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Come utilizzare gli indici di “paura”?

Questa settimana vi abbiamo raccontato (come fa spesso) cose a cui pochi prestano attenzione: dai mercati, arrivano, forti e numerosi, segnali di paura tra gli investitori

di Valter Buffo 21 apr 2017 ore 08:53

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Abbiamo dedicato l’intera settimana al fortissimo contrasto tra i risultati dei sondaggi di opinione, ovvero gli “indici di fiducia dei consumatori” e gli indici PMI, da un lato, e i segnali che si possono leggere, senza grande difficoltà, dai prezzi dei mercati finanziari. Segnali che nella gran parte ci indicano “paura”: li riassumiamo in un rapido elenco qui sotto.

  1.     La Borsa degli USA, con il suo indice più importante, lo S&P 500, oscilla da un mese in un intervallo di 50 punti: c’è solo il 2% tra il livello più alto ed il livello più basso. Da una settimana si muove SOTTO la sua media mobile a 50 giorni
  2.     Negli ultimi giorni, il costo per coprire una ribasso superiore al 5% dell’indice S&P 500 ha raggiunto un livello molto elevato, che non si vedeva dai giorni del referendum Brexit
  3.     Anche sul fronte dei Titoli di Stato, stiamo vedendo qualche cosa che non si vedeva dai giorni del referendum Brexit: i rendimenti delle obbligazioni diminuiscono, ma nello stesso tempo l’indice di volatilità (MOVE di Merrill Lynch) sale
  4.     In Giappone, il rendimento dei Titoli di Stato a 10 anni è tornato sotto lo zero in aprile
  5.     Mentre lo yen si è molto rafforzato, ha cancellato il rally post-Trump, e adesso viaggia sotto quota 110 contro dollaro USA
  6.     L’oro, da parte sua, sale a 1300 $ per oncia e supera la sua media a 200 giorni
  7.     Tornando alle Borse, oggi in Europa la correlazione attesa tra i maggiori indici è risalita a livelli che non si vedevano da luglio (il primo grafico in basso)
  8.     Ed anche l’indice di “skew” (di cui Recce’d vi ha scritto ieri proprio qui su SoldiOnline.it) è salito a livelli massimi, come vedete sotto nel secondo grafico

Utilizzate questi otto dati, insieme con quelli che avete letto tra martedì e ieri, per farvi spiegare dal vostro consulente che cosa significano, e come li utilizzate voi per costruire la vostra strategia di portafoglio nel 2017. Utilizzati questi dati per rileggere tutte le opinioni e le analisi che in questa prima parte del 2017 vi hanno suggerito di “mettere più rischio in portafoglio”, magari “privilegiando l’azionario”.

CONCLUSIONE   Recce’d questa settimana vi ha raccontato (come fa spesso) cose a cui pochi prestano attenzione: dai mercati, arrivano, forti e numerosi, segnali di paura tra gli investitori

 

moving-in-unison

indice-di-skew

Fonte: BBG

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 21 aprile 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Unilever e Nestlè prevedono che il fatturato crescerà del 3-5% nel 2017 (includi gli aumenti di prezzo)
  2.     Euro di nuovo forte a 1,0800 prima delle Elezioni in Francia
  3.     Oggi dagli USA i dati trimestrali di General Electric
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci siamo occupati delle trimestrali in arrivo dalle Società quotate a New York
  5.     SEZIONE L'ANALISI    ci siamo dedicati, questa settimana, alla Cina e ai suoi dati fondamentali, data anche la presenza di nuove tensioni su quei mercati finanziari

 

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