NAVIGA IL SITO
Home » Analisi di Scenario » Inizio anno col botto per gli indici di Wall Street che chiudono la prima ottava con nuovi record!

Inizio anno col botto per gli indici di Wall Street che chiudono la prima ottava con nuovi record!

Il Nasdaq 100, sicuramente il più forte, piazza la sua chiusura sopra quota 5.000 punti a 5.007 per l'esattezza dopo aver superato i 5.020 punti; l'S&P500 dopo aver superato 2.282 punti va a chiudere a 2.276,98 punti

di Redazione Soldionline 11 gen 2017 ore 11:51

A cura di Virginio Frigieri


Inizio d'anno col botto per gli indici di Wall Street che chiudono la prima ottava con nuovi record!
Il Nasdaq 100, sicuramente il più forte, piazza la sua chiusura sopra quota 5.000 punti a 5.007 per l'esattezza dopo aver superato i 5.020 punti;  l'S&P500 dopo aver superato 2.282 punti va a chiudere a 2.276,98 punti che è la miglior chiusura di sempre, e il Dow Jones sfiora quota 20.000 piazzando il massimo a 19.999,63 per chiudere poi a 19.963,80 che anche in questo caso è la miglior chiusura di sempre. Passiamo all'esame dei grafici per fare il nuovo punto della situazione.

analisi-tecnica-dowjones-11gennaio2017

 

Dal modello delle onde come possiamo vedere sopra è in corso un'onda 3 di grado minor di cui pare completa l'onda [iii] di grado minute e forse ma non è certo l'onda [iv]. Se l'onda [iv] è effettivamente finita allora l'onda [v] sarebbe già in corso. Se ipotizziamo un target minimo di onda [v] pari al 61,8% dell'onda [i], l'onda 3 dovrebbe terminare attorno a 20.400 punti. In questo caso se assumiamo la correzione di onda 4 pari al 38,2% dell'onda 3 calcolata coi criteri di cui sopra, dovremmo avere un'onda 5 che parte grosso modo da 19.140-19150 punti per raggiungere, ipotizzando un onda 5 uguale ad onda 1, attorno a 21700 punti. La chiusura di onda 5 determinerebbe infine la chiusura di tutti i gradi superiori da intermedio fino a Grand Super Cycle. Se invece ipotizziamo un'onda [v] di lunghezza pari all'onda [i] il quadro sarebbe anche più roseo in quanto onda [iii] chiuderebbe a 21.240, e la successiva onda [iv] riporterebbe i prezzi vicino ai recenti minimi a 19.718 punti e la successiva onda [v] spingerebbe l'indice verso 22.270-22.300 punti.
Tutto quanto detto finora presuppone la tenuta di 19.718 punti (il minimo del  30 dicembre).  Il cedimento di quel valore indicherebbe semplicemente che l'onda [iv] è ancora in corso e deve suddividere ulteriormente.

analisi-tecnica-s-p500-11gennaio2017

 

Su S&P500 discorso analogo un onda [v] uguale ad onda [i] dovrebbe terminare l'onda 3 di grado minor intorno a 2.450-2.470 punti. La successiva onda 4 dovrebbe terminare intorno a 2.235-2.280 punti e la successiva onda 5 alzare l'indice fino a 2.580-2.600 punti.

analisi-tecnica-nasdaq-11gennaio2017

Con considerazioni analoghe si può ipotizzare un target per il Nasdaq 100 intorno a 5.350 punti.

Rendimenti dei T-Bond

Sul trentennale americano i prezzi sono scesi esattamente fino al punto che avevamo detto il mese scorso ripercorrendo per interop il price space dell'onda (4) di grado inferiore a 147,34 e da lì hanno iniziato a risalire.
Oggi, il sentimento è completamente opposto a quello che era sei mesi fa. L'ottimismo tra i commercianti di obbligazioni è solo il 9,80%  e i prezzi potrebbero risalire di diversi punti prima che il trend orso riprenda.
La fine di questo movimento in controtrend fornirà quindi la prossima sell-opportunity per gli orsi obbligazionari. Sarà interessante tenere monitorato l'andamento dei Junk Bond che a volte invertono la tendenza prima dei mercati azionari per cercare di capire quando il mercato azionario giungerà alle sue battute finali.

analisi-tecnica-tbond-11gennaio2017

I rendimenti ovviamente seguono i prezzi in direzione contraria ai prezzi.

