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9 opportunità d’investimento per il 2017

Le prime settimane di un nuovo anno sono sempre dedicate ai bilanci relativi all’anno precedente e allo studio delle migliori strategie di investimento per i mesi a venire. Ecco 9 opportunità

di Redazione Soldionline 10 gen 2017 ore 10:57

Le prime settimane di un nuovo anno sono sempre dedicate ai bilanci relativi all’anno precedente e allo studio delle migliori strategie di investimento per i mesi a venire. In un report 9 esperti di GAM hanno evidenziato altrettante opportunità. Da quelle legate alla politica monetaria di BCE e Fed a quelle condizionate dal fronte politico, passando per Giappone, petrolio e Obamacare.

Di seguito le opportunità di investimento secondo gli esperti di GAM:

 

Fed e Bce sotto i riflettori

(di Larry Hatheway – Capo economista di GAM)

2017-2La politica monetaria sarà decisiva nel 2017. In seguito all’elezione di Trump, come reagirà la FED ai suoi piani di spesa infrastrutturale da svariati trilioni di dollari? Nello specifico, quanto saranno accomodanti Janet Yellen e i colleghi nei confronti dell’espansione fiscale negli USA, alla luce dell’elevato tasso di disoccupazione? In Europa, la Bce ha già annunciato un piccolo tapering sui futuri acquisti. Se la crescita dovesse rimanere inalterata e se l’aumento del prezzo del petrolio portasse più in alto l’inflazione nell’Eurozona, i risultati sia negli USA che in Europa dovrebbero confermare lo spostamento verso rendimenti più alti per le obbligazioni globali. Con entrambe le Banche centrali chiamate in causa, un taper tantrum, o uno scenario peggiore, potrà essere evitato?

 

La politica europea: lascia o raddoppia

(di Charlie Hepworth, Direttore delle strategie di investimenti Multi Asset)

Il 2016 ha sempre avuto il potenziale per essere un anno di svolta sul fronte politico: prima la Brexit e  successivamente le presidenziali USA. Abbiamo chiuso questo anno shock per la politica con la sconfitta in Italia di Renzi nel suo referendum riformatore, che potrebbe ancora portare a un cambio di governo con un’agenda più euro-scettica, ma questo deve ancora verificarsi. Il 2017 sembra già pronto a mettere in ombra lo scorso anno, con elezioni politiche previste in Olanda, Francia e Germania – circa il 40% del Pil europeo andrà al voto nel 2017. La trama stessa del sogno europeo potrebbe rapidamente sgretolarsi se queste elezioni dovessero volgere a favore di partiti più nazionalisti e l’eventuale fine dell’euro potrebbe essere una conseguenza. 

 

Le presidenziali francesi

(di Niall Gallagher, responsabile delle strategie azionarie europee)

Le presidenziali francesi saranno un evento cruciale. L’elezione di Fillon ha il potenziale di portare finalmente alcune riforme strutturali all’economia. A prescindere dalle visioni molto negative, la Francia è un’economia molto produttiva con un sistema educativo di prima categoria e innovazioni tecnologiche importanti. Ciò che ha frenato l’economia francese per molti anni è stata l’eccessiva regolamentazione, la burocrazia e l’eccessiva tassazione. Qualsiasi manovra per ridurre la pressione fiscale, ridurre la sfera d’intervento dello Stato e rendere la vita più facile a imprenditori e ai creatori di ricchezza ha la potenzialità di innescare vitalità e aumentare la crescita economica nella seconda maggiore economia d’Europa.


Le presidenziali francesi (2)

(di Enzo Puntillo, responsabile delle strategie obbligazionarie)

Una vittoria di Marine Le Pen, che sembra avere un obiettivo chiaro rispetto ad altri partiti populisti europei, potrebbe rischiare di portare la Francia fuori dall’Eurozona. Questo non avrebbe un impatto devastante solo sull’Europa, ma potrebbe avere effetti collaterali ben al di fuori dei confini continentali. L’euro potrebbe accelerare il proprio trend di svalutazione rispetto al dollaro, con conseguenze per tutti quegli asset sensibili a variazioni del biglietto verde.

 

Ingannati dall’incertezza

(di Tim Haywood – responsabile strategie obbligazionarie Absolute Return)

Con così tanti analisti che fanno paragoni tra Ronald Reagan e Donald Trump, siamo preoccupati da un certo senso di noncuranza via via che avanziamo nel 2017. Trump ha promesso di portare l’attenzione dello stimolo economico dalla politica monetaria a quella fiscale, con l’opinione diffusa che ciò porterà a un dollaro più forte, mercati azionari in rally e tassi di interesse più stabili. Sebbene le loro visioni possano essere simili, Reagan diventò presidente quando i rendimenti dei titoli di Stato erano ai massimi storici (con prezzi ai minimi storici) mentre la presidenza Trump comincerà in un periodo con rendimenti prossimi ai minimi storici e prezzi vicini ai massimi. Di conseguenza, se Reagan ha presieduto durante l’inizio del maggior periodo ribassista per il mercato azionario della storia recente, in uncontesto di politica monetaria in rapido allentamento alla fine del 1982, il primo semestre di presidenza Trump potrebbe essere caratterizzato dall’innalzamento dei tassi. In termini di mercato del credito, la grande preoccupazione è per le potenziali ricadute qualora i tassi di interesse degli USA dovessero aumentare più rapidamente di quanto previsto dal consenso generale. 

 

La corsa del Mercato del lavoro in Giappone

(di Reiko Mito – responsabile strategie azionarie per il Giappone)

Stiamo monitorando da vicino le importanti deregolamentazioni sul fronte del mercato del lavoro giapponese che hanno l’obiettivo di aumentare la partecipazione femminile. Il governo sta attualmente lavorando ad alcuni cambiamenti: a) una revisione delle deduzioni fiscali matrimoniali – le donne che lavorano part-time sono attualmente disincentivate a lavorare di più di un certo numero di ore, e il governo sta pianificando di allargare il credito fiscale. Questo cambiamento dovrebbe essere approvato dal Diet a marzo 2017; b) un credito fiscale per l’assunzione di “au pair” -  per incoraggiare più madri lavoratrici ad assumere lavoratori “au pair” durante gli orari extra-lavorativi; e c) un allentamento delle regole sulle assunzioni di au pair stranieri o immigrati -  le assunzioni au pair di stranieri sono permesse in alcune “zone economiche speciali” in Giappone e l’idea è quella di estendere questa deregolamentazione su larga scala, fattore che aiuterebbe a contrastare le dinamiche demografiche del Paese.

 

Le sanzioni all’Iran e il prezzo del barile

(di Roberto Cominotto – responsabile per l’azionario settore Energia)

L’Iran ha aumentato significativamente la sua produzione di petrolio dopo l’eliminazione delle sanzioni lo scorso gennaio. Il deal nucleare promosso dagli USA è stato firmato da Obama ma non ha ricevuto l’approvazione dal Congresso Repubblicano, ed è stato duramente criticato da Trump. Una maggioranza repubblicana vuole che le sanzioni sull’Iran vengano reimposte o che, almeno, l’accordo sul nucleare venga ridiscusso. Un tale sviluppo potrebbe impattare significativamente la produzione iraniana in un mercato già in contrazione e portare a prezzi ancora maggiori.

 

Turnaorund nell’orologeria svizzera

(di Scilla Huang Sun – gestore dell’azionario settore lusso)

Con la diminuzione delle esportazioni svizzere di orologi, gli investitori hanno aspettato che questo segmento raggiungesse il proprio minimo. Perciò, le fiere annuali a Ginevra e Basilea, le più grandi al mondo nel loro genere, saranno fondamentali nel primo trimestre del 2017 per sondare lo stato di salute dell’industria: il sentiment dei produttori di orologi sta migliorando dopo due anni difficili, e vedremo delle innovazioni per cui i consumatori saranno felici di spendere il denaro faticosamente guadagnato? Direttamente collegato a questo, va osservato il Capodanno cinese, che funge da termometro di quanto strette siano le cinghie dei consumatori cinesi: nello specifico, il sentiment dei consumatori cinesi è ancora solido e cosa comprano i cinesi?

 

Obamacare

(di Christophe Eggmann – responsabile dell’azionario settore Healthcare)

Tutti gli occhi saranno puntati su ciò che l’agenda di Donald Trump riserverà al Sistema sanitario. In particolare, manterrà fede alla sua promessa elettorale di eliminare l’Obamacare? Ci sono alcuni dubbi su come il meccanismo di rimozione e sostituzione delle coperture assicurative per 20 milioni di persone possa svolgersi. Ma Tom Price, il futuro segretario agli affari Sanitari e dei Servizi Umani ha un piano: il suo “Empowering Patients First Act” porterà le coperture assicurative in una direzione completamente diversa, lontano dalla copertura assicurativa e dal trattamento obbligatorio, più verso un approccio di libero mercato. Sebbene sia difficile identificare chiaramente potenziali vincitori e vinti in questa fase, non ci aspettiamo che queste riforme metteranno a repentaglio la linfa vitale dell’industria: il capitale di rischio che sostiene l’innovazione e il ciclo dei prodotti.

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