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Banche italiane e Dis-Unione Europea

Recce’d ritiene che nel primo semestre 2017 le ragioni di timore per la stabilità del sistema bancario di Eurozona siano aumentate in modo significativo

di Valter Buffo 5 lug 2017 ore 09:06

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Le notizie di ieri su MPS ci spingono a restare sul tema aperto già ieri mattina: leggiamo che un soggetto “finanziato da privati” dovrebbe spendere 26 miliardi per acquisire i debiti non esigibili di MPS, e che alcuni fanno riferimento ad Atlante 2 (OK DALLA UE AL PIANO MPS). Frasi alquanto azzardate, se pensiamo a come è andata con Atlante 1. Ma restiamo ora su un piano più generale: il punto debole, tra tantissimi punti deboli, del presunto “salvataggio” delle banche in Italia va molto oltre i confini italiani. Questa operazione, dai contorni ad oggi del tutto incerti, e ancora soggetta ad un elevato rischio politico, mette in luce le debolezze ed i limiti dell’impianto europeo nel suo insieme, e per il settore bancario in particolare. Mentre in Italia tutti i maggiori quotidiani fanno a gara nello spiegare che “le regole europee sono troppo rigide” e che “l’Europa dovrebbe modificare il suo atteggiamento”, quello che poi succede nella realtà è esattamente l’opposto. Le vicende italiane degli ultimi 12 mesi raccontano di un’Europa dove ognuno … alla fine fa ciò che vuole, e non solo utilizza denaro pubblico per i salvataggi bancari, ma “spara” anche cifre che tra di loro non tengono insieme, come i “20 miliardi” di dicembre per MPS e altre banche, che adesso sono “20 miliardi” per le sole due banche venete, e il resto si aggiungerà poi. Come se i numeri avessero zero importanza, con un coro di giornali che scrivono di queste cose come se si parlasse ad un pubblico di bambini, ingenui e poco informati. Fuori dall’Italia però non funziona così, e si scrivono cose ben diverse:

A decade has passed since the start of the financial crisis, but when it comes to handling struggling banks, the European Union still hasn’t moved on. Italy’s taxpayer-funded wind-down of Banca Popolare di Vicenza SpA and Veneto Banca SpA highlighted the patchwork of EU and national laws and guidelines that govern the funneling of public money to banks, despite years of work on a common rule book intended to end the era of big bailouts. In allowing Italy to pour as much as 17 billion euros ($19.4 billion) into liquidating the two banks, the European Commission relied on its guidance that state aid for banks is justified “as long as the crisis situation persists, creating genuinely exceptional circumstances where financial stability at large is at risk.” The 2013 document, which replaced guidance from five years earlier, hasn’t been updated, meaning that as far as the EU is concerned, the crisis rages on and taxpayers can foot the bill when banks collapse. “In the world of bank regulation there are still two parallel universes: one where bank bailouts are frowned upon as an abuse of taxpayers’ money, and another where bank bailouts are considered as a politically more expedient and cheaper way of solving banking crises,” said Christian Stiefmueller a senior policy analyst at the independent watchdog Finance Watch in Brussels. “These two sets of rules are not compatible.”


Dal punto di vista di noi investitori, sono due i punti che devono essere messi in evidenza:

  1.     Il continuo palleggio di responsabilità tra mondo politico e BCE, che lascia aperta una voragine: fino a che saranno tutti d’accordo, si tirerà avanti con una specie di “comandano tutti”, ma nel momento in cui dovesse verificarsi un conflitto, non esistono paletti concordati all’interno dei quali muoversi; e
  2.     Il continuo balletto dei numeri, che con grande evidenza NON sono affidabili: come credere al fatto che le due banche venete fossero “solventi” solo sei mesi fa per la BCE e poi “insolventi” a giugno? E’ evidentemente che i numeri hanno senso soltanto se letti con un occhio politico

 

CONCLUSIONE   Recce’d ritiene che nel primo semestre 2017 le ragioni di timore per la stabilità del sistema bancario di Eurozona siano aumentate in modo significativo

 

bank-has-capital-shortfall-banking-union

Fonte: BCE

 

european-system-of-financial-supervision

Fonte: BCE

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 5 luglio 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Dati importanti oggi e domani dagli Stati Uniti: oggi i Verbali della Federal Reserve
  2.     Petrolio sempre forte, a 47$ stamattina in Asia
  3.     In campo valutario, stamattina euro ancora a 1,1350 e yen a 113 contro USD
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo di obbligazioni e tassi nel secondo semestre: sarà lì la battaglia più grande
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è il complicato rapporto tra disoccupazione, salari e inflazione, che ha spiazzato tutti negli ultimi anni.

 

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