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Ottimismo (ma non euforia) nel 2017

Deutsche AM predilige investimenti caratterizzati da solide componenti di reddito, come aziende che distribuiscono dividendi elevati. Le prospettive su azioni, obbligazioni e valute

di Edoardo Fagnani 1 dic 2016 ore 11:01

Stefan Kreuzkamp, Chief Investment Officer di Deutsche Asset Management, ha una visione ottimistica (ma non euforica) sulle prospettive dei mercati finanziari internazionali per il 2017. Secondo l'esperto, il prossimo anno ci si potrà attendere al massimo rendimenti nell'ordine del 5% in tutte le asset class. Di conseguenza, secondo Kreuzkamp saranno ancora più importanti una corretta selezione e un’adeguata diversificazione degli investimenti.
Sulla base di queste prospettive Deutsche Asset Management predilige investimenti caratterizzati da solide componenti di reddito, come aziende che distribuiscono dividendi elevati, selezionate obbligazioni a più alto rendimento e investimenti alternativi in infrastrutture e real estate.
“Per il 2017 non riponiamo grandi speranze sulla crescita economica e su rendimenti molto alti dei mercati dei capitali. Detto questo, non temiamo la recessione nelle grandi regioni economiche. Tuttavia, le decisioni politiche e delle banche centrali potrebbero innescare ulteriori flessioni del mercato a breve termine”, ha affermato Kreuzkamp.

 

PREVISIONI 2017 DEUTSCHE AM - AZIONI

2017-2Secondo le stime di Deutsche Asset Management, nel 2017 i mercati azionari internazionali conseguiranno una crescita a una cifra; tuttavia, la situazione è estremamente eterogenea, con gli indici statunitensi che recentemente hanno stabilito nuovi record.

Secondo la banca d'affari resta difficile formulare previsioni, in quanto resta ancora da capire quali saranno le politiche adottate del neo presidente statunitense, Donald Trump. Deutsche Asset Management ritiene che le azioni statunitensi potrebbero trarre beneficio dalla deregulation e da un nuovo programma fiscale, ma questi effetti positivi potrebbero essere attenuati da un dollaro forte e dalla pressione sui salari. Senza dimenticare che il previsto aumento dei tassi d’interesse tendenzialmente impedirebbe la crescita delle quotazioni azionarie. Deutsche Asset Management prevede che a fine 2017 l'indice S&P500 possa attestarsi a 2.250 punti, poco sopra gli attuali livelli (circa 2.200 punti).

Nei mercati emergenti, invece, il rialzo dei tassi d'interesse statunitensi è soltanto uno dei problemi che potrebbero alimentare l'incertezza.

Tuttavia, secondo Thomas Schüssler, Co-Head of Equities designato di Deutsche Asset Management, la ripresa economica dei mercati emergenti potrebbe andare a beneficio delle azioni europee, soprattutto in Germania. Deutsche Asset Management prevede che a fine 2017 l'indice tedesco DAX possa attestarsi a 11.300 punti (10.500 punti l'attuale livello dell'indice).

Nel complesso, Deutsche Asset Management ha ricordato che mercati volatili e con movimenti laterali tendono a rappresentare una ricca fonte di opportunità per gli investitori che adottano un approccio attivo, selettivo e tattico. In particolare, gli investimenti multi-asset dovrebbero generare una domanda sostenuta da parte degli investitori: “Con prospettive di rendimento così scarse, gli investitori devono essere disposti a gestire il rischio attivamente – nel 2017 sarà questa la chiave per investimenti vincenti”, ha affermato Christian Hille, Head of Multi Asset di Deutsche AM.

 

PREVISIONI 2017 DEUTSCHE AM - OBBLIGAZIONI E VALUTE

deutsche-amDeutsche Asset Management ha segnalato che nel comparto obbligazionario e valutario, il 2017 sarà inizialmente caratterizzato da una divergenza ancora più marcata tra le politiche adottate dalle banche centrali, con un effetto indiretto sul dollaro.

La banca d'affari ritiene che nel corso del prossimo anno la FED potrebbe procedere con due nuovi rialzi dei tassi d'interesse, dopo l'ormai sicuro intervento di dicembre; di conseguenza, la banca centrale statunitense potrebbe portare il tasso di interesse di riferimento tra l'1% e l'1,25%. Al contrario, la BCE dovrebbe restare ferma sui livelli minimi e mantenere il programma di riacquisto di titoli di Stato ancora per diversi mesi.

Per il 2017 Deutsche Asset Management prevede un dollaro ancora forte; la moneta statunitense, infatti, potrebbe raggiungere la parità nei confronti dell'euro. “Riteniamo che la fase dei tassi d’interesse ai minimi sia ormai alle nostre spalle, anche se non ci attendiamo rialzi significativi. L'anno prossimo, nei principali paesi europei e negli Stati Uniti, le obbligazioni sovrane genereranno probabilmente rendimenti nel complesso negativi. Il divario tra i tassi d’interesse dell’Eurozona e quelli statunitensi sembra destinato ad aumentare. Nel medio termine, non siamo certi che questa fase caratterizzata da tassi estremamente bassi si sia conclusa, anche se il 2016 potrebbe aver segnato il punto di minimo” ha affermato Bill Chepolis, Head of Fixed Income EMEA di Deutsche Asset Management.

Sulla base di questo scenario Deutsche Asset Management continua a preferire le obbligazioni corporate europee e statunitensi e i titoli di Stato dei paesi europei periferici. La banca d'affari prevede che il rendimento dei titoli di Stato statunitensi decennali possa attestarsi al 2,5%, mentre quello del Bund decennale possa risalire allo 0,6%.

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