Volatilità: è la fine della tregua?

Come tutti i lettori sanno, la performance sorprendente dei titoli in Borsa nel 2017 è spiegata da una serie di anomalie enormi, a cominciare dalla caduta della volatilità di TUTTI i mercati finanziari

Data News 10/11/2017

di Valter Buffo

Commento giornaliero di www.recce-d.com

 

Come tutti i lettori sanno, la performance sorprendente dei titoli in Borsa nel 2017 è spiegata da una serie di anomalie enormi, a cominciare dalla caduta della volatilità di TUTTI i mercati finanziari a livelli che non hanno precedenti: sia le valute, sia de obbligazioni, sia e soprattutto le Borse hanno conosciuto una fase di apatia che secondo molti Non ha alcun precedente nella storia moderna della finanza.

Due esempi nei due grafici sotto:

  •     L’indice VIX che misura la volatilità che è implicita nei prezzi delle opzioni sull’indice di Borsa di New York, opzioni che sono quotate alla Borsa di Chicago, ha fatto segnare in ottobre il suo livello medio mensile più basso di SEMPRE (primo grafico sotto)
  •     L’indice Dow Jones della Borsa di New York ha fatto segnare la serie consecutiva di sedute con variazioni inferiori allo 1% più lunga di sempre (secondo grafico qui sotto)

Noi in Recce’d giudichiamo del tutto sbagliato, e del tutto azzardato, catalogare fatti come questi come semplici “eccezioni” che non hanno implicazioni per la valutazione degli investimento e nella costruzione dei portafogli. Ne hanno, eccome: perché questa calma, che è artificiale, induce molti operatori, a partire da quelli che seguono il “trend” e da quelli che utilizzano l’analisi tecnica, a sottostimare il rischio: l’errore che moltissimi fanno è quello di credere che, se i prezzi si muovono poco, c’è poco rischio sottostante. Non è così: al contrario, una minore reattività, e quindi reazioni più contenute che in passato, ai fatti, alle notizie, e agli shock crea proprio i presupposti per una maggiore, più ampia, ed improvvisa volatilità futura. Molti hanno utilizzato la metafora di una molla che si comprime fino ad esplodere, e noi siamo d’accordo. La volatilità dei mercati in realtà serve proprio a gestire, anticipare, e moderare i rischi che gli investiti corrono: se viene “accumulata” per troppo tempo, poi esploderà nei modi più imprevedibili.

 

CONCLUSIONE   Recce’d  oggi ritorna sul settore banche, delle quali stiamo analizzando gli utili trimestrali pubblicati in Europa in questi giorni

 

Fonte: ZH

Fonte: MW

 

Nel daily dedicato ai Clienti, The Morning Brief, di oggi 10 novembre 2017, abbiamo trattato i seguenti temi:

  1.     Il Nikkei stamattina rimane in calo e rimane sotto 23000 in chiusura
  2.     Anche ieri deboli le Small Caps negli Stati Uniti che chiudono ancora sotto 1500 punti
  3.     Il petrolio resta vicino a 57$ stamattina, in Asia
  4.     SEZIONE L'OPERATIVITA'    questa settimana sul piano operativo ci occupiamo dei segnali di tensione in arrivo dalla Cina
  5.     SEZIONE L'ANALISI    questa settimana il tema del nostro approfondimento è la sorpresa che potrebbe arrivare, a breve, dall’Italia e dai suoi mercati finanziari

 

La titolarità dell'analisi che qui riportiamo è dell'autore della stessa, e l'editore - che ospita questo commento - non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

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