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Oro fra trend macro solidi e incertezze politiche

Il prezzo dell'oro è condizionato da moltissimi fattore. Geopolitici, congiunturali, macroeconomici in generale. Ma dove andrà nelle prossime settimane?

di Mauro Introzzi 7 dic 2017 ore 16:32

Il prezzo dell'oro è condizionato da moltissimi fattore. Geopolitici, congiunturali, macroeconomici in generale. Del resto il metallo giallo è il bene rifiugio per eccellenza. Ma dove andrà nelle prossime settimane? Quali sono le prospettive dell'oro per nell'immediato futuro?

A disegnare lo scenario del metallo giallo per i prossimi giorni, nel report che di seguito vi proponiamo, è Névine Pollini, Senior Analyst Commodities di Union Bancaire Privée – UBP. Secondo l'esperto ci sono alcuni fattori che potrebbero tenere ancorata la commodity agli attuali prezzi, con la situazione politica internazionale a fare da supporto.

 

Di recente i prezzi dell’oro sono rimasti sotto controllo, con il dollaro che si è rafforzato e i rendimenti che sono saliti lungo la curva, sulla base delle attese che l’economia degli Stati Uniti si espanderà ulteriormente in seguito ai dati solidi: il PIL per il terzo trimestre è stato rivisto al rialzo al 3,3% dal 3%, mentre i dati di novembre relativi alla fiducia dei consumatori hanno raggiunto la soglia massima degli ultimi 17 anni, spinti da un robusto mercato del lavoro e da una forte spesa dei consumatori in corrispondenza del Giorno del Ringraziamento.

 

oro_39Inoltre, la presidentessa della Fed Janet Yellen che ha recentemente osservato che la crescita economica è ad “ampio raggio” e Jerome Powell che ha riconosciuto, in occasione della sua audizione di conferma al Comitato Bancario del Senato, che l’economia è forte e che “è il momento per un rialzo dei tassi di interesse a dicembre”, non lasciano alcun dubbio sul fatto che la Banca Centrale degli Stati Uniti aumenterà i tassi a dicembre.

 

Ancor più importante, fra i fattori che pesano sul prezzo dell’oro, il Senato ha approvato la riforma fiscale lo scorso weekend. Il prossimo passo è ora il processo di riconciliazione fra le due versioni della legge (quella della Camera e quella del Senato) che quando e se avverrà, potrebbe dare un’ulteriore spinta all’economia.

 

Riteniamo che nel breve termine, l’oro resterà probabilmente sotto controllo, oscillando tra i 1260 e i 1300 dollari, tra i forti trend macroeconomici globali e l’incertezza politica. L’indagine su Michael Flynn, l’ex consulente per la sicurezza nazionale di Trump che ha mentito all’Fbi sui suoi contatti con la Russia, così come le tensioni geopolitiche recentemente aumentate in seguito agli ultimi lanci missilistici della Corea del Nord, potrebbero aggiungere un certo grado di incertezza al mercato e creare supporto per i prezzi del metallo giallo.

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.
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