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Azionario, quali settori privilegiare?

Dopo i recenti rialzi messi a segno dai principali indici internazionali, gli investitori si chiedono se le azioni restano l'asset class da privilegiare

di Edoardo Fagnani 17 mar 2017 ore 11:13

Dopo i recenti rialzi messi a segno dai principali indici internazionali, gli investitori si chiedono se le azioni restano l'asset class da privilegiare anche nel prossimo futuro.
Gérald Moser, Head of Equity Strategy di Credit Suisse, predilige un approccio neutrale per la classe di investimento nel suo complesso, evidenziando che "il rialzo dei tassi a opera della Fed non viene più considerato un potenziale fattore di interferenza per il trend al rialzo dei mercati azionari, bensì una conferma che le prospettive di crescita sono migliorate".
Lo strategist resta positivo sul settore sanitario e ha aggiunto il comparto energetico tra i preferiti, come dettagliato nella seguente analisi.

 

bilanci_1Il mese scorso i mercati azionari hanno continuato a registrare rialzi. A fronte del miglioramento dei dati economici e del fatto che, attualmente, le previsioni di rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed a marzo sono già scontate, le negoziazioni delle azioni sono state influenzate dal tema della politica monetaria favorevole. Vista la solidità della dinamica economica, il rialzo dei tassi a opera della Fed non viene più considerato un potenziale fattore di interferenza per il trend al rialzo dei mercati azionari, bensì una conferma che le prospettive di crescita sono migliorate. Dai fondamentali e dalle valutazioni si evince che le azioni stanno cominciando ad apparire estese, ma la dinamica dei mercati, fortemente positiva, fornisce un supporto. Ciò suggerisce un approccio neutrale per la classe di investimento nel suo complesso. A livello regionale, ribadiamo la nostra preferenza per la Svizzera. Da inizio anno le azioni elvetiche hanno evidenziato un’outperformance (rendimento complessivo (TR) del +0,7% al 9 marzo), e le nostre previsioni di una maggiore solidità dell’USD dovrebbero consentire alla Svizzera di proseguire la propria outperformance. Il nostro giudizio positivo sul settore sanitario fornisce anche un favorevole read-across per le azioni svizzere. Nel contempo, le azioni nipponiche sono quelle che hanno evidenziato la performance peggiore tra le regioni da noi coperte. Prevediamo che questo trend continuerà. Infatti lo yen potrebbe rafforzarsi ulteriormente rispetto al dollaro.

 

Mantenimento del settore sanitario, aggiunta dell’energia ai settori favoriti
Nell’ambito della nostra allocazione settoriale, restiamo positivi sul settore sanitario. Da inizio anno questo settore ha evidenziato un’outperformance (TR del +3,2% al 9 marzo) poiché le preoccupazioni di una rigida regolamentazione dei prezzi dei medicinali negli Stati Uniti sono state scontate appieno. Inoltre, gli attuali livelli di valutazione sono ancora interessanti, considerato che la potenziale pipeline sul medio termine appare promettente. Oltre al settore sanitario, aggiungiamo l’energia all’elenco dei nostri settori favoriti. Da inizio anno il settore ha evidenziato una netta underperformance rispetto alle azioni globali (TR del –10,4% al 9 marzo). Inoltre, ha sottoperformato il mercato del petrolio fisico, a cui, di norma, è strettamente correlato. Le valutazioni relative per il settore hanno registrato un consistente calo e attualmente si presentano interessanti. Riteniamo altresì che le aziende energetiche, nell’attuale situazione, dovrebbero essere in grado di distribuire i propri dividendi, che sono tra i più elevati di tutti i settori, essendo pari al 4%. Dal momento che l’Investment Committee di Credit Suisse ha assunto un atteggiamento positivo sul mercato petrolifero e che il processo di ribilanciamento sta mostrando dei progressi, siamo dell’idea che sussiste un’opportunità anche nelle azioni del comparto energetico. Tuttavia manteniamo il nostro giudizio negativo sui titoli industriali poiché le previsioni relative alle spese infrastrutturali e in conto capitale sono troppo elevate.

 

Le azioni energetiche presentano una valutazione interessante

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MSCI World Energy Relative Valuation Index. L’indice della valutazione relativa rappresenta le deviazioni medie per i multipli di valutazione delle azioni globali ed energetiche (prezzo-utili, valore price to book e rendimento da dividendi) normalizzate per la volatilità su dieci anni (z-score). Ultimo rilevamento: 08/03/2017. Le indicazioni sulle performance storiche e gli scenari dei mercati finanziari non sono indicatori affidabili della performance attuale o futura.
Fonte: Datastream, Credit Suisse / IDC

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

 

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