’è la recessione a Londra

Con l’aumento dei tassi ufficiali previsto entro fine anno noi ci aspettiamo che ci sia anche un cambiamento di clima, e si passi quindi dal dominante pessimismo ad un atteggiamento dei mercati meno emotivo e più attento ai fatti

di Redazione Soldionline 13 ott 2017 ore 08:54

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

L’affermazione del titolo vi sembra banale? Ma allora … avete la memoria corta. Poco meno di un anno fa tutte le banche di investimento, e tutte le Reti di Fondi, vi garantivano che dopo Brexit l’economia britannica sarebbe senza dubbio caduta in una recessione prolungata. Era sicuro. Ora, sulla base dei dati del Fondo Monetario Internazionale della tabella che segue, pubblicata due giorni fa, scopriamo che nel triennio 2016-2018 il regno Unito crescerà più di Francia ed Italia. Si erano sbagliati. Recce’d da oltre un anno ha preso posizione contro il consenso, per affermare che:

  •     Brexit è un tema sopravvalutato, gonfiato dalle banche di investimento e dalle Reti per fare muovere i portafogli; e che
  •     La svalutazione della sterlina seguita al referendum non ha motivo di esistere

Sul primo punto, la battaglia la abbiamo già praticamente vinta: il processo che porterebbe a Brexit nei fatti non è mai partito, ad oggi le conseguenze tangibili, materiali,  del Referendum Brexit sono zero, e la stessa Theresa May ha risposto di recente ai giornalisti dicendo che “non sa come voterebbe nel caso di un secondo Referendum Brexit”. Che, quindi, potrebbe esserci. Quanto alla sterlina GBP, con l’aumento dei tassi ufficiali previsto entro fine anno (secondo grafico in basso), noi ci aspettiamo che ci sia anche un cambiamento di clima, e si passi quindi dal dominante pessimismo ad un atteggiamento dei mercati meno emotivo e più attento ai fatti: su questa base, restiamo positivi sulla valuta contro euro.

 

CONCLUSIONE   Recce’d  oggi fa il punto sulla sterlina GBP in vista del prossimo rialzo del costo del denaro

 

dati-del-fondo-monetario-internazionale
Fonte: FMI

 

aumento-dei-tassi-ufficiali-bank-of-england

Fonte: BBG

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 13 ottobre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     La Borsa USA attende i dati di BofA e Wells Fargo: ieri scarse reazioni a JP Morgan
  2.     Dollaro ancora fermo a 1,1850 stamattina in Asia
  3.     Fermo anche per tutta la settimana il petrolio a 50$
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di utili, in coincidenza con i primi dati della nuova stagione delle trimestrali entrata ieri nel vivo con JP Morgan
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è: come si gestisce il portafoglio quando il mercato è folle?

 

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