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I temi chiave che influenzeranno i mercati nel 2016

Dall’inizio dell’anno, tra andamento delle materie prime e del petrolio, incertezze legate all’economica cinese ed eventi geopolitici, non è stato facile navigare sui mercati

di Redazione Soldionline 27 apr 2016 ore 11:50

A cura di Thomas Schneider - Managing Director Sud Europa e Responsabile per l’Italia Russell Investments

Dall’inizio dell’anno, tra andamento delle materie prime e del petrolio, incertezze legate all’economica cinese ed eventi geopolitici, non è stato facile navigare sui mercati. Ma spesso le informazioni sul contesto macro-economico possono aiutarci a rimanere calmi nei momenti di alta volatilità. In base alla nostra approfondita ricerca e alle analisi dei nostri strategist degli investimenti, di seguito sono elencate alcune idee su cosa aspettarsi dai mercati nei prossimi mesi secondo il nostro recente outlook globale.

2016-8Temi chiave che influenzeranno i mercati nel 2016:

La volatilità continuerà. Per questo siamo piuttosto cauti sul rischio globale. Abbiamo iniziato l’anno sottopesando il rischio su molti dei nostri portafogli multi-asset. Le strategie di protezione dai rischi di downside, dove possibile, rappresentano uno strumento che siamo pronti a utilizzare.
Gestire il rischio, anziché prenderne. Lo dicevamo lo scorso anno e continuiamo ad affermarlo tuttora. Proprio come la volatilità è stata artificialmente tenuta bassa nel recente passato - a causa essenzialmente delle politiche di stimolo dei governi dei vari paesi - l’attuale crescente divergenza nella politica delle banche centrali sta portando alla situazione opposta.
Gestione dinamica: la buona notizia è che tale divergenza può portare a potenziali opportunità di investimento attraverso una corretta asset allocation dinamica, anche se i rendimenti su tutte le asset class saranno modesti e la volatilità sui mercati continuerà.

Le opportunità di investimento che i nostri gestori multi-asset vedono nel 2016:

• Le azioni europee sovraperformeranno significativamente la media globale, stiamo quindi sovrappesandole nei nostri portafogli multi-asset.

I consumi e le società in Europa hanno beneficiato dei bassi prezzi del petrolio. Come già accennato, i governi europei si sono spostati da politiche di austerità a politiche di stimolo all’economia. A ciò si aggiunge il fatto che le esportazioni europee stanno beneficiando di un euro estremamente più basso che si è svalutato di oltre il 30% negli ultimi 15 mesi.

Le azioni del Giappone sovraperformeranno
Il Giappone negli ultimi due anni ha registrato la maggiore crescita degli utili aziendali di ogni altro paese, un fatto che non tutti gli investitori riconoscono. La sua economia dovrebbe avere molti benefici dal drammatico calo del prezzo del petrolio. Inoltre, le autorità governative del Giappone sono pronte a introdurre ulteriori misure di stimolo (come hanno fatto con l’introduzione all’inizio dell’anno di tassi di interesse negativi) se ci fosse necessità.

Al contrario, siamo più cauti sulle performance azionarie degli Stati Uniti
I timori sugli utili aziendali, lo stop alla liquidità della Fed e l’impatto sulle esportazioni di una fine potenziale della corsa del dollaro americano hanno gettato timori nel mercato sulle prospettive di rendimento del mercato azionario americano. Sono convinto che oggi, più che mai, sia utile un approccio di investimento multi-asset gestito in maniera attiva e dinamica che possa aiutare gli investitori a raggiungere i propri obiettivi finanziari. La diversificazione, a mio avviso, non è solo aggiungere diverse asset class all’interno del portafoglio. E’ avere una chiara view sui trend di mercato, disporre di analisi puntuali sulle opportunità e i rischi di ciascun investimento e disporre della flessibilità e dinamicità necessarie per scegliere e muovere il proprio portafoglio di conseguenza.

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