NAVIGA IL SITO
Home » Analisi di Scenario » Azionario USA, potenziale di ulteriori rialzi (ma non senza rischi)

Azionario USA, potenziale di ulteriori rialzi (ma non senza rischi)

Secondo Edward D. Perks (Franklin Templeton Equity) i titoli statunitensi esercitano ancora, in termini relativi, un’attrattiva piuttosto forte

di Edoardo Fagnani 13 apr 2017 ore 11:14

Nelle ultime settimane si è fermato il trend rialzista dei principali mercati azionari statunitensi. In particolare, l'indice S%P500, dopo aver toccato il massimo storico a 2.400 punti a inizio marzo, è entrato in una fase laterale compresa tra i 2.350 punti e i 2.400 punti.
Tuttavia, secondo Edward D. Perks (CFA Executive Vice President Chief Investment Officer Franklin Templeton Equity) ritiene che "i titoli statunitensi esercitino ancora, in termini relativi, un’attrattiva piuttosto forte e riconosciamo l’esistenza di un potenziale di ulteriori rialzi, ma non senza rischi, che dobbiamo tenere sotto controllo".
Nell'analisi seguente l'esperto spiega i motivi di questa tesi.

 

usa_13Negli Stati Uniti, osserviamo un potenziale di crescita più elevato, in termini di maggiori utili, cash flow più consistenti e dividendi più alti. Al contempo, rileviamo una maggiore differenziazione all’interno dei settori e tra i singoli titoli. Giudichiamo molto positivamente questo contesto, che per gestori attivi come noi consente un’auspicabile differenziazione a mano a mano che procediamo in questo ciclo.

Alla luce del marcato miglioramento del sentiment di imprese e consumatori, i mercati hanno generalmente fatto loro una parte del reflation trade e delle aspettative di accelerazione della crescita.

A mio avviso, stiamo cominciando ad assistere ad un cambiamento della percezione di ciò che le società in ultima analisi offrono in termini di capacità di mantenere margini di utile elevati, in combinazione con potenziali mutamenti politici positivi, quali tasse più basse e minore regolamentazione economica.

Riteniamo che i titoli statunitensi esercitino ancora, in termini relativi, un’attrattiva piuttosto forte e riconosciamo l’esistenza di un potenziale di ulteriori rialzi, ma non senza rischi, che dobbiamo tenere sotto controllo.

La reflazione può essere positiva, ma vi è un altro lato della medaglia: inflazione, aumento dei costi dei fattori di produzione e maggiori pressioni salariali possono tutti costituire problemi ed annullare alcuni degli aspetti positivi. Sul fronte azionario globale, varie regioni hanno sottoperformato rispetto agli Stati Uniti e presentano in generale valutazioni leggermente inferiori, a nostro giudizio interessanti. Ritengo che anche le attese siano piuttosto modeste.

Le grandi multinazionali attive su temi ampi, con esposizione all’economia statunitense ed alle economie dei mercati emergenti, ci sembrano interessanti.


La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

 

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

REI (Reddito di inclusione sociale): cos’è e a chi spetta

REI (Reddito di inclusione sociale): cos’è e a chi spetta

Il REI è il nuovo sussidio contro la povertà. Verrà erogato dal gennaio 2018 sulla nuova Carta Rei. Vediamo a chi spetta, requisiti e importo del reddito di inclusione sociale Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »