BancoBPM, tutti i numeri dei primi nove mesi del 2017

Il management ha segnalato che il completamento delle cessioni di crediti deterioriati concordate con la BCE (8 miliardi di euro) è previsto entro giugno 2018

Data News 10/11/2017

di Edoardo Fagnani

Il BancoBPM, l’istituto nato dall’aggregazione tra il Banco Popolare e la Popolare di Milano, ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2017, chiusi con un utile netto di 3,13 miliardi di euro, risultato che comprende una voce straordinaria di 3,08 miliardi di euro, relativa alla fusione tra i due istituti. Al netto di questa voce il risultato finale è pari a 52,73 milioni e si confronta con la perdita di 632,66 milioni di euro contabilizzata nei primi nove mesi del 2016.

Il risultato della gestione operativa è salito da 963,05 milioni a 1,16 miliardi di euro (+20,1%), mentre i proventi operativi sono scesi dell’1,7% da 3,53 miliardi a 3,47 miliardi di euro, nonostante il forte aumento delle commissioni nette.

 

A fine settembre il Common Equity Tier 1 era pari 11,01% (11,65% al netto dell’impatto derivante dall’esercizio delle put option di Unipol Sai su Popolare Vita e di Aviva su Avipop), sulla base di un patrimonio netto di circa 12,42 miliardi di euro.

Sempre a fine settembre gli impieghi netti alla clientela ammontavano a 107,9 miliardi di euro, in contrazione del 4% rispetto ai 110,6 miliardi di inizio anno. Il calo è imputabile esclusivamente alla forte diminuzione dei crediti deteriorati netti, scesi nei primi nove mesi di circa 2,2 miliardi, mentre i crediti in bonis registrano una crescita di circa 0,5 miliardi.

Alla stessa data i crediti deteriorati ammontavano a 14 miliardi di euro, in diminuzione del 13,7% rispetto al valore di inizio anno. L’indice di copertura dell’intero aggregato dei crediti deteriorati si attestava al 49,1% (che sale al 50,7% includendo gli stralci), in crescita rispetto al 37,5% (47,9% includendo gli stralci) di inizio anno.

 

Nell’ultimo trimestre dell’esercizio 2017 il BancoBPM continuerà ad essere impegnato nella realizzazione delle iniziative progettuali delineate nel Piano Strategico 2016-2019, con priorità al completamento delle cessioni di posizioni classificate a sofferenza previste per il 2017, alle attività finalizzate all’implementazione del nuovo modello organizzativo della rete commerciale e alla razionalizzazione delle attività di private e investment banking.

La gestione ordinaria resterà improntata al recupero di redditività, che trarrà vantaggio dagli effetti sinergici derivanti dalla fusione, che si manifesteranno in misura più significativa nel corso del 2018.

I livelli di copertura dei crediti deteriorati si manterranno elevati, e la riduzione degli stock proseguirà sia attraverso operazioni interne alla banca che dando esecuzione al previsto programma di cessione di posizioni classificate a sofferenza. Il management del BancoBPM ha segnalato che il completamento delle cessioni di crediti deterioriati concordate con la BCE (8 miliardi di euro) è previsto entro giugno 2018, in anticipo di 18 mesi rispetto agli obiettivi di piano.

Nel corso della conference call a commento dei risultati trimestrali l'amministratore delegato del BancoBPM, Giuseppe Castagna, ha precisato che l'istituto non ha necessità di procedere con interventi sul capitale per aumentare le coperture sui crediti.


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