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Come investire sulle diverse asset class secondo PIMCO

PIMCO ritiene che le valutazioni di azioni e bond siano generalmente ragionevoli e prevede che il miglioramento dei fondamentali economici sosterrà le valutazioni

di Mauro Introzzi 5 giu 2015 ore 14:30

PIMCO, a margine del suo “Secular Forum” in cui ha aggiornato le proprie posizioni sulle prospettive economiche globali, ha fornito le sue idee su come comportarsi con le principali asset class finanziarie.

Gli analisti del colosso statunitense del risparmio gestito ritengono che le sei tendenze globali individuate (le potete leggere qui) suggeriscono uno scenario di riferimento all’insegna di un graduale aumento dei tassi/di una ricostituzione del premio a termine nei mercati obbligazionari globali. I sei rischi (li potete leggere qui) lasciano presagire che si tratterà di un percorso lento e, con ogni probabilità, accidentato.
Di seguito i consigli su come investire sulle varie tipologie di strumenti finanziari.

OBBLIGAZIONI EUROPA
I rendimenti delle obbligazioni europee sono stati spinti verso livelli estremamente bassi dai timori ciclici relativi al rischio di deflazione, dall’attesa scarsità sul fronte del Quantitative Easing della BCE e dalle apprensioni riguardo alla stabilità dell’unione monetaria in Europa. In base alle nostre previsioni di una reflazione lieve e graduale nell’Eurozona, i rendimenti dei paesi europei core sono elevati sul lungo periodo, ma ciclicamente soggetti a periodi di pressioni al ribasso, tra cui il Quantitative Easing della BCE, la crescita debole e il rischio di frammentazione politica.

investimento_4BOND SOCIETARI

Le valutazioni del mercato delle obbligazioni societarie continuano a essere sostenute dai fondamentali solidi e nel complesso PIMCO si dice ottimista riguardo alle prospettive di lungo periodo del segmento, alla luce dei trend favorevoli a lungo termine da noi individuati. Tuttavia, tali valutazioni, pur essendo perlopiù eque, sono tutt’altro che convenienti.

AZIONI
Le aspettative sui tassi sostengono un orientamento relativamente favorevole alle azioni. I bassi tassi di sconto, l’inflazione in ripresa ma modesta e un ciclo economico prolungato depongono a favore di performance azionarie positive, persino con le attuali valutazioni, che appaiono equilibrate in base ai parametri storici. Le tendenze globali individuate dovrebbero sostenere gli utili delle imprese e, come per le obbligazioni societarie, i trend strutturali delineano un contesto per la selezione dei vincitori a livello regionale e settoriale.
Nei mercati emergenti sarà ricercata opportunità d’investimento in paesi con profili di crescita in miglioramento e riforme della governance economica. Nelle azioni emergenti è ravvisato un potenziale di sovraperformance.

MATERIE PRIME
Per PIMCO il ciclo favorevole delle commodity si è concluso, così come la correzione dovuta all’aggiustamento dell’offerta negli ultimi anni. Benché sia improbabile che i prezzi registrino ampie fluttuazioni nell’orizzonte di lungo periodo, le materie prime continueranno a essere fonte di diversificazione e di copertura dall’inflazione all’interno dei portafogli. Un’altra conseguenza è che l’inflazione complessiva dovrebbe evidenziare un andamento più simile a quello dell’inflazione core, offrendo alle banche centrali maggiore chiarezza sul fronte degli obiettivi d’inflazione.

MERCATI EMERGENTI
Rispetto ai mercati obbligazionari dei paesi avanzati, in molti casi i mercati emergenti offrono valutazioni strutturalmente interessanti nonostante le difficoltà cicliche.

VALUTE
In virtù delle fluttuazioni significative registrate dal dollaro sull’euro, con un apprezzamento della divisa statunitense di circa il 15% su base ponderata per l’interscambio, le aspettative relative a un ulteriore rafforzamento del dollaro devono essere nettamente più modeste.
Tuttavia, PIMCO continua a prevedere un ulteriore e graduale apprezzamento del biglietto verde, in particolare con la Federal Reserve destinata a essere la prima grande banca centrale ad avviare un ciclo di inasprimento dei tassi.

pimco_1IN CONCLUSIONE: UNA POSIZIONE PRUDENTE
Le prospettive di lungo periodo di PIMCO si basano sulla previsione che le banche centrali rimarranno accomodanti e continueranno a sostenere la crescita. I tassi ufficiali resteranno bassi e PIMCO si aspetta che la BCE e la BOJ continueranno a promuovere attivamente la reflazione (ossia una tenue dinamica inflattiva dopo una deflazione accompagnata di solito da una ripresa economica). Negli USA la Fed restringerà gradualmente la sua politica monetaria, ma all’intenzione dell’istituto di ridimensionare il suo bilancio si contrapporrà la volontà di evitare condizioni finanziarie eccessivamente restrittive. Pur prevedendo una convergenza verso tassi di crescita pari al livello potenziale e cicli economici più lunghi rispetto alla media storica, la prudenza è giustificata poiché i bassi tassi ufficiali, l’espansione dei bilanci delle banche centrali e l’elevato debito pubblico fanno sì che le autorità dispongano di un margine di manovra ridotto per reagire in modo aggressivo a fasi di contrazione del ciclo economico o a shock della fiducia degli investitori.

PIMCO ritiene così che le valutazioni dei mercati azionari e obbligazionari siano generalmente ragionevoli e, nel suo scenario di riferimento, prevede che il miglioramento dei fondamentali economici sosterrà le valutazioni delle attività più rischiose. Tuttavia, esiste il rischio che il persistente contesto di bassi rendimenti incoraggi un’eccessiva assunzione di rischio, da parte degli investitori nel tentativo di soddisfare obiettivi di rendimento “normali” del passato.

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