analisi-tecnica-tbond-30anni-11gennaio2017


Dollar Index e EUR/USD:

Il Dollar Index ha concluso il 2016 sui massimi e sulla carta ora presenta le condizioni di minima per considerare terminata anche l'onda (5), poi non possiamo escludere che non possa fare ancora una nuova ondata al rialzo. Che avvenga con questa correzione o con la prossima dopo aver fatto un nuovo massimo resta il fatto che l'indebolimento del dollaro ha permesso all'Euro di rimbalzare e noi portiamo lo stoploss a 1.087 e stiamo fermi anche per vedere le prime mosse di Trump.

analisi-tecnica-dollar-index-11gennaio2017

analisi-tecnica-eur-usd-11gennaio2017

Oro e Argento:

L'oro e l'argento sembrerebbero aver trovato il loro fondo e il modello ora dovrebbe evolvere come mostrato nel grafico sotto in un Doppio-Zigzag. Per ora la scelta di non rispettare lo stop e mediare al ribasso sembra essersi rivelata la mossa giusta anche se prima di ricaricare la posizione vorrei aspettare qualche conferma in più; alcuni indicatori hanno già voltato al rialzo ma altri restano ancora indietro. La zona che reputo ideale per un ricarico della posizione è 1.188-1.200. Il fatto di entrare a rottura del primo livello o di aspettare i 1.200, dipende esclusivamente da quando gli indicatori ritardatari gireranno al rialzo a confortare la nostra analisi.

analisi-tecnica-oro-11gennaio2017

Se passiamo al grafico Daily il punto di rientro è al superamento di 1.188 (1.200 chi vuole essere più sicuro)

analisi-tecnica-oro-daily-11gennaio2017

Difficilmente mostro l'allegro arsenale di indicatori e oscillatori con cui integro l'analisi del modello delle onde, anche perchè ogni articolo diventerebbe un mezzo libro, ma questa volta sull'oro dove siamo investiti e che ha appena iniziato a girare, vale la pena fare una carrellata per vedere come siamo messi;
per ragioni di spazio li ho compattati a quattro a quattro altrimenti nove grafici a grandezza naturale diventavano un romanzo.

analisi-tecnica-oro-11gennaio2017_1

Partiamo dal primo riquadro in alto a sinistra: Il Donchian Channel  è ancora in territorio negativo e sui due %R sottostanti, il primo a 7 periodi si è portato in territorio positivo solo nelle ultime 6-7 sedute, mentre quello lungo a 47 periodi segna ancora "Trend Ribassista" come si vede dalla linea spessa dello zero che è ancora rossa mentre noi la vogliamo blue. In questa configurazione i due %R stanno dicendo:
"Trend negativo ma correzione in contro trend in atto da usare per caricare nuove posizioni short"

Ma i messaggi degli indicatori presi senza contestualizzare il quadro in cui presentano inducono in errore almeno una volta su due. Lo stesso segnale in fondo a un'onda (X) di quello che stimiamo sarà un doppio zigzag ci suggerisce invece di attendere alcune sedute per vedere se anche il %R di lungo torna in territorio positivo portando un messaggio rialzista.
Nel riquadro accanto (alto a destra) abbiamo il più classico MACD in cui vediamo che l'istogramma è gia passato in territorio rialzista dal momento che la MACD line ha già tagliato al rialzo la SIGNAL-line. Se nelle prossime sedute entrambe le curve passano sopra la linea dello zero portandola da rossa a verde, sarà una prima conferma alle nostre aspettative.

Nel riquadro in Basso a sinistra abbiamo le due medie veloci 7 e 11 periodi che si apprestano a tagliare al rialzo la media a 29 periodi (curva marrone); poi abbiamo uno Stocastic slow che dopo aver abbandonato la zona di ipervenduto con un taglio rialzista è già arrivato a ridosso della linea mediana (la curva azzurra è già sopra e la rossa appena sotto. Infine l'RSI non convenzionale smanettato presenta ancora la linea mediana dei 50 in rosso (trend ribassista)  ma la curva dell'RSI ha già scavallato e nei prossimi giorni dovrebbero passare le altre due curve portando la mediana da rossa a blu. L'ultimo riquadro è zoppo in quanto sulle quotazioni dell'oro non vengono passati i volumi e l'indicatore JK_MOAD lavora coi volumi per cui non esce nulla. Nonostante questo fanno ben sperare le due medie adattive sui prezzi che incrociano con molta meno frequenza delle altre medie e che come si vede sono sul punto di incrociare.
Ma non è finita: passiamo al pannello successivo:

analisi-tecnica-oro-11gennaio2017_2

Nel primo riquadro in alto a sinistra lo Smoth-Roc di solito viene usato per verificare il conteggio delle onde che abbiamo già visto a parte e non avendolo riportato qua soprassediamo. Sotto c'è il solito RSI smanettato che essendo ad 11 periodi anzichè i canonici 14, è già passato in territorio positivo.

