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Le tasse di Trump: facciamoci un’opinione

Oggi chiariamo perché la reazione dei mercati agli annunci di due giorni fa sui tagli alle tasse è stata così moderata da essere quasi impercettibile

di Valter Buffo 29 set 2017 ore 09:02

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Difficile decifrare la reazione dei mercati agli annunci di Trump di mercoledì sera sui tagli alle tasse. Resta tuttavia cruciale capirne meglio l’impatto, perché … da nove mesi in Borsa non si parla d’altro, si è tutti in attesa dei “tagli delle tasse che arriveranno”. Per trovare aiuto, guardiamo allora a cosa dice una importante banca di investimento globale:

“We shall wait and see how Trump’s plans evolve into legislations,” said Deutsche Bank’s strategist Jim Reid in a note on Thursday. “Our U.S. team’s early take is that they see a prospect of some reforms occurring at the corporate level (particularly for small corporates), but the potential for substantive reform of personal tax is much lower.”

Tre sono gli elementi che vogliamo portare alla vostra attenzione:

  1. 1.    “dobbiamo aspettare”: quindi ci vorrà tempo
  2. 2.    “alcune riforme al livello delle Società”: quindi non quello che sui mercati si dava per scontato
  3. 3.    “per le tasse sulle persone fisiche è molto più bassa”: quindi non c’è lo stimolo alla spesa delle famiglie “che è il 70% dell’economia USA

In questi tre punti, trovate una risposta molto mirata a chi scrive ed afferma che “chi critica il rally di Borsa 2017 lo fa solo perché è rimasto fuori”: in queste tre frasi leggete che, dopo avere parlato per oltre 9 mesi di tagli alle tasse ad oggi di concerto c’è poco, molto poco. Una sola cosa è certo: di certo i tagli 2018 NON saranno quelli anticipati nelle loro “ricerche” dalle banche di investimenti, che ancora una volta perdono in credibilità e si dimostrano sempre pronte a “pompare” il mercato.

Torniamo ai tagli di Trump, un documento di 8 facciate che toccherà poi al Congresso di dettagliare prima di approvare quella che sarà poi la Legge Fiscale, vogliamo oggi aiutare i nostri lettori a comprendere quali saranno i punti più dibattuti al Congresso USA, utilizzando anche alcuni estratti da autorevoli commenti:

•    Si tratta di una riforma che premia le fasce di reddito più elevate come molti hanno scritto?
•    Quale sarà il peso del trattamento fiscale degli interessi pagati sul debito?

Ned Davis Research earlier this year ran a scenario analysis to illustrate the drag on earnings should interest expenses no longer be deductible. It calculated that a 20 percent tax rate would boost profits by 7.2 percent, but once those deductions are removed, the benefit shrinks to 2.6 percent. In other words, about two-thirds of the gain from tax cuts would be wiped out. While the exercise was based on an extreme case, it shows how sensitive S&P 500 earnings are to the change in a single line of deductions. Other than research and development and low-income housing, the new proposal says “numerous other special exclusions and deductions will be repealed or restricted.”

•    Il criterio della “territorialità”

According to Strategas Research Partners LLC, a hidden risk lies in a proposed shift to a territory system, where companies are taxed based on where their profits are earned. Currently, the U.S. imposes taxes on corporate profits worldwide, a policy that has prompted firms to keep earnings overseas. While the new framework calls for a lower tax to encourage multinationals to repatriate that money, it also includes rules to levy at a reduced rate foreign profits “to prevent companies from shifting profits to tax havens.” “Imposing new base erosion protections is likely to be controversial and could derail corporate tax reform,” said Daniel Clifton, head of policy research at Strategas. “U.S. multinationals are not going to like this proposal. In fact, we have heard from a number of companies on this” because it’s “viewed a cash cow for politicians and will be raised over time,” he wrote.

•    Come verranno finanziati i tagli alle tasse? Con nuovo debito oppure con l’eliminazione delle voci deducibili?

That the tax code is littered with so many silly loopholes attests to the difficulty in removing them. Behind each tax break is a committed, well-funded constituency; or, at minimum, a congressman willing to fight for his constituents and make trade-offs with lawmakers in order to retain his seat. Unless the nation and its various interest groups agree to sacrifice their tax breaks in exchange for lower rates with no deductions — and it is far from clear it would be a sacrifice for most of us — there is no way to enact significant tax cuts without raising the deficit. Period. End of story. The Joint Committee on Taxation estimates total tax expenditures, a polite name for loopholes, of $1.6 trillion in 2017, a record. Eliminating all of them would not produce $1.6 trillion of additional revenue each year because of behavioral changes, according to CBO. But it would still give Congress a nice cushion to work with to lower individual and corporate income tax rates across the board. What is the likelihood this will happen? Until Congress is willing to address tax loopholes in a meaningful way, not pick and choose around the edges, all of the platitudes and promises coming out of Washington are much ado about very little.

 

CONCLUSIONE   Recce’d  oggi chiarisce perché la reazione dei mercati agli annunci di due giorni fa sui tagli alle tasse è stata così moderata da essere quasi impercettibile

 

top-marginal-tax-rate

Fonte: St Louis Federal Reserve

 

gdp_3

Fonte: Bloomberg

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 29 settembre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     La Borsa per ora non ha reagito agli annunci del  Presidente Trump per i tagli delle tasse: la Borsa ha chiuso in sostanza invariata anche ieri sera
  2.     Il dollaro USA resta questa mattina vicino 1,1800 contro euro
  3.     Il petrolio rimane ai massimi del 2017, vicino ai  52$
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    anche questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di una delle prossime operazioni che faremo sui portafogli: e riguarda l’Italia
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è l’Asia: segnali forti sono arrivati da Cina, India, Giappone, e Emergenti

 

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