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Bitcoin: no cash, no interest but “interesting”

Il bitcoin è la principale criptovaluta in un mercato che è nuovo ma che in poco tempo diventerà maturo; le salite sono più repentine e forti delle discese ed i volumi sono costantemente in aumento

di Guido Gennaccari 11 gen 2017 ore 10:23

A cura di TradingRoomRoma

 

Le monete, come unità di conto, hanno sempre determinato una propria fisicità fino all’avvento della moneta informatica bancaria creata dagli intermediari con l’utilizzo anche di nuovi mezzi di pagamento oltre al contante fisico; nel caso di prestiti  di moneta si chiede una remunerazione per il tempo in cui è indisponibile l’utilizzo dei propri soldi, la cessione temporanea del possesso va premiata: il tasso di interesse paga la rinuncia temporanea delle proprie disponibilità.
bitcoinLe Banche Centrali un tempo erano legate e vincolate alle quantità di oro detenute per stampare nuova moneta, poi è subentrata la “fiducia” come controparte dell’emissione; le politiche monetarie dei Regulators sono guidate dal meccanismo “più massa monetaria in circolazione, più bassi i tassi di mercato” (politiche espansive) e viceversa (politiche restrittive). Con le criptovalute cadono, o si modificano, i concetti classici di fisicità, interesse e base monetaria, una nuova era si apre con il Bitcoin. Cosa ci dice il mercato del Bitcoin, che informazioni ci fornisce? A tutti è chiaro che i prezzi sono molto volatili e subiscono escursioni violente al rialzo ed al ribasso. Gli scambi però ci forniscono i seguenti spunti di riflessione:

 

  1.    Il numero totale di bitcoin in circolazione è passato da 1 milione del 2009 ai 16 milioni del 2017
  2.    I prezzi hanno disegnato ripide salite e discese profonde ma meno violente ed in tempi più lunghi (si sale con l’ascensore e si scende con le scale, il contrario dei mercati azionari!) e si sono mossi nel range 100-1.100 dollari circa
  3.     La capitalizzazione è passata da 1 milione ai 18 milioni toccati ad inizio 2017 (sul massimo del 2014 a 1.100 dollari la capitalizzazione era di 14 milioni)
  4.     I volumi scambiati sono aumentati notevolmente nel 2016 rispetto agli anni precedenti


Tirando le somme: il bitcoin è la principale criptovaluta in un mercato che è nuovo ma che in poco tempo diventerà maturo; le salite sono più repentine e forti delle discese ed i volumi sono costantemente in aumento e sono slegati da vicende macroeconomiche; in futuro la domanda sembra avere una forte spinta e non ci saranno problemi di controparte dell’offerta sia per scarsità (eccesso di rialzo del prezzo) che per abbondanza (eccesso di ribasso del prezzo). In definitiva il bitcoin, che viene visto come strumento per speculare, paradossalmente è più adatto come investimento di lungo periodo, il taglio minimo è circa 1.000 dollari almeno che non ci sia la possibilità di acquistare mini-micro lotti come le valute. Comprare e aspettare   

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