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I fondamentali torneranno ad assumere un ruolo importante

Secondo Ann-Katrin Petersen (Allianz Global Investors) l'attuale scenario lascia presagire un rialzo dei mercati azionari a fronte di una maggiore debolezza in ambito obbligazionario. Non esclusa volatilità

di Edoardo Fagnani 9 gen 2017 ore 10:39

"Attualmente il progressivo miglioramento congiunturale, i previsti stimoli finanziari negli USA e il graduale inasprimento dei tassi da parte della Fed lasciano presagire un rialzo dei mercati azionari a fronte di una maggiore debolezza in ambito obbligazionario". E' questo il pensiero di Ann-Katrin Petersen, Vice President Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors.
Tuttavia, l'esperta non esclude che l'esercizio in corso possa caratterizzarsi per elevata volatilità, nonostante gli investitori abbiano fatto l'abitudine a uno scenario caratterizzato da eventi imprevisti.
Nella seguenta analisti Ann-Katrin Petersen fornisce alcune linee guida su come comportarsi sui mercati nel corso del 2017.

strategia_3I fondamentali torneranno ad assumere un ruolo importante alla luce di geopolitica, congiuntura globale, e politica monetaria? – commenta Ann-Katrin Petersen, Vice President Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors
 
    •    Sembra inevitabile che la politica resti al centro dell’attenzione anche nel nuovo anno. Negli USA il presidente eletto Donald J. Trump si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca il 20 gennaio 2017 e non sappiamo ancora quali promesse elettorali riuscirà a mantenere. In Europa gli elettori di Paesi Bassi, Francia, Germania – e forse Italia – saranno chiamati alle urne e in primavera si apriranno i negoziati sulla Brexit. Nell’anno delle elezioni” il timore di un’ascesa dei partiti populisti spingerà probabilmente i politici a puntare sul sostegno dell’elettorato a scapito delle riforme strutturali.
 
    •    L’economia mondiale si è dimostrata piuttosto resiliente (capacità di un sistema di assorbire le difficoltà, riorganizzarsi, e continuare a produrre risultati) nel quadro dei recenti sviluppi inaspettati. In quasi tutte le principali aree è in atto una ripresa o quantomeno un consolidamento congiunturale. Tale tendenza, unita alla stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, lascia presagire nei mesi a venire una prolungata accelerazione dell’inflazione. Si prospetta quindi uno scenario ancora reflazionistico (normalizzazione dei tassi di interesse) invece che deflazionistico.
 
    •    Diversamente da quanto accade negli USA, nell’Area Euro e in Giappone per il momento l’inflazione dovrebbe rimanere uno degli obiettivi delle Banche Centrali e la divergenza tra le politiche monetarie nei vari continenti si confermerà un tema di investimento importante. In termini generali la politica monetaria, a livello mondiale, resterà accomodante ma, data la graduale normalizzazione dei tassi di inflazione, è atteso un picco della liquidità delle Banche Centrali nel prossimo futuro, con ogni probabilità a inizio 2018.
 
In tale contesto, che cosa dobbiamo aspettarci sui mercati?
 
    •    La “tendenza reflazionistica” dominante sosterrà i mercati azionari. Tuttavia nel 2017, il cosiddetto “anno delle elezioni”, potrebbero verificarsi sorprese e volatilità elevata sui mercati finanziari (anche se gli investitori sembrano ormai abituati agli imprevisti).
 
    •    Le crescenti attese inflazionistiche e la convinzione che le Banche Centrali non vareranno altre misure espansive dovrebbero continuare a spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari, soprattutto negli USA. Per il momento il Dollaro si manterrà forte data la divergenza delle politiche monetarie.
 
    •    In un contesto di scarsa crescita tendenziale l’alpha continuerà a rivestire un ruolo importante.
 
Una cosa è certa: anche il 2017 sarà tutt’altro che tranquillo. Per fortuna, il 28 gennaio secondo il calendario cinese si aprirà l’anno del “gallo” e i nati sotto tale segno avranno un carattere forte e saranno in grado di mantenere la calma anche in caso di imprevisti.


La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

 

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