NAVIGA IL SITO
Home » Analisi di Scenario » Le ragioni del crollo cinese

Le ragioni del crollo cinese

La volatilità della Borsa di Shanghai non è spiegata dal dato debole per l’indice PMI. I flussi di vendita sono una presa di posizione anticipata degli operatori, in vista di un 2016 molto complicato per la Cina

di Redazione Soldionline 5 gen 2016 ore 09:29

Commento giornaliero di www.recce-d.com

I TEMI DEL GIORNO
1.     Pronti? Via! Se cercate le motivazioni per la partenza shock delle Borse, potete andare sul Blog del nostro sito, dove abbiamo pubblicato una serie di estratti dall’ampio lavoro di analisi fatto nelle due settimane tra Natale e Capodanno. Vogliamo sottolineare due cose: più di una volta, Recce’d vi ha che gennaio 2016 sarà un gennaio diverso dai precedenti (e che la stagionalità non funziona). E più di una volta Recce’d ha scritto (anche sul sito, proprio nella settimana del Natale) che è curioso il fatto della Cina e media si occupano solo dopo che i problemi sono esplosi [importante per: equity , obbligazioni e valute (globale)].

2.     La Cina: PMI e yuan. La volatilità della Borsa di Shanghai non è spiegata dal dato debole per l’indice PMI. I flussi di vendita sono una presa di posizione anticipata degli operatori, in vista di un 2016 molto complicato per la Cina. E poi c’è lo yuan: i segnali arrivati a fine anno dalla Banca Centrale ci fanno capire che la valuta scenderà ancora. Attenzione anche alla Borsa di Hong Kong, che aveva già chiuso il 2015 con una perdita del 7,5%, e che è in calo anche questa mattina alle 7 europee [importante per: equity , obbligazioni e valute (globale)].

3.     Il petrolio e l’euro.  Qualcuno potrebbe essere tentato di etichettare la giornata di ieri come episodio di risk-off, ma non è così: il petrolio resta senza direzione (grafico in basso) mentre l’euro è andato contro corrente, perdendo una figura e mezza proprio all’apertura della Borsa USA. Lo yen ieri è sceso sotto 199, stamattina tratta a 119,30 [importante per: equity , obbligazioni e valute (globale)].

4.     Dati macro: ieri l’indice ISM, oggi l’inflazione in Eurozona.  Dei dati USA parliamo nell’ultima sezione (L’analisi). Qui segnaliamo solo che il dato di oggi per l’inflazione potrebbe muovere i mercati di Eurozona  [importante per: equity , obbligazioni e valute (globale)]

grafico-petrolio

L’OPERATIVITA'
Portafoglio nel 2016: la valutazione dell’equity. Ieri abbiamo detto del calo previsto dell’utile per azione sull’indice S&P 500 dai 30,33$ del quarto trimestre 2014 ai 29,38 $ dello scorso anno, che a parità di livello per l’indice S&P 500 implica un ulteriore aumento del rapporto P/E, oltre il livello di 20.  L’analisi di questi dati è quella sulla quale si basano le nostre indicazioni operative sull’indice S&P 500 per il 2016: oggi molto si aspettano che nel 2016 gli utili USA tornino a crescere, ma questo tipo di aspettative è stato regolarmente contraddetto dall’esperienza negli ultimi anni, come vedete nel grafico sotto. Noi in Recce’d siamo quindi in totale disaccordo con le banche globali, una delle quali scriveva solo pochi giorni fa "Indeed, the stable-to-rising rising trend in median margins is one of the more remarkable features of the corporate sector during the post-crisis period. The disappointment is real revenue growth, which has twice experienced a mild 'revenue recession' during the post-crisis period after never having experienced one over the prior 30 years. Thus, assuming margins are maintained, we see ample scope for renewed growth of revenue and earnings via the corporate sector's beta to firming US and global GDP growth.". Domani entreremo nel merito, spiegando le ragioni per le quali non abbiamo una visione delle cose del tutto diversa da questa.

sp-500_1

L'ANALISI
Torniamo a mettere a punto le previsioni sull’economia USA. Con due dati pubblicati ieri (indice ISM ancora sotto 50, ed ancora in calo; e indice PMI ai livelli più bassi dal 2012) il settore manifatturiero USA ha confermato di essere in forte difficoltà: da lì, è facile allargare il discorso e chiedersi se le stime di crescita 2016 che oggi i mercati finanziari scontano non siano troppo ottimistiche. Domanda supportata anche da un altro fatto: come ha scritto Goldman Sachs tra Natale e Capodanno, gli economisti che fanno previsione per le grandi banche globali sono sempre troppo ottimisti. Lo ha documentato la Federal Reserve, che pubblica il Philadelphia Fed Survey of Professional Forecasters: la statistica ci dice che le previsioni sono risultate superiori al dato effettivo in 13 anni su 16: ovvero, quasi sempre, come ci raccontano anche i dati del grafico sotto. La stessa Federal Reserve, che oggi stima (lo ha detto Loretta Mester, Presidente della Fed di Cleveland, nel weekend) una crescita 2016 del GDP superiore al 2,5%, potrebbe essere spinta a previsioni forzatamente ottimistiche per supportare la decisione di aumentare i tassi ufficiali di interesse: “Mester said the improved outlook was one reason the Fed felt comfortable raising interest rates in December for the first time since 2006. “I fully supported the FOMC’s December action,” Mester said. “Based on the economic outlook, I thought it was prudent to take the first step on the path of gradual normalization of interest rates,” she added.”

professionale-forecast

recced

Tutti gli articoli su: recced , cina
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Salario minimo legale: la proposta di Matteo Renzi

Circa 10 euro come paga oraria minima per tutti i lavoratori dipendenti non coperti dai CCNL. Il salario minimo legale è uno dei punti più importanti del progremma del PD Continua »

da

ABCRisparmio

APE social 2018: come funziona, domanda e requisiti

APE social 2018: come funziona, domanda e requisiti

Ape social è un'indennità di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Vediamo a chi spetta, quali sono i requisiti e come fare la domanda Continua »