BPER Banca, tutti i numeri del primo semestre 2017

L'istituto ha chiuso il primo semestre del 2017 con un utile in forte aumento, anche se influenzato da numerose componenti straordinarie (positive e negative)

Data News 04/08/2017

di Edoardo Fagnani

BPER Banca ha chiuso il primo semestre del 2017 con un utile in forte aumento, anche se influenzato da numerose componenti straordinarie (positive e negative). In contrazione i crediti deteriorati.

 

CONTI BPER BANCA PRIMO SEMESTRE 2017: UTILE IN AUMENTO

BPER Banca ha comunicato i risultati del primo semestre del 2017, periodo chiuso con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 119,06 milioni di euro, in aumento dell’83,9% rispetto ai 64,74 milioni ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno; il risultato è stato condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulla quota del Fondo Atlante e sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a 61,5 milioni di euro e il badwill generato dall’acquisizione di Nuova Carife pari a 130,7 milioni.

Il risultato della gestione operativa si è ridotto del 6,4%, passando da 414,36 milioni a 387,74 milioni di euro; al netto delle componenti straordinarie presenti nei due periodi questa voce sarebbe cresciuta del 2,5%.

La redditività operativa è scesa del 3,6%, passando da 1,05 miliardi a 1,02 miliardi di euro, in conseguenza alla riduzione del margine di interesse (-3,4%).

 

CONTI BPER BANCA PRIMO SEMESTRE 2017: IN CALO I CREDITI DETERIORATI

A fine giugno i crediti alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, ammontavano a 47 miliardi di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al valore di inizio anno a perimetro costante. Alla stessa data i crediti deteriorati netti – inclusi gli aggregati riferibili a Nuova Carife – erano scesi del 5,5% a 5,9 miliardi di euro (-6,4% a parità di perimetro). Il livello di copertura è salito al 46,9% rispetto al 44,5% della fine dello scorso anno, senza considerare né l’ammontare dei “write off” su sofferenze ancora in essere (un miliardo di euro) che portano l’indice di copertura al 51,3% (49,4% al 31 dicembre 2016).

Sempre a fine giugno il Common Equity Tier 1 era pari al 13,38% (13,17% fully based). Il patrimonio netto era pari a 5 miliardi di euro.

Alla stessa data i titoli di debito erano pari a 14,1 miliardi di euro; di questi, 6,3 miliardi erano riferiti a titoli governativi, in massima parte rappresentati da titoli di Stato italiani.

 

CONTI BPER BANCA PRIMO SEMESTRE 2017: QUALCHE INDICAZIONE SUL 2017

Il management di BPER Banca ha segnalato il livello ancora molto contenuto dei tassi di mercato e l’elevata competizione nel sistema sull’attività tradizionale di finanziamento continueranno ad esercitare pressione sul rendimento dell’attivo, anche se con intensità in graduale riduzione.

Inoltre, un impatto positivo ai ricavi è atteso dalla componente commissionale, con la conferma delle performance positive, già registrate nel corso del primo semestre. Il management prevede anche che il rallentamento dei flussi di nuovi crediti problematici in atto, unitamente alla politica di accantonamento particolarmente conservativa attuata nel corso del primo semestre, avrà implicazioni positive sul costo ordinario del credito del secondo semestre.

L’insieme di questi fattori dovrebbe sostenere le prospettive di redditività ordinaria dell’istituto per la restante parte dell’anno.

 

CONTI BPER BANCA PRIMO SEMESTRE 2017: INDICAZIONI SUI CREDITI DETERIORATI

Sulla base dei progressi dell’asset quality realizzati anche nel corso del primo semestre 2017, il management di BPER Banca ha deciso di dare avvio a un’azione straordinaria volta ad aumentare ulteriormente i livelli di copertura dei crediti deteriorati, favorendo, in prima istanza, l’immediata diminuzione dell’NPEs ratio netto e, attraverso operazioni di cessione, anche il ratio lordo.

A questo proposito la banca sta valutando un intervento straordinario sugli accantonamenti, da effettuarsi all’inizio del 2018, per un importo lordo nell’ordine di un miliardo di euro che grazie all’ampio buffer di capitale consentirà di mantenere un  ratio di CET1 superiore all’11%. Allo scopo di completare le analisi relative a questo importante progetto, il CdA di BPER Banca ha deciso di posticipare l’approvazione del nuovo piano industriale all’inizio del 2018.


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