Milano in positivo grazie alla Spagna

Grazie a un rapido cambio di rotta nel pomeriggio, innescato da notizie distensive dalla Spagna, Piazza Affari ha chiuso in positivo. Protagoniste di giornate le banche. Balzo di EXOR, in positivo Pirelli

Data News 05/10/2017

di Mauro Introzzi

Grazie a un rapido cambio di rotta nel pomeriggio, innescato da notizie distensive dalla Spagna, Piazza Affari ha chiuso in positivo. Protagoniste di giornate le banche. Balzo di EXOR, in positivo Pirelli.

A cambiare il mood del mercato la notizia della sospensione, da parte della Corte Costituzionale spagnola, della riunione del parlamento catalano di lunedì prossimo, che avrebbe dovuto esaminare l'esito del referendum e promulgare la dichiarazione di indipendenza della Catalogna. I giudici iberici hanno accolto il ricorso del Partito Socialista della Catalogna. Dopo la notizia la borsa spagnola ha schiacciato l'acceleratore, chiudendo con un rialzo del 2,5% circa.

Nulla di importante da segnalare dal fronte dell'agenda macroeconomica europea. Negli Usa erano previsti in giornata i dati settimanali sui sussidi alla disoccupazione e quello sugli ordini di beni durevoli di agosto.

 

Alla campana di fine contrattazioni il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,49% a 22.566 punti, oscillando in giornata tra un minimo di 22.387 punti e un massimo pari a 22.614 punti. Il FTSE Italia All Share è salito dello 0,47%. A velocità diverse FTSE Italia Mid Cap (+0,54%) e il FTSE Italia Star, in calo di un minimo 0,01%.

 

Nella seduta odierna il controvalore degli scambi è sceso a 2,7 miliardi di euro rispetto ai 3,67 miliardi di ieri; oggi sono passate di mano 678.314.593 azioni (819.516.079 nella seduta di ieri).
Su 375 titoli trattati, 194 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre i ribassi sono stati 164; invariate le rimanenti 17 azioni.

L’euro è sceso e si attesta sopra quota 1,17 dollari.

 

CONSULTA le quotazioni dei titoli del SOLMib40

 

A Milano gli occhi sono rimasti ancora puntati sui bancari dopo i bruschi cali generalizzati di ieri. A pesare sui titoli dei principali istituti di credito di casa nostra, che però hanno recuperato terreno nel pomeriggio, le indicazioni della Vigilanza della Banca Centrale Europea, che con una bozza di addendum sul tema dei crediti inesigibili ha scritto che verrà imposto alle banche di azzerare il valore di bilancio dei crediti che vanno in mora dal 1° gennaio 2018. Applicando il principio del “calendar provisioning” questi crediti non rimborsati dovranno essere annullati automaticamente in 2 anni se non ci sono garanzie a fronte, e in 7 in caso di garanzie.

Tra i titoli più in rosso ieri BancoBPM è sceso dello 0,18%, BPER Banca dell'1,69% e UBI Banca dell'1,98%. Unicredit è salita dello 0,46% e IntesaSanpaolo dello 0,2%.

Tra i bancari focus anche su Credito Valtellinese (-10,62%). L’agenzia di rating Moody’s ha ridotto il rating di lungo termine sui depositi della banca lombarda a “Ba2” dal precedente “Ba1” e posto i rating in revisione per un possibile downgrade. Nell’ambito della medesima azione, il rating di breve termine “Not Prime” è stato confermato.

 

Al FTSEMib bene Saipem (+2,75%) e EXOR (+4,1%). Oggi si teneva l'investor day di quest'ultima.

 

In evidenza Telecom Italia (+1,05). Secondo indiscrezioni di stampa la società starebbe pensando di cedere Persidera, la società di multiplex di cui possiedo il 70% del capitale. Secondo le agenzie di stampa il gruppo avrebbe già dato mandato ad alcuni advisor di sondare l'operazione, dalla quale il colosso telefonico punterebbe ad incassare tra i 350 e i 400 milioni di euro. Secondo alcune indiscrezioni ha dato mandato a Barclays, Credit Suisse e Lazard per la vendita di Persidera, da cui potrebbe ricavare tra i 350 e i 400 milioni.

 

Sotto i riflettori ancora Pirelli (+3,71%), dopo il debutto di ieri. La giornata di rientro a Piazza Affari del gruppo degli pneumatici guidato da Marco Tronchetti Provera era iniziata con una performance peggiore di quella del mercato nel suo complesso ma sul finale il titolo ha recuperato limitando a mezzo punto percentuale la flessione.

 

In rialzo ribasso Campari (-0,48%), che ha siglato un accordo per la cessione del business Lemonsoda a Royal Unibrew A/S, società produttrice di bevande con sede in Danimarca. Il corrispettivo dell’operazione in termini di enterprise value (valore dell'azienda) è pari a 80 milioni di euro in assenza di cassa o debito finanziario. Dall'inizio del 2017 Campari ha ceduto attività non strategiche per un valore complessivo di circa 310 milioni.

 

Sale Unieuro (+1,63%). Il gruppo ha stipulato un contratto per l’acquisizione di un ramo d’azienda di Gruppo Cerioni composto da 19 negozi diretti, attualmente operanti a marchio Euronics. Con questa operazione Unieuro punta ad ottenere ricavi incrementali per 90 milioni di euro nell’arco di 12-18 mesi, a fronte di una redditività già oggi positiva e destinata ad allinearsi ai target della società in un orizzonte temporale di 18-24 mesi. L’operazione è avvenuta senza accollo di debiti finanziari e/o nei confronti dei fornitori, per un controvalore complessivo pari a 8 milioni di euro, di cui 1,6 milioni al closing e 6,4 milioni da corrispondere in rate semestrali nell’arco dei prossimi tre anni. La transazione sarà finanziata ricorrendo alla liquidità disponibile e a linee di credito messe a disposizione da istituti finanziari.


Articoli correlati
Outbrain
Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie.
Leggi articolo sul sito

© Copyright 2017 Arnoldo Mondadori Editore Spa - riproduzione riservata - P.IVA 08386600152
Tutti i servizi sono erogati, agli stessi termini e condizioni, da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. quale società incorporante di Banzai Media S.r.l.