In basso a sinistra l'indicatore che misura la compressione di medie mobili di Guppy, mostra che i prezzi si stanno riportando sopra le medie. Per ora non tutte ma 8 su 12 sono già sotto ai prezzi.

In basso a destra un semplice ADX-DMI ha già dato disco verde come mostra la linea dello zero con buona forza del trend (linea gialla sopra 20 a 30,15). Sul pannello in alto a destra infine abbiamo diversi indicatori. Non scenderò nel dettaglio delle quattro curve applicate ai prezzi; sono indicatori di momentum e di volatilità: quando tutte e quattro le curve stanno sotto ai prezzi il trend è rialzista e quando sono tutte sopra il trend è ribassista. Le piccole dimensioni non aiutano, ma credetemi sulla parola, le ultime due sedute hanno portato i prezzi sopra a tutte e quattro le curve che ora stanno sotto per cui indicano trend l'inizio di un trend al rialzo. Sotto alla zona dei prezzi troviamo altri due indicatori: il QQE ha già girato in positivo (la linea rossa è diventata azzurra prima e dopo blù; tuttavia le tre curve sono ancora sotto la mediana di 50 per cui la linea orizzontale resta rossa continuando ad indicare trend ribassista.
L'ultimo indicatore è il TDI: la linea verde ha tagliato al rialzo la linea rossa già da alcuni giorni ed entrambe le curve sono sopra la giallastra per cui anche il TDI è rialzista.

L'ultimo grafico è il Trend Analyzer che uso per la verifica del conteggio delle onde e del trend.

analisi-tecnica-oro-11gennaio2017_3

Ora non spiegherò come si contano le onde con questo strumento ma come si legge il trend.
Ovviamente anche qua non posso entrare nei dettagli altrimenti sto qua una giornata, ma in estrema sintesi tutti e tre gli indicatori saltano da zero (trend ribassista) a 100 (trend rialzista). I due livelli sono evidenziati dalle linee bianche spesse. Ogni indicatore plotta tre curve con spessori e tonalità di colore differenti: l'indicatore con le tre curve rosa misura le variazioni veloci di trend. Quello di mezzo con le curve blu misura i movimenti di medio periodo e quello in basso con le tre curve verdi misura il trend primario evidenziando solo i movimenti in contro trend più significativi. Quando su tutti e tre gli indicatori le curve viaggiano appiccicate alla linea dello zero il trend è ribassista quando viaggiano tutte incollate a 100  il trend è rialzista. Ora il nostro amato metallo sui movimenti veloci presenta già tutte e tre le curve rosa appiccicate a 100;  sui movimenti a medio le tre linee blu sono arrivate, con un lieve ritardo sulle rosa, ma stanno tutte e tre a 100 ed infine sul terzo indicatore due curve verdi su tre hanno raggiunto la sponda alta mentre la più spessa è ancora in viaggio a metà del guado.... quando anche quest'ultima curva arriva dall'altra parte il Trend Analyzer darà disco verde su tutta la linea.

IN CONCLUSIONE: di segnali positivi sull'oro ce ne sono già un buon numero; ne mancano ancora alcuni ma noi abbiamo tempo e pazienza e crediamo che intorno a 1.200 i nostri ultimi dubbi saranno dipanati.

La situazione sull'argento è similare, e su quest'ultimo indicatore una sola curva verde ha raggiunto la sponda alta mentre due sono in viaggio.
Il punto di rientro per chi è fuori o di ricarico per chi è rimasto dentro sull'argento è alla prima chiusura sopra 17,20.

analisi-tecnica-argento-11gennaio2017

 

Per altre raccomandazioni di borsa: LombardReport.com

lombardreport

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà
Tutti gli articoli su: argento , oro , nasdaq , dow jones , s p 500 , wall street
Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

La DIS COLL è l'indenità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati. E' stata introdotta nel 2015 e più volte prorogata fino a diventare strutturale nel 2017 Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »