Carige, i risultati dell'aumento di capitale

Banca Carige ha reso pubblici i risultati dell'aumento di capitale da 560 milioni di euro lanciato per dotare l'istituto delle risorse necessarie a migliorarne la patrimonializzazione

Data News 07/12/2017

di Mauro Introzzi

Banca Carige ha reso pubblici i risultati dell'aumento di capitale da 560 milioni di euro lanciato per dotare l'istituto delle risorse necessarie a migliorarne la patrimonializzazione.

 

CARIGE, COM'E' ANDATO L'AUMENTO DI CAPITALE

Dai dati emerge che l’aumento di capitale in opzione relativo a massime 49,8 miliardi di azioni ordinarie circa risulta essere stato sottoscritto per circa il 66%. Le azioni sottoscritte sono state circa 33,1 miliardi, per un controvalore complessivo di circa 331 milioni.

Al termine del periodo di opzione risultano pertanto  non sottoscritte circa 16,7 miliardi di nuove azioni, pari al 34% circa del totale delle nuove azioni offerte, per un controvalore di circa 167 milioni.

Nell'ambito invece dell'aumento di capitale relativo alla tranche riservata delle massime 6 miliardi di azioni ordinarie di nuova emissione, Banca Carige ha ricevuto adesioni per la sottoscrizione di circa 4,6 miliardi di nuove azioni, pari al 77% circa del totale delle nuove azioni della tranche riservata, per un controvalore complessivo di circa 46 milioni di euro.

Il valore complessivo è, pertanto, pari a circa 377 milioni di euro.

 

AUMENTO CARIGE, I DIRITTI NON ESERCITATI

Banca Carige offrirà in borsa i diritti di opzione non esercitati ai sensi della normativa del Codice Civile e darà tempestiva comunicazione al mercato del calendario dell'offerta.

Nel caso in cui rimanessero ancora diritti inoptati, gli stessi saranno sottoscritti da Equita SIM per conto dei sub-garanti di prima allocazione e, a seguire, dal consorzio di garanzia e da Equita SIM per conto dei sub-garanti proporzionali su base pari passu.

Con priorità su questo scenario, il socio di Malacalza Investimenti ha il diritto di sottoscrivere nuove azioni che dovessero risultare non sottoscritte al termine dell’Offerta in Borsa per un ammontare che consenta alla stessa di raggiungere una partecipazione pari al 28% del capitale sociale post aumento.

 

ESITO TOTALE AUMENTO CAPITALE CARIGE

In considerazione dei circa 120 milioni di euro di prima allocazione, l’aumento di capitale è di fatto totalmente coperto in quanto, nel caso in cui non ci fosse alcuna richiesta di esercizio sull’inoptato, l’importo che il consorzio di garanzia, sarebbero chiamati a sottoscrivere, ammonterebbe a circa 2,7 milioni.

 

CARIGE, LA CESSIONE DI CREDITIS

L'istituto ha poi comunicato che in data 6 dicembre 2017 ha sottoscritto un accordo vincolante con Chenavari Investment Managers, per la cessione di una partecipazione dell’80,1% della società di credito al consumo di Creditis Servizi Finanziari, nonché un accordo distributivo e altri contratti ancillari alla transazione.

Il corrispettivo della transazione è pari a 80,1 milioni con condizioni economiche sostanzialmente in linea con le previsioni del Piano Industriale 2017-2020 approvato il 13 settembre 2017; il closing della transazione è previsto entro il primo semestre 2018.


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