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Il lunghissimo termine: quanto senso ha prevederlo?

Non c’è alcuna ragione di sostanza per affermare che le azioni avranno un rendimento positivo per i prossimi 10 anni: tutto al contrario, dati i livelli di valutazione attuali

di Valter Buffo 16 mar 2017 ore 09:05

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

I  nostri lettori più affezionati sanno bene come la pensiamo sulla asset allocation tradizionale (30/70): che è un modo di costruire i portafogli che non ha la minima base (teorica, o logica, fa lo stesso; che è una strategia di investimento del tutto improduttiva, e in alcuni contesti dannoso. Il contesto attuale potrebbe essere proprio uno di quelli. Noi abbiamo letto molte previsioni, in questi primi tre mesi del 2017, che dicono più o meno così

  1.     Andiamo verso anni di rendimenti bassi
  2.     I portafogli di asset allocation renderanno meno che in passato
  3.     I rendimenti resteranno in ogni caso positivi

 

Perché il “consenso” insiste sui rendimenti positivi? Come li spiega? Semplice, con le azioni, che a 10 anni in media renderanno il 3-4-5-6% 8° seconda di chi scrive), mentre più o meno tutti oggi raccontano che le obbligazioni, a 10 anni, renderanno zero. O anche meno di zero. Detto che Recce’d considera le “previsioni a 10 anni” del tutti inutili, esercizi fatti per la Rete commerciale, e per tenere “intrattenuti” i Clienti distraendoli dall’attualità, resta però il fatto che sono (purtroppo) ancora oggi molti i Clienti investitori che si fanno guidare da ragionamenti di questo tipo. Affari loro, dirà qualcuno. Ma non è vero, diventano affari di tutti, se influenzano i flussi di investimento. Creando, ad esempio, i colli di bottiglia che stiamo vedendo in questo inizio di 2017. Noi di Recce’d non siamo capaci di fare “previsioni a 10 anni”, ma siamo certamente in grado di dirvi che non c’è alcuna ragione di sostanza per affermare che le azioni avranno un rendimento positivo per i prossimi 10 anni: tutto al contrario, dati i livelli di valutazione attuali, vicini al delirio, è più che immaginabile una situazione come quella che vedete nel primo grafico sotto. Una situazione come quella (gli Stati Uniti tra il 1030 ed il 1965) determinerebbe risultati NEGATIVI per tutti i portafogli di asset allocation per tutti i 10 anni.

 

CONCLUSIONE   Recce’d oggi vi porta ad occuparci del lunghissimo termine: i portafogli di asset allocation potrebbero dare risultati negativi

 

stocks-for-the-long-run

Fonte: Financial Times


Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 16 marzo 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     La Federal Reserve, e la Banca del Giappone, indeboliscono il dollaro USA
  2.     Il petrolio resta molto volatile: ieri una fase di discesa, ma stamattina è sopra i 49$
  3.     Le Elezioni in Olanda non allontanano i timori di instabilità in Eurozona
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana il mercato ci impone di studiare le implicazioni operative della riunione della Fed
  5.     SEZIONE L'ANALISI    la Sezione L’Analisi è dedicata ai Mercati Emergenti

 

 

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