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I BTP dominano i portafogli obbligazionari italiani

Nizam Hamid, ETF Strategist di WisdomTree, ha segnalato che nei portafogli obbligazionari italiani l’investimento in titoli governativi nazionali si attesta al 60%

di Redazione Soldionline 9 ott 2017 ore 10:49

"Alla fine del 2016, per gli investitori italiani si registrava in media un’esposizione del 42% sui titoli obbligazionari che erano così la singola asset class più consistente". E' quanto segnala Nizam Hamid, ETF Strategist di WisdomTree, in un'analisi dedicata all'investimento in obbligazioni.
Lo strategist ha aggiunto che nei portafogli obbligazionari italiani l’investimento in titoli governativi nazionali si attesta al 60%, cifra più elevata rispetto alla media europea del 51%, comportando un più elevato grado di rischio politico e specifico per Paese.
Nell'analisi seguente Nizam Hamid delinea una strategia per ridurre questi rischi.

 

btp_3In termini di asset allocation strategica ampia, alla fine del 2016, per gli investitori italiani si registrava in media un’esposizione del 42% sui titoli obbligazionari che erano così la singola asset class più consistente. Nei portafogli obbligazionari italiani l’investimento in titoli governativi nazionali è considerevole, attestandosi ben al 60%, cifra in parte più elevata rispetto alla media europea del 51%, anche se in linea con le allocazioni degli investitori tedeschi e francesi. Con una ponderazione di tale portata su bond solo domestici è importante che gli investitori considerino una soluzione di copertura correlata esclusivamente ai BTP. 
 
Se la copertura dei Bund è appropriata ed efficiente per l’esposizione sull’Eurozona in generale, i BTP comportano un più elevato grado di rischio politico e specifico per Paese, con un premio di rendimento rispetto ai Bund che è cambiato considerevolmente nel corso del tempo. A causa dell’assenza di omogeneità dei rischi dei BTP rispetto ai Bund gli investitori che possiedono partecipazioni ingenti in BTP potrebbero ottenere maggiori vantaggi optando per una copertura dedicata correlata ai BTP.
 
Per esaminare un periodo di rischio significativo in BTP abbiamo considerato il periodo del referendum in Italia alla fine del 2016, dal 3 ottobre, proprio poco dopo l’annuncio, al 6 dicembre. Durante questo breve periodo, il rendimento dei BTP decennali è balzato dall’1% al 2% mentre il rischio politico dominava i rendimenti sui mercati. Quale benchmark rappresentativo per i bond nazionali abbiamo usato il FTSE MTS Ex-Bank of Italy BTP Index. Nel momento peggiore, durante questo periodo, l’indice è sceso del 4,9%, nonostante una lieve ripresa verso la fine al -4%, dopo i risultati elettorali del 6 dicembre 2016.

 

bond-italiani

Periodo: dal 1° gennaio 2014 al 10 maggio 2017
Fonti: WisdomTree, Bloomberg. La performance passata non è indicativa dei rendimenti futuri.

 

Gli ETP short fixed income offrono uno strumento efficiente dal punto di vista operativo e del capitale per proteggere i portafogli obbligazionari. Gli investitori con consistenti partecipazioni nei titoli governativi nazionali potrebbero beneficiare della copertura usando gli ETP su BTP, Bund e Gilt. In un contesto in cui la BCE probabilmente chiuderà il programma di allentamento quantitativo e con possibili moderati rialzi dei tassi d’interesse, le strategie di copertura per i portafogli obbligazionari probabilmente diventeranno sempre più utili. Le attenzioni degli investitori si concentreranno presumibilmente sui BTP anche a causa del rischio politico dovuto alle elezioni attese l’anno prossimo in Italia.

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

 

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