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Cosa ha guidato i mercati azionari nel 2017?

Nel 2017 i profitti sono cresciuti in tutto il mondo, mentre le valutazioni azionarie si sono mosse in direzioni diverse. Si è notata infatti una sensibile differenza tra Usa, emergenti, Europa e Giappone

di Redazione Soldionline 9 gen 2018 ore 15:02

Nel suo chart of the week, il grafico della settimana, Deutsche AM ha messo sotto la lente le performance dei mercati azionari del 2017 e quali sono stati i fattori che hanno guidato la loro crescita. Secondo quanto indicato dagli esperti dell'asset manager tedesco i profitti sono cresciuti in tutto il mondo, mentre le valutazioni azionarie si sono mosse in direzioni diverse. Si è notata infatti una sensibile differenza tra Usa, emergenti, Europa e Giappone, per alcuni motivi.

Ecco il commento di Deutsche AM e il suo grafico della settimana. E le sue previsioni sul 2018:

 

Il 2017 si è rivelato un anno eccezionale per gli azionisti. Tutti i principali mercati azionari sono saliti e hanno battuto con un buon margine la maggior parte delle previsioni (compresa la nostra). Diamo uno sguardo ai driver, emergono alcuni spunti interessanti.

 

Gli utili societari sono aumentati in tutto il mondo. Le stime a una sola cifra sulla crescita degli utili si sono dimostrate troppo prudenti. Le società appartenenti a indici diversi negli ultimi 12 mesi hanno visto gli utili crescere del 10% e più. Le valutazioni dei titoli azionari, tuttavia, hanno mostrato nelle diverse aree geografiche un andamento irregolare. I mercati americani hanno iniziato ad attualizzare l’aumento degli utili attivato dalla riforma fiscale, il che si è tradotto in un aumento dei prezzi.

 

diagramma-stockDa livelli già elevati, il rapporto prezzo-utili nel corso del 2017 sono ulteriormente aumentati. Per le azioni europee e giapponesi, tuttavia, le valutazioni azionarie sono diminuite, spingendo quindi i dati sulle performance al di sotto dell'aumento degli utili. I rendimenti a due cifre in alcuni mercati europei sono stati raggiunti solo grazie ai dividendi, relativamente alti in Europa. I mercati emergenti hanno tratto vantaggio dagli afflussi di capitale, contribuendo a migliorare le valutazioni, sebbene non come negli USA.

 

Negli Stati Uniti, i mercati azionari hanno già assorbito il beneficio fiscale. Un altro driver importante per le azioni statunitensi è stato il peso piuttosto elevato del settore tecnologico, che potrebbe anche aver raggiunto il proprio picco in termini di performance. Quindi, per il 2018 prevediamo la possibilità di un po’ di recupero in altre aree geografiche.

 

GRAFICO - Performance dei mercati azionari nel 2017 e loro driver:

 

driver-mercati-azionari-2017

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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