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La settimana peggiore del dopo-Trump (per qualcuno)

Guardiamo alle Borse Emergenti, che oggi sono quelle che offrono livelli di valutazione meno esasperati

di Valter Buffo 5 dic 2017 ore 08:56

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Ieri il nostro contributo si è concentrato sulla Cina, ed oggi ci spostiamo lì vicino, ovvero sui Mercati Emergenti: anche qui, lo spunto viene offerto dalla scorsa settimana. La migliore del 2017 per il Dow Jones di New York, la peggiore del 2017 per le Borse Emergenti (primo grafico sotto). Contrasto singolare, e quindi che suggerisce un approfondimento di analisi: si tratta solo di un caso? Di certo, va tenuta in conto la sovra-performance delle Borse Emergenti, che noi abbiamo in parte cavalcato nei nostri portafogli: allo stesso tempo, dobbiamo però tenere conto anche dei dati fondamentali, e per fare questo noi ci affidiamo a una analisi della Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo.  Come fatto già ieri, anche oggi chiediamo al lettore un pizzico di pazienza, per leggere ed eventualmente tradurre la citazione che segue:

Emerging markets in 2017 outperformed expectations across the board, with UBS Bank suggesting they would grow by 4.5% this year, the best performance since early 2015 and around twice the growth rate of developed markets. One of the biggest surprises is the 37 emerging economies tracked by the European Bank for Reconstruction and Development. According to EBRD’s latest forecasts, they will grow by an average 3.3% this year, 0.9% higher than May’s forecast and a big improvement over last year’s 1.9% growth. (…) nearly every country in the region—which includes Central and Eastern Europe, Russia and the CIS, Southeastern Europe and countries in the southern and eastern Mediterranean—have seen growth, except for Azerbaijan and Macedonia (the former has been severely impacted by continued low oil prices, while the latter is grappling with political instability).

Come vedete qui sopra, il 2017 è stato un anno molto positive, per la crescita economica nei Paesi Emergenti, con sorprese che vanno dalla Russia all’Asia fino all’est Europa, e questo dato spiega anche perché (secondo grafico sotto) proprio sulle Borse Emergenti oggi troviamo le valutazioni meno eccessive. In effetti, mentre sia Europa sia Stati uniti oggi esibiscono livelli di valutazione di Borsa superiori a quelli che si registravano subito prima dei crolli del 2000 e del 2007, per le Borse Emergenti siamo ancora su livelli più bassi. Saremmo tentati di parlare di una opportunità, se non pesasse sull’immediato futuro l’incognita della Borsa USA.

 

borse-emergenti-peggiore-del-2017

Fonte: ZH

 

borse-emergenti-valutazioni-meno-eccessive

Fonte: ZH

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 5 dicembre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Indice Dow Jones in rialzo anche ieri, lunedì 4: si fermerà mai?
  2.     Perché le Borse in Europa non partecipano all’euforia degli USA?
  3.     Dove va il cambio del dollaro USA?
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di gestione di portafoglio quando i mercati finanziari sono manipolati
  5.     SEZIONE L'ANALISI    il tema della nostra Analisi sarà l’economia USA nella settimana dei dati per l’occupazione e gli indici ISM

 

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