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Inflazione vecchia e nuova?

Oggi spieghiamo la differenza tra vecchia Inflazione e Nuova Inflazione (secondo la Federal Reserve). Poche settimane fa, Yellen definì la bassa inflazione la “vera sorpresa del 2017”

di Valter Buffo 3 nov 2017 ore 08:52

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Oggi vedremo il dato USA per l’occupazione, ma pure (ed è forse più significativo) il dato USA per la crescita delle retribuzioni. Come abbiamo già messo in evidenza nel nostro contributo di ieri mattina, tutti infatti oggi guardano SOLO ai salari, come possibile casa di innesco per l’inflazione: ma dimenticano che l’inflazione, quella vera, deriva sempre da una perdita di potere di acquisto della moneta.

 

Le politiche monetarie “non convenzionali” hanno determinato una crescita abnorme della massa di moneta che circola, e se questo non si è tradotto in prezzi più alti delle merci, fino ad oggi, è solo un frutto del caso, una casualità (è crollata la velocità di circolazione). Prima, o dopo, comunque il rapporto tra quantità di moneta che circola e quantità di beni tornerà a normalizzarsi.

 

Se oggi riprendiamo questo punto, è perché a nostro avviso è centrale per l’intero panorama finanziario globale. Poche settimane fa, Yellen definì la bassa inflazione la “vera sorpresa del 2017”, e di certo NON avreste assistito a rialzi di Borsa così ampi se (come sempre accade) l’aumento delle attese di crescita economica fosse stato accompagnato da un aumento dei rendimenti delle obbligazioni, cosa che questa volta (e solo fino ad oggi) non è successa per la ragione che dicevamo sopra, ovvero l’assenza di rialzi del tasso di inflazione.

 

La stessa Banca Centrale ha però qualche dubbio, quando legge questi dati: tanto che alla Fed di New York hanno messo a punto un NUOVO indicatore di inflazione, che vedete nel primo grafico sotto, che come vedete se seguite la linea di colore azzurro sta avvicinandosi rapidamente al 3%. Dove sta la differenza? Senza annoiarvi con tecnicismi, vi diciamo che la Fed di New York ha tenuto conto, in questa misura, anche dei prezzi di azioni ed obbligazioni. Forse, questa Nuova Inflazione è un indicatore più appropriato, nel contesto economico attuale, del vecchio modo di calcolarla, andando a vedere i prezzi al supermercato. Il rischio è particolarmente ampio, visti i livelli bassissimi dei rendimenti delle obbligazioni (secondo grafico sotto).

 

CONCLUSIONE   Recce’d  oggi spiega la differenza tra vecchia Inflazione e Nuova Inflazione (secondo la Federal Reserve)

 

fed-nuovo-indicatore-di-inflazione

Fonte: NY Fed

 

rendimenti-delle-obbligazioni

Fonte: FT

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 3 novembre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Il dato di Apple non sembra avere mosso la Borsa USA: non lo ha fatto, ieri, la trimestrale di Facebook
  2.     Il dato per l’occupazione NFP riuscirà a muovere i mercati fuori dall’apatia?
  3.     La nomina del nuovo Chairman della Fed non ha prodotto reazioni sui mercati
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo ancora di utili, e nello specifico della stagione delle trimestrali in Europa
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è la sorpresa che potrebbe arrivare, a breve, dal comparto delle obbligazioni, fino ad oggi del tutto assente dalla scena nel 2017

 